Il barzanese Baggioli affronta con due amici l'Ironman di Alghero

Lo sport è da sempre portatore di valori sani e nobili. Nel secolo scorso e nella prima metà di quello corrente, il calcio sicuramente ha fatto da padrone nel nostro paese; mentre oggi grazie anche all'esplosione di talenti nostrani, il tennis si sta prendendo uno spazio sempre più importante nel panorama nazionale. Esistono tuttavia delle discipline, che pur non essendo molto conosciute e note, rappresentano delle realtà ben consolidate nel territorio e proprio a causa della loro poca notorietà ogni qualvolta un atleta riesce a performare in modo eccezionale, immediatamente si va a creare scalpore positivo.
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Lorenzo Baggioli

In questa logica si va ad inserire perfettamente l'esperienza del barzanese Lorenzo Baggioli e la disciplina in questione è l’Ironman, una competizione di triathlon di lunga distanza che comprende 3,86 km di nuoto, 180,25 km di ciclismo e una maratona di 42,20 km. Il tutto da completare in un'unica giornata.
Lorenzo, insieme a Edoardo Curir, anch'egli barzanese e ad un terzo amico – Giacomo Galliani - ha partecipato all’Ironman 70.3 di Alghero lo scorso 7 giugno.
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L'abbraccio con Edoardo Curir

Nel momento in cui si va a compiere un'impresa così ardua è molto interessante comprendere le motivazioni che hanno spinto questi tre giovani a cimentarsi in un'avventura così stimolante e a tal proposito Lorenzo ha chiarito il suddetto punto: ''Diciamo che tutti e tre siamo persone molto sportive, ci piace allenarci e fare fatica. Verso settembre dello scorso anno abbiamo sentito il bisogno di una nuova sfida e di nuovi stimoli per cui ci siamo detti, quasi scherzando, perché non partecipiamo ad un Ironman? Diciamocelo, si tratta di una delle sfide più difficili dal punto di vista atletico. Abbiamo deciso di iscriverci e da quel momento ci siamo allenati ancor più seriamente, spesso insieme, in bicicletta, in piscina e nella corsa''. 
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Lorenzo, Edoardo e Giacomo

''Sono stati mesi di fatiche perché ogni giorno c'era qualcosa da fare e siamo arrivati alla gara di giugno preparati. È stata una giornata bellissima perché non avevo aspettative essendo il primo Ironman della mia vita. Il mio obiettivo era comunque arrivare vivo alla fine. È stata davvero una bellissima esperienza, una giornata incredibile che ha ripagato tutti i sacrifici fatti durante i mesi precedenti e sinceramente non vediamo l'ora di farne un altro'' ha concluso il giovane barzanese.
M.G.
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