Missaglia: piante 'a rischio' lungo la sp54. Un'ordinanza del Comune...alla Provincia
Negli scorsi giorni il Comune di Missaglia ha chiesto al proprietario di un terreno ubicato tra Via della Pieve e Via Malachisio di occuparsi – per ragioni di sicurezza - della manutenzione e del taglio delle alberature prospicienti la sede stradale. Come da prassi in questi casi, lo ha fatto attraverso un'ordinanza firmata dal sindaco Paolo Redaelli.
Nel documento vengono evidenziati gli eventi meteorologici estremi – come temporali, grandine etc – che sempre più spesso interessano il territorio, e la situazione di incuria che caratterizza il terreno a margine della SP54, nei pressi del campo sportivo comunale.
Una serie di condizioni che, come si legge appunto nell'ordinanza, potrebbero costituire ''gravi limiti alla corretta fruizione, in sicurezza, della strada pubblica provinciale, rappresentando di fatto un grave pericolo per la circolazione stradale soprattutto in occasione di eventi meteorologici intensi''.
Già di recente infatti, ''un esemplare situato nella medesima area, che versava nelle stesse condizioni delle piante ancora presenti, è caduto in strada senza fortunatamente causare nessun incidente''.
Insomma, una situazione non più differibile che ha spinto il Comune ad attivarsi chiedendo ''di provvedere, entro 30 giorni dalla notifica della presente ordinanza, alla manutenzione degli alberi che comportano pericolo per la pubblica incolumità anche mediante il taglio alberature prospicenti la carreggiata stradale della strada provinciale SP 54 previa l’ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie da parte degli uffici competenti''.
Tutto nella norma insomma. A colpire è però il destinatario dell'ordinanza: non un privato, ma un ente superiore, ovvero la Provincia di Lecco, proprietaria del terreno oggetto dell'ordinanza.
Non si tratterebbe però di un provvedimento adottato d'impulso dall'Amministrazione, bensì dell'ultimo atto di un confronto che in queste settimane avrebbe interessato i due enti, consapevoli della necessità di intervenire in maniera celere per arginare questa criticità (peraltro oggetto della segnalazione di un lettore inviataci proprio qualche settimana fa).
L'ordinanza contingibile ed urgente (clicca QUI per visualizzare il testo) che punta ''a salvaguardare la pubblica e privata incolumità, in considerazione di fattori di rischio conseguenti a cattive condizioni atmosferiche'' oltre che alla Provincia, è stata inoltrata (sempre seguendo la prassi) a Prefettura di Lecco, stazione dei Carabinieri di Casatenovo, Carabinieri Forestali, infine all'Ufficio di Polizia Locale e all'Ufficio Tecnico, incaricati per la parte di rispettiva competenza, della vigilanza, controllo ed esecuzione del documento.
Nel documento vengono evidenziati gli eventi meteorologici estremi – come temporali, grandine etc – che sempre più spesso interessano il territorio, e la situazione di incuria che caratterizza il terreno a margine della SP54, nei pressi del campo sportivo comunale.
Una serie di condizioni che, come si legge appunto nell'ordinanza, potrebbero costituire ''gravi limiti alla corretta fruizione, in sicurezza, della strada pubblica provinciale, rappresentando di fatto un grave pericolo per la circolazione stradale soprattutto in occasione di eventi meteorologici intensi''.
Già di recente infatti, ''un esemplare situato nella medesima area, che versava nelle stesse condizioni delle piante ancora presenti, è caduto in strada senza fortunatamente causare nessun incidente''.

Un'immagine d'archivio della zona oggetto dell'ordinanza
Insomma, una situazione non più differibile che ha spinto il Comune ad attivarsi chiedendo ''di provvedere, entro 30 giorni dalla notifica della presente ordinanza, alla manutenzione degli alberi che comportano pericolo per la pubblica incolumità anche mediante il taglio alberature prospicenti la carreggiata stradale della strada provinciale SP 54 previa l’ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie da parte degli uffici competenti''.
Tutto nella norma insomma. A colpire è però il destinatario dell'ordinanza: non un privato, ma un ente superiore, ovvero la Provincia di Lecco, proprietaria del terreno oggetto dell'ordinanza.
Non si tratterebbe però di un provvedimento adottato d'impulso dall'Amministrazione, bensì dell'ultimo atto di un confronto che in queste settimane avrebbe interessato i due enti, consapevoli della necessità di intervenire in maniera celere per arginare questa criticità (peraltro oggetto della segnalazione di un lettore inviataci proprio qualche settimana fa).
L'ordinanza contingibile ed urgente (clicca QUI per visualizzare il testo) che punta ''a salvaguardare la pubblica e privata incolumità, in considerazione di fattori di rischio conseguenti a cattive condizioni atmosferiche'' oltre che alla Provincia, è stata inoltrata (sempre seguendo la prassi) a Prefettura di Lecco, stazione dei Carabinieri di Casatenovo, Carabinieri Forestali, infine all'Ufficio di Polizia Locale e all'Ufficio Tecnico, incaricati per la parte di rispettiva competenza, della vigilanza, controllo ed esecuzione del documento.
G.C.


















