La Nostra Famiglia ottiene un contributo per il progetto SMArt-CARE

Lo studio del Medea sui possibili biomarcatori dell’autismo è tra gli undici progetti vincitori della prima edizione del bando ''Consolidator'', un’importante iniziativa promossa dalla Fondazione regionale per la ricerca biomedica della Lombardia, che sostiene ricercatrici e ricercatori che hanno già dimostrato indipendenza scientifica e intendono consolidare il proprio gruppo o programma di ricerca.
Tra questi, lo psicologo Alessandro Crippa, che riceverà un contributo di 970.000 euro per il progetto SMArt-CARE – ''Bridging sensory and motor integration to personalized autism care''.
Lo studio si concentra sul ruolo delle differenze sensoriali e motorie nello sviluppo infantile e sul loro possibile contributo alla comprensione dell'autismo, una condizione neuroevolutiva che interessa circa l'1-2% della popolazione.
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Le evidenze scientifiche degli ultimi anni indicano che particolari modalità di elaborazione degli stimoli sensoriali e di coordinazione motoria possono emergere già nelle prime fasi della vita e influenzare il successivo sviluppo delle competenze sociali e comunicative. Nonostante la crescente attenzione della ricerca internazionale, questi aspetti rimangono ancora poco integrati nei modelli teorici che cercano di spiegare l'autismo e la sua marcata eterogeneità.
SMArt-CARE nasce con un duplice obiettivo. Da un lato, verificare se le differenze sensoriali e motorie possano rappresentare potenziali indicatori precoci associati all'autismo, contribuendo a identificare differenti traiettorie di sviluppo. Dall'altro, comprendere meglio i meccanismi biologici che sottendono tali differenze e che potrebbero contribuire alla variabilità con cui la condizione si manifesta nelle diverse persone.
Per raggiungere questi obiettivi, il progetto seguirà longitudinalmente lo sviluppo di bambini nelle prime fasi della vita, analizzando aspetti quali la sensibilità agli stimoli sensoriali, l'integrazione multisensoriale e la coordinazione tra percezione e movimento. I dati raccolti verranno integrati con misure neurobiologiche e molecolari attraverso l'utilizzo di modelli computazionali avanzati.
''L'autismo si manifesta con profili molto diversi tra loro e questa variabilità rappresenta una delle principali sfide per la ricerca'', spiega Alessandro Crippa, responsabile scientifico del progetto. ''Con SMArt-CARE vogliamo comprendere se le differenze sensoriali e motorie possano costituire potenziali indicatori precoci associati all'autismo e, allo stesso tempo, approfondire i meccanismi biologici che contribuiscono alla diversità dei profili osservati''.
Grazie al sostegno di FRRB e di Regione Lombardia, il progetto permetterà di integrare competenze nell'ambito delle neuroscienze dello sviluppo, della psicologia, della biologia e della scienza dei dati, contribuendo ad ampliare le conoscenze sui processi che caratterizzano le prime fasi dello sviluppo neuroevolutivo.
Attraverso lo studio integrato delle dimensioni sensoriali, motorie e biologiche, SMArt-CARE punta a fornire nuove evidenze scientifiche utili sia per l'identificazione di potenziali indicatori precoci associati all'autismo sia per una comprensione più approfondita dei meccanismi che ne caratterizzano le diverse traiettorie di sviluppo.
Alla presentazione degli undici progetti vincitori, che si è tenuta a Palazzo Lombardia il 24 giugno, è intervenuto il Presidente della Regione Attilio Fontana: ''Questa iniziativa rappresenta molto più di un ‘grant’ di ricerca. È uno strumento di politica scientifica regionale che punta innanzitutto a rafforzare il nostro ecosistema dell’innovazione, sostenendo ricercatori capaci di sviluppare progettualità autonome e competitive a livello internazionale, con un impatto diretto o potenziale sul sistema sanitario lombardo''. 
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