Rogoredo: musiche di Puccini al concerto di Suoni Mobili in parrocchia

Un viaggio musicale capace di unire Oriente e Occidente, tradizione e innovazione, storia e dialogo tra culture. È quanto hanno vissuto i numerosi partecipanti che, nella mattinata di domenica 5 luglio, hanno preso parte al secondo appuntamento casatese della rassegna Suoni Mobili, ospitato nella chiesa di San Gaetano a Rogoredo di Casatenovo.
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I musicisti insieme all'assessore Gaia Riva e a Saul Beretta di Suoni Mobili

Il concerto, dal titolo "Nessun dorma. Puccini tra Torre del Lago e la Cina", ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle suggestioni orientali che hanno ispirato l'ultima opera di Giacomo Puccini, Turandot, attraverso un raffinato dialogo tra strumenti e tradizioni musicali differenti.
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Ad aprire la mattinata è stata l'assessore alla cultura Gaia Riva, che ha ringraziato la Comunità Pastorale di Casatenovo per l'ospitalità, sottolineando il valore di un appuntamento capace di portare sul territorio ''musica di grande qualità a pochi passi da casa''.
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Al microfono l'assessore Gaia Riva. Alla sua sinistra Marta Comi (Consorzio Villa Greppi) e Saul Beretta

''Questo concerto – ha spiegato – ci accompagna nella magia della Cina e nel suo legame con Puccini, costruendo un ponte tra culture diverse. La musica e la cultura riescono infatti ad abbattere ogni confine''. Un ringraziamento è stato rivolto anche a Musicamorfosi e al Consorzio Brianteo Villa Greppi, promotori della rassegna.
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Sulla stessa linea è intervenuta Marta Comi, vicepresidente del Consorzio Brianteo Villa Greppi, che ha evidenziato il significato culturale dell'iniziativa. Richiamando le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha ricordato come ''la cultura sia innanzitutto scambio, conoscenza dell'altro e strumento di dialogo e di pace''.
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L'amministratrice ha quindi citato anche Papa Leone XIV, soffermandosi sul valore dell'incontro e della libertà: ''Non c'è amore di Dio senza amore per il prossimo e non c'è prossimo se non ci si avvicina a lui. Anche attraverso la musica possiamo contribuire a questo avvicinamento''.
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A introdurre il concerto è stato quindi Saul Beretta, direttore creativo di Musicamorfosi e ideatore di Suoni Mobili, che ha invitato il pubblico ad ''abbassare la voce e alzare le orecchie'' per lasciarsi guidare nella scoperta del rapporto tra Puccini e la cultura cinese.
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L'introduzione musicale è stata affidata al violoncellista Luca Taccardi, che ha raccontato come il compositore toscano avesse studiato la musica della tradizione cinese, all'epoca rigidamente regolata durante la dinastia Ming, traendo ispirazione proprio da alcune melodie popolari confluite poi nella celebre Turandot.
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Protagonisti del concerto sono stati Xiaoyu Zhao al guzheng – antico strumento a corde della tradizione cinese –Luca Taccardi al violoncello ed Eva Carazzolo all'organo. Il programma ha alternato celebri pagine pucciniane, tra cui Nessun dorma, a suite e brani della tradizione orientale, oltre a composizioni giapponesi che lo stesso Puccini aveva studiato nella preparazione delle sue opere.
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Ne è nato un percorso musicale intenso e coinvolgente, capace di fondere timbri e sonorità differenti in un unico racconto, dimostrando come linguaggi apparentemente lontani possano dialogare in perfetta armonia. Un viaggio artistico e culturale che ha superato i confini geografici per riscoprire, attraverso la musica, uno spartito universale condiviso.
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Il pubblico ha seguito il concerto con grande attenzione e partecipazione, accompagnando ogni esecuzione con lunghi e calorosi applausi. L'entusiasmo dei presenti ha infine convinto i musicisti a concedere un bis, salutato da una nuova, prolungata ovazione.
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La rassegna Suoni Mobili proseguirà ora sul territorio casatese sabato 19 luglio alle 21.30, sul sagrato della chiesa di San Giorgio, nell'ambito della festa patronale, con il concerto della Rusty Brass, formazione che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra le sonorità del jazz.
G.S.
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