Annone: Controllo del Vicinato, se ne parla in consiglio comunale

Il progetto "Controllo del Vicinato" è approdato in consiglio comunale ad Annone di Brianza. A sollevare la questione è stata la consigliera di minoranza Marta Castelnuovo di Vivere Annone, che ha presentato un'interrogazione chiedendo chiarimenti sull'attività del progetto e sul coinvolgimento dei cittadini. A risponderle è stata la vicesindaca Laura Bartesaghi, che ha ricostruito il percorso dell'iniziativa e respinto le critiche.
Nella sua interrogazione, Castelnuovo ha ricordato che il "Controllo del Vicinato" rappresenta ''uno strumento riconosciuto di prevenzione della criminalità e sicurezza partecipata'' fondato sulla collaborazione tra cittadini, forze dell'ordine e polizia locale. Pur evidenziando che l'amministrazione ha rinnovato l'adesione al progetto con la delibera di giunta n. 92 del 12 ottobre 2024, la consigliera ha evidenziato che ''sono ormai trascorsi due anni dall'insediamento dell'attuale amministrazione'' senza che ''sia stata indetta o convocata alcuna riunione pubblica, né alcun tavolo di coordinamento con i cittadini, i referenti di zona o le autorità di pubblica sicurezza''.
Secondo la rappresentante di Vivere Annone, ''tale prolungata inattività sta lasciando sguarnito il territorio di un potenziale deterrente per la sicurezza, lasciando scoperte intere zone e limitando la diffusione di questo prezioso strumento''. Da qui la richiesta di conoscere ''le motivazioni specifiche'' della mancata convocazione di incontri pubblici ''affinché si possa ripristinare un canale di dialogo con i cittadini e garantire una piena diffusione delle regole e della modalità di partecipazione''.
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La replica della vicesindaca Laura Bartesaghi ha offerto una lettura differente. ''Il progetto di Controllo del Vicinato è attivo da quasi quattro anni, con la prima assemblea pubblica informativa indetta il 12 novembre 2021'' ha detto, precisando che l'iniziativa fu proposta e avviata da lei stessa quando ricopriva il ruolo di consigliera comunale e capogruppo di maggioranza.
Bartesaghi ha evidenziato inoltre che ''ad oggi al progetto hanno aderito più di 50 cittadini, garantendo così una buona copertura di monitoraggio del territorio comunale'', pur manifestando l'auspicio di ampliare ulteriormente il numero dei partecipanti. A coordinare il progetto, ha spiegato, è un gruppo composto dalla stessa vicesindaca insieme ai cittadini Davide Vettorello e Gianmaria Sparacino, che ''si occupa di riportare le segnalazioni alle competenti forze dell'ordine''.
La vicesindaca ha sottolineato poi la natura del progetto, spiegando che fin dall'inizio è stato chiarito, anche negli incontri con il coordinatore provinciale Raul Pidemonti, come il Controllo del Vicinato ''debba essere concepito come un'iniziativa associativa dotata di autonomia rispetto all'ente comunale'' così da responsabilizzare direttamente gli aderenti.
Per questo motivo, ha proseguito Bartesaghi, 'l'ente comunale ha sempre mantenuto un atteggiamento collaborativo, ma limitato alla diffusione delle informazioni, alla raccolta delle iscrizioni e alla loro trasmissione alle Forze dell'Ordine''.
La vicesindaca ha respinto inoltre l'idea che sia venuto meno il dialogo con l'amministrazione: ''Non può comunque dirsi che sia venuto meno un canale diretto con questa amministrazione, dal momento che la sottoscritta fa ancora parte del progetto ed è all'interno del gruppo dei coordinatori, occupandosi in prima persona di contattare i nuovi iscritti e dare tutte le informazioni utili''.
Infine, Bartesaghi ha aperto alla possibilità di nuove iniziative, chiarendo però che la loro organizzazione spetta agli stessi aderenti: ''Questa amministrazione si rende disponibile a concedere il patrocinio, permettere l'utilizzo gratuito degli spazi comunali e divulgare le possibili iniziative, i quali devono però essere proposti dagli iscritti, proprio in ragione del principio di autonomia e responsabilizzazione''.
In chiusura, la vicesindaca si è rivolta direttamente alla consigliera di minoranza, ricordando che ''la medesima consigliera Castelnuovo è iscritta al progetto e che pertanto, come tutti gli aderenti e come le ho rappresentato più volte, ha facoltà di proporre e curare l'organizzazione di iniziative e incontri all'interno del progetto, rispetto alle quali si anticipa sin da subito la più ampia cooperazione''.
M.Mau.
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