Lario Reti Holding e Acqua&Sole: l'economia circolare che rigenera il territorio
Messaggio promozionale
Dal ciclo idrico all’agricoltura rigenerativa: i fanghi di depurazione si trasformano in energia e fertilizzanti

La tutela dell’ambiente e la gestione sostenibile delle risorse non sono più solo obiettivi teorici, ma realtà concrete che impattano positivamente sul nostro territorio. In questo contesto, anche ciò che comunemente viene percepito come un rifiuto può trasformarsi in una nuova risorsa, generando valore ambientale ed energetico.
I dati complessivi dimostrano come i residui e i fanghi derivanti dai processi di depurazione vengano interamente valorizzati all'interno di un perfetto modello di simbiosi industriale ed economia circolare, nel quale gli scarti cessano di essere tali e diventano materie utili per nuovi processi produttivi.
L'efficacia degli investimenti sugli impianti e la sinergia strategica trovano la loro massima espressione nei dati storici di smaltimento.
La dimostrazione tangibile di questo modello di economia circolare arriva dai dati di smaltimento di Lario Reti Holding, che testimoniano l'efficacia degli investimenti e una crescita straordinaria nel recupero. Nel 2024 il gestore del Servizio Idrico Integrato aveva avviato al riutilizzo in agricoltura circa 6.800 tonnellate di fanghi da depurazione; un dato quasi raddoppiato nel 2025, anno in cui la quota destinata a nuova vita ha raggiunto le circa 10.900 tonnellate, trasformando gli scarti in materie utili per i cicli produttivi.
A dicembre 2025 , il gestore del Servizio Idrico Integrato, ha stretto una solida collaborazione con Acqua&Sole, società del gruppo Neorisorse, azienda leader nell'innovazione ambientale e nell'agricoltura rigenerativa.
I risultati del ciclo di recupero tra gennaio e maggio 2026
A conferma della stabilità di questo processo, il report di Acqua&Sole (gennaio-maggio 2026) quantifica l'impatto complessivo del periodo, con 5.066 tonnellate di materia conferite e trasformate direttamente in nuove risorse per la collettività.
Il trattamento e la valorizzazione dei residui hanno permesso di generare ben 395.731 Nmc (Normal metro cubo) di biogas totale. Questa risorsa è stata interamente convertita in fonti energetiche pulite e differenziate grazie a evoluti impianti di cogenerazione e upgrading. Il processo ha consentito la produzione di 443.358 kWh di energia elettrica e ha consentito il recupero di 46.661 Nmc di energia termica, oltre alla produzione di 102.263 Sm³ di bio-metano interamente destinato all'autotrazione sostenibile.
Parallelamente sul fronte agricolo, la digestione anaerobica operata ha trasformato gli scarti in un nutrimento naturale d'eccellenza per i campi, promuovendo pratiche di agricoltura rigenerativa e abbattendo drasticamente l'uso di prodotti fossili o d'importazione.
Da questo ciclo sono nate infatti 8.177 tonnellate di digestato (il prodotto finale della trasformazione della sostanza organica in assenza di ossigeno) di altissima qualità e 38,79 tonnellate di fertilizzante solfato d'ammonio.
Si tratta di una vera e propria miniera di nutrienti strategici reimmessi nel terreno.
I benefici ambientali equivalenti
L'intero processo dimostra come il recupero di materia rappresenti oggi uno degli strumenti più efficaci per coniugare tutela ambientale ed economia circolare.
Gli impianti di depurazione coinvolti sono Ballabio, Barzio, Bellano, Colico, Dervio, Lecco, Lomagna, Mandello del Lario, Nibionno, Osnago, Taceno e Verderio.
Nel periodo gennaio-maggio 2026, il conferimento dei fanghi di Lario Reti Holding presso l'impianto di Acqua&Sole ne ha consentito la valorizzazione attraverso le diverse filiere di recupero sviluppate dall'azienda, dalla produzione di energia elettrica e biometano fino alla valorizzazione agronomica del digestato e del solfato ammonico.
Grazie a questo modello integrato di economia circolare sono stati ottenuti i seguenti benefici ambientali equivalenti (le stime riportate sono state elaborate sulla base di
metodologie e fattori di conversione derivati dalla letteratura scientifica e da studi di settore (Herrera et al., ENEA, IBIMET-CNR)):
• 469 tonnellate di CO₂ equivalente evitate in atmosfera.
• 276 alberi piantati equivalenti, calcolati sulla capacità media annuale di assorbimento del distretto.
• 125 tonnellate di petrolio equivalente (TEP) risparmiate grazie alla produzione energetica autonoma.
• 68.486 kg di fertilizzanti chimici sostituiti nei campi grazie all'apporto diretto del digestato.
Questa partnership valorizza l'efficienza della rete di impianti dislocata sul territorio della nostra Provincia, dimostrando come un materiale destinato allo smaltimento possa trasformarsi in una risorsa capace di generare energia, fertilità per i suoli e benefici ambientali. Si conferma così l'impegno di Lario Reti Holding per una gestione delle acque all'avanguardia, sostenibile e trasparente.

La tutela dell’ambiente e la gestione sostenibile delle risorse non sono più solo obiettivi teorici, ma realtà concrete che impattano positivamente sul nostro territorio. In questo contesto, anche ciò che comunemente viene percepito come un rifiuto può trasformarsi in una nuova risorsa, generando valore ambientale ed energetico.
I dati complessivi dimostrano come i residui e i fanghi derivanti dai processi di depurazione vengano interamente valorizzati all'interno di un perfetto modello di simbiosi industriale ed economia circolare, nel quale gli scarti cessano di essere tali e diventano materie utili per nuovi processi produttivi.
L'efficacia degli investimenti sugli impianti e la sinergia strategica trovano la loro massima espressione nei dati storici di smaltimento.
La dimostrazione tangibile di questo modello di economia circolare arriva dai dati di smaltimento di Lario Reti Holding, che testimoniano l'efficacia degli investimenti e una crescita straordinaria nel recupero. Nel 2024 il gestore del Servizio Idrico Integrato aveva avviato al riutilizzo in agricoltura circa 6.800 tonnellate di fanghi da depurazione; un dato quasi raddoppiato nel 2025, anno in cui la quota destinata a nuova vita ha raggiunto le circa 10.900 tonnellate, trasformando gli scarti in materie utili per i cicli produttivi.
A dicembre 2025 , il gestore del Servizio Idrico Integrato, ha stretto una solida collaborazione con Acqua&Sole, società del gruppo Neorisorse, azienda leader nell'innovazione ambientale e nell'agricoltura rigenerativa.

A conferma della stabilità di questo processo, il report di Acqua&Sole (gennaio-maggio 2026) quantifica l'impatto complessivo del periodo, con 5.066 tonnellate di materia conferite e trasformate direttamente in nuove risorse per la collettività.
Il trattamento e la valorizzazione dei residui hanno permesso di generare ben 395.731 Nmc (Normal metro cubo) di biogas totale. Questa risorsa è stata interamente convertita in fonti energetiche pulite e differenziate grazie a evoluti impianti di cogenerazione e upgrading. Il processo ha consentito la produzione di 443.358 kWh di energia elettrica e ha consentito il recupero di 46.661 Nmc di energia termica, oltre alla produzione di 102.263 Sm³ di bio-metano interamente destinato all'autotrazione sostenibile.
Parallelamente sul fronte agricolo, la digestione anaerobica operata ha trasformato gli scarti in un nutrimento naturale d'eccellenza per i campi, promuovendo pratiche di agricoltura rigenerativa e abbattendo drasticamente l'uso di prodotti fossili o d'importazione.
Da questo ciclo sono nate infatti 8.177 tonnellate di digestato (il prodotto finale della trasformazione della sostanza organica in assenza di ossigeno) di altissima qualità e 38,79 tonnellate di fertilizzante solfato d'ammonio.
Si tratta di una vera e propria miniera di nutrienti strategici reimmessi nel terreno.
I benefici ambientali equivalenti
L'intero processo dimostra come il recupero di materia rappresenti oggi uno degli strumenti più efficaci per coniugare tutela ambientale ed economia circolare.
Gli impianti di depurazione coinvolti sono Ballabio, Barzio, Bellano, Colico, Dervio, Lecco, Lomagna, Mandello del Lario, Nibionno, Osnago, Taceno e Verderio.
Nel periodo gennaio-maggio 2026, il conferimento dei fanghi di Lario Reti Holding presso l'impianto di Acqua&Sole ne ha consentito la valorizzazione attraverso le diverse filiere di recupero sviluppate dall'azienda, dalla produzione di energia elettrica e biometano fino alla valorizzazione agronomica del digestato e del solfato ammonico.
Grazie a questo modello integrato di economia circolare sono stati ottenuti i seguenti benefici ambientali equivalenti (le stime riportate sono state elaborate sulla base di
metodologie e fattori di conversione derivati dalla letteratura scientifica e da studi di settore (Herrera et al., ENEA, IBIMET-CNR)):
• 469 tonnellate di CO₂ equivalente evitate in atmosfera.
• 276 alberi piantati equivalenti, calcolati sulla capacità media annuale di assorbimento del distretto.
• 125 tonnellate di petrolio equivalente (TEP) risparmiate grazie alla produzione energetica autonoma.
• 68.486 kg di fertilizzanti chimici sostituiti nei campi grazie all'apporto diretto del digestato.
Questa partnership valorizza l'efficienza della rete di impianti dislocata sul territorio della nostra Provincia, dimostrando come un materiale destinato allo smaltimento possa trasformarsi in una risorsa capace di generare energia, fertilità per i suoli e benefici ambientali. Si conferma così l'impegno di Lario Reti Holding per una gestione delle acque all'avanguardia, sostenibile e trasparente.


















