Missaglia, 5° edizione di BriUp: un bilancio davvero positivo
Anche quest'anno BriUp, in scena dal 3 al 5 luglio al Monastero della Misericordia di Missaglia, si è confermato essere un successo che ha attirato persone di tutte le età da ogni angolo della Brianza.
Giunto alla sua quinta edizione, di cui tre ospitate tra Missaglia e Villa Greppi, il festival artistico ha proposto giornate di musica, rappresentazioni e conferenze riassunte dal tema ''Quando il cerchio si apre'' per sottolineare come sia importante scoprire, esplorare e fare comunità.

Il ricco programma che si è sviluppato su tre giorni ha unito artisti (musicisti, attori e studiosi delle arti figurative) da ogni dove, emergenti e non, che hanno avuto modo di esibirsi in uno spazio di sperimentazione artistica a 360 gradi mostrata al pubblico sottoforma di performance come quelle di Pasquale Renella, Carlos Aller & Cecilia Bartolino e Matteo Marongiu, laboratori di danze popolari e poi musica, la protagonista indiscussa della manifestazione presentata da Nima, Glazyhaze, Juni, KCHNS, Martini Police e molti altri.
L’evento è stato reso possibile grazie all’impegno di oltre cento volontari che si sono impegnati per permetterne il buon svolgimento gestendo la cucina e le iscrizioni, al sostegno di comuni e partner del territorio e al piccolo contributo di 2 euro versato da ogni come quota di tesseramento per "fare in modo che l’alto livello dell’evento e dei suoi servizi possa essere mantenuto'' come ci ha spiegato Davide Tagliabue, presidente di BriUp.
L'evento si è dunque concluso con un bilancio decisamente positivo, visto anche il più alto numero di presenze mai registrato in tutte le edizioni, superando ogni previsione; il pubblico è rimasto entusiasta dell’atmosfera coinvolgente, vibrante e ricca d’energia che ha saputo soddisfare gusti e sensibilità differenti.

La quinta edizione di BriUp si chiude, dunque, con entusiasmo e soddisfazione. " Siamo davvero contenti di questi tre giorni: tante presenze, buona musica e tanta voglia di stare insieme" si è espresso Tagliabue, confermando il festival come uno degli appuntamenti culturali più vivaci e innovativi della Brianza.
La ricchezza del programma, la varietà degli artisti coinvolti e la risposta calorosa del pubblico hanno dimostrato quanto sia forte il desiderio di cultura, condivisione e sperimentazione sul territorio.
Giunto alla sua quinta edizione, di cui tre ospitate tra Missaglia e Villa Greppi, il festival artistico ha proposto giornate di musica, rappresentazioni e conferenze riassunte dal tema ''Quando il cerchio si apre'' per sottolineare come sia importante scoprire, esplorare e fare comunità.

Il ricco programma che si è sviluppato su tre giorni ha unito artisti (musicisti, attori e studiosi delle arti figurative) da ogni dove, emergenti e non, che hanno avuto modo di esibirsi in uno spazio di sperimentazione artistica a 360 gradi mostrata al pubblico sottoforma di performance come quelle di Pasquale Renella, Carlos Aller & Cecilia Bartolino e Matteo Marongiu, laboratori di danze popolari e poi musica, la protagonista indiscussa della manifestazione presentata da Nima, Glazyhaze, Juni, KCHNS, Martini Police e molti altri.
L’evento è stato reso possibile grazie all’impegno di oltre cento volontari che si sono impegnati per permetterne il buon svolgimento gestendo la cucina e le iscrizioni, al sostegno di comuni e partner del territorio e al piccolo contributo di 2 euro versato da ogni come quota di tesseramento per "fare in modo che l’alto livello dell’evento e dei suoi servizi possa essere mantenuto'' come ci ha spiegato Davide Tagliabue, presidente di BriUp.
L'evento si è dunque concluso con un bilancio decisamente positivo, visto anche il più alto numero di presenze mai registrato in tutte le edizioni, superando ogni previsione; il pubblico è rimasto entusiasta dell’atmosfera coinvolgente, vibrante e ricca d’energia che ha saputo soddisfare gusti e sensibilità differenti.

La quinta edizione di BriUp si chiude, dunque, con entusiasmo e soddisfazione. " Siamo davvero contenti di questi tre giorni: tante presenze, buona musica e tanta voglia di stare insieme" si è espresso Tagliabue, confermando il festival come uno degli appuntamenti culturali più vivaci e innovativi della Brianza.
La ricchezza del programma, la varietà degli artisti coinvolti e la risposta calorosa del pubblico hanno dimostrato quanto sia forte il desiderio di cultura, condivisione e sperimentazione sul territorio.
I.M.


















