Barzanò: sicurezza, TARI e tanto altro discusso in aula
Una seduta densa di contenuti e scambi costruttivi quella che si è svolta giovedì sera a Barzanò. Esauriti i punti relativi all’ingresso del neoconsigliere Lucas Casati tra le fila della minoranza e al dibattito sul futuro della piscina comunale, il consiglio comunale ha affrontato un corposo ordine del giorno incentrato sulla gestione finanziaria, il controllo del territorio, la cura degli spazi pubblici e la tutela delle eccellenze locali.
Ad accendere i
l confronto è stato il question time, durante il quale il consigliere dell’opposizione Leonardo Molteni ha presentato un'interrogazione sull'efficacia dell'impianto di videosorveglianza cittadino, dotato del meccanismo di lettura automatica delle targhe. I dati forniti dal sindaco Gualtiero Chiricò hanno disegnato un quadro di intensa attività di monitoraggio, avviata ufficialmente il 2 luglio 2024. Da quella data fino all'8 giugno 2026, i varchi hanno rilevato ben 113.110 infrazioni, riconducibili in larga parte alla mancata copertura assicurativa, alla revisione scaduta o a transiti di mezzi segnalati. Inoltre, su richiesta delle forze dell’ordine, sono stati 330 i veicoli inseriti formalmente in ''lista nera'' per controlli mirati.

Sempre sul fronte del controllo territoriale si è innestata la seconda questione sollevata dalla minoranza per voce del consigliere Tommaso Montoli. Al centro del dibattito, gli schiamazzi notturni e lo stato di pulizia della piazza, con un esplicito richiamo a un post pubblicato sui social dal vicesindaco Giancarlo Aldeghi, immortalato a ripulire l’area dai rifiuti lasciati nelle ore notturne. Secondo l'opposizione, sebbene il gesto del vicesindaco sia nobile, vi è il rischio di normalizzare comportamenti incivili e scaricare la gestione del decoro sul volontariato anziché su interventi strutturali. La replica del primo cittadino ha cercato di ridimensionare la portata polemica della vicenda: ''Condividiamo il valore degli spazi di aggregazione per i nostri giovani e sappiamo bene che qualche disagio può verificarsi, tuttavia è fondamentale dare il giusto peso agli eventi perché la nostra piazza non è una fogna. Le comunicazioni social del vicesindaco sono uno stimolo dialogante verso una condotta migliore, dimostrando con un esempio pratico quanto sia doveroso mantenere l'ordine''.

L’aula ha poi deliberato sull'adozione del Piano Economico Finanziario (PEF) 2026-2029 e l'approvazione delle tariffe TARI per l’annualità corrente. Il vicesindaco Aldeghi ha esposto il costo complessivo da coprire, che ammonta a 581.760 euro, di cui 160mila euro in capo al Comune, 383mila spettanti a Silea e 45mila euro relativi all'IVA. Entrando nel merito dei coefficienti, l'amministrazione ha chiarito che le utenze domestiche occupano il 72% della superficie e generano il 60% della spazzatura totale, mentre quelle non domestiche coprono il 27,1% della superficie producendo il 39,1% dei rifiuti. La ponderazione applicata segue i criteri Arera, pesando per un terzo (33%) sulle superfici e per i restanti due terzi (67%) sull’effettiva produzione. ''Considerando questi indici – ha spiegato la maggioranza – abbiamo stabilito che la copertura dei costi graviterà al 64,90% sulle utenze domestiche e al 35,10% su quelle non domestiche. Da circa tre anni le tariffe registrano aumenti estremamente contenuti: quest'anno l'incremento si attesta al 2,1% per le famiglie e tra lo 0,4% e lo 0,9% per il tessuto produttivo''.

Rilevante sul piano politico è stato il successivo punto all’ordine del giorno, concernente la variazione al bilancio di previsione 2026-2028. Tra le voci principali figurano: 54.000 euro da restituire allo Stato in quanto si tratta di fondi per l’aumento dei compensi dell’amministrazione a cui il sindaco, gli assessori e i consiglieri barzanesi hanno rinunciato; 16.000 euro per l'erogazione del bonus sulla tassa dei rifiuti, riconosciuto dallo Stato nella misura del 20% in base a stringenti criteri economici e d'Isee; 15.000 euro derivanti dalla cessione di un diritto di superficie, necessari per il rifacimento e potenziamento della rete di illuminazione pubblica nel suggestivo Vicolo dei Gatti; 20.000 euro per provvedere alla copertura economica e all'integrazione delle rette di ricovero e frequenza presso le Case di Comunità; 1.900 euro destinati all'acquisto di nuove attrezzature per l'efficientamento degli uffici municipali.
L’operazione finanziaria ha diviso l’aula in sede di voto, in quanto la maggioranza di Impegno Civico ha espresso parere favorevole, mentre il gruppo di minoranza ha compattamente espresso voto contrario.
La seduta è poi proseguita sulla mozione presentata dalla stessa maggioranza consiliare riguardante la revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari. Il documento recepisce in sede locale una forte sollecitazione promossa a livello nazionale da Coldiretti per chiedere la revisione dell’articolo 60 del Codice Doganale dell'Unione Europea. L'attuale formulazione della norma comunitaria consente dinamiche di concorrenza sleale e rende opaca la tracciabilità delle materie prime, permettendo a cibi lavorati in Italia con ingredienti interamente stranieri di vantarsi legalmente del marchio “Made in Italy”. La mozione, portata in consiglio dal consigliere di maggioranza Gabriele Boni, impegna il sindaco a farsi portavoce di questa istanza presso i tavoli sovracomunali, unendo la voce di Barzanò a quella di altri enti locali per esercitare una pressione coordinata su Bruxelles.

La minoranza si è dichiarata d'accordo con lo spirito del provvedimento e con la tutela dei produttori, sollevando tuttavia un appunto di natura formale: trattandosi di una materia di esclusiva competenza dell'Unione Europea, l'atto assume un valore puramente simbolico e politico, privo di un'incidenza diretta immediata sulla legislazione vigente.
''Proprio per questo – ha concluso il sindaco Chiricò – l'unione delle forze tra municipalità diventa essenziale. Non agiamo in modo isolato, ma contribuiamo a creare quella massa critica necessaria affinché le procedure europee si attivino. Se otterremo un risultato positivo, i benefici ricadranno sull'intero comparto agricolo nazionale e, di riflesso, anche sui nostri concittadini e produttori barzanesi". La mozione è stata approvata all'unanimità.
Ad accendere i
l confronto è stato il question time, durante il quale il consigliere dell’opposizione Leonardo Molteni ha presentato un'interrogazione sull'efficacia dell'impianto di videosorveglianza cittadino, dotato del meccanismo di lettura automatica delle targhe. I dati forniti dal sindaco Gualtiero Chiricò hanno disegnato un quadro di intensa attività di monitoraggio, avviata ufficialmente il 2 luglio 2024. Da quella data fino all'8 giugno 2026, i varchi hanno rilevato ben 113.110 infrazioni, riconducibili in larga parte alla mancata copertura assicurativa, alla revisione scaduta o a transiti di mezzi segnalati. Inoltre, su richiesta delle forze dell’ordine, sono stati 330 i veicoli inseriti formalmente in ''lista nera'' per controlli mirati.
Sempre sul fronte del controllo territoriale si è innestata la seconda questione sollevata dalla minoranza per voce del consigliere Tommaso Montoli. Al centro del dibattito, gli schiamazzi notturni e lo stato di pulizia della piazza, con un esplicito richiamo a un post pubblicato sui social dal vicesindaco Giancarlo Aldeghi, immortalato a ripulire l’area dai rifiuti lasciati nelle ore notturne. Secondo l'opposizione, sebbene il gesto del vicesindaco sia nobile, vi è il rischio di normalizzare comportamenti incivili e scaricare la gestione del decoro sul volontariato anziché su interventi strutturali. La replica del primo cittadino ha cercato di ridimensionare la portata polemica della vicenda: ''Condividiamo il valore degli spazi di aggregazione per i nostri giovani e sappiamo bene che qualche disagio può verificarsi, tuttavia è fondamentale dare il giusto peso agli eventi perché la nostra piazza non è una fogna. Le comunicazioni social del vicesindaco sono uno stimolo dialogante verso una condotta migliore, dimostrando con un esempio pratico quanto sia doveroso mantenere l'ordine''.

L’aula ha poi deliberato sull'adozione del Piano Economico Finanziario (PEF) 2026-2029 e l'approvazione delle tariffe TARI per l’annualità corrente. Il vicesindaco Aldeghi ha esposto il costo complessivo da coprire, che ammonta a 581.760 euro, di cui 160mila euro in capo al Comune, 383mila spettanti a Silea e 45mila euro relativi all'IVA. Entrando nel merito dei coefficienti, l'amministrazione ha chiarito che le utenze domestiche occupano il 72% della superficie e generano il 60% della spazzatura totale, mentre quelle non domestiche coprono il 27,1% della superficie producendo il 39,1% dei rifiuti. La ponderazione applicata segue i criteri Arera, pesando per un terzo (33%) sulle superfici e per i restanti due terzi (67%) sull’effettiva produzione. ''Considerando questi indici – ha spiegato la maggioranza – abbiamo stabilito che la copertura dei costi graviterà al 64,90% sulle utenze domestiche e al 35,10% su quelle non domestiche. Da circa tre anni le tariffe registrano aumenti estremamente contenuti: quest'anno l'incremento si attesta al 2,1% per le famiglie e tra lo 0,4% e lo 0,9% per il tessuto produttivo''.

Rilevante sul piano politico è stato il successivo punto all’ordine del giorno, concernente la variazione al bilancio di previsione 2026-2028. Tra le voci principali figurano: 54.000 euro da restituire allo Stato in quanto si tratta di fondi per l’aumento dei compensi dell’amministrazione a cui il sindaco, gli assessori e i consiglieri barzanesi hanno rinunciato; 16.000 euro per l'erogazione del bonus sulla tassa dei rifiuti, riconosciuto dallo Stato nella misura del 20% in base a stringenti criteri economici e d'Isee; 15.000 euro derivanti dalla cessione di un diritto di superficie, necessari per il rifacimento e potenziamento della rete di illuminazione pubblica nel suggestivo Vicolo dei Gatti; 20.000 euro per provvedere alla copertura economica e all'integrazione delle rette di ricovero e frequenza presso le Case di Comunità; 1.900 euro destinati all'acquisto di nuove attrezzature per l'efficientamento degli uffici municipali.
L’operazione finanziaria ha diviso l’aula in sede di voto, in quanto la maggioranza di Impegno Civico ha espresso parere favorevole, mentre il gruppo di minoranza ha compattamente espresso voto contrario.
La seduta è poi proseguita sulla mozione presentata dalla stessa maggioranza consiliare riguardante la revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari. Il documento recepisce in sede locale una forte sollecitazione promossa a livello nazionale da Coldiretti per chiedere la revisione dell’articolo 60 del Codice Doganale dell'Unione Europea. L'attuale formulazione della norma comunitaria consente dinamiche di concorrenza sleale e rende opaca la tracciabilità delle materie prime, permettendo a cibi lavorati in Italia con ingredienti interamente stranieri di vantarsi legalmente del marchio “Made in Italy”. La mozione, portata in consiglio dal consigliere di maggioranza Gabriele Boni, impegna il sindaco a farsi portavoce di questa istanza presso i tavoli sovracomunali, unendo la voce di Barzanò a quella di altri enti locali per esercitare una pressione coordinata su Bruxelles.

La minoranza si è dichiarata d'accordo con lo spirito del provvedimento e con la tutela dei produttori, sollevando tuttavia un appunto di natura formale: trattandosi di una materia di esclusiva competenza dell'Unione Europea, l'atto assume un valore puramente simbolico e politico, privo di un'incidenza diretta immediata sulla legislazione vigente.
''Proprio per questo – ha concluso il sindaco Chiricò – l'unione delle forze tra municipalità diventa essenziale. Non agiamo in modo isolato, ma contribuiamo a creare quella massa critica necessaria affinché le procedure europee si attivino. Se otterremo un risultato positivo, i benefici ricadranno sull'intero comparto agricolo nazionale e, di riflesso, anche sui nostri concittadini e produttori barzanesi". La mozione è stata approvata all'unanimità.
C.Fu.


















