Inceneritore e...buon senso
Stupisce che “Un giovane che ha a cuore l'ambiente” (se non è uno dei tanto pseudonimi che fanno comodo) possa non assumersi la responsabilità di firmare i propri scritti col proprio nome e cognome, come sempre faccio non solo io.https://www.merateonline.it/notizie/157932/inceneritore-e-termovalorizzatore
Si potrebbe quindi anche non rispondere ma per il dovere di chi crede nel confronto schietto e costruttivo tra persone intelligenti ritengo invece che sia non solo utile ma anche necessario farlo.
Cerco di stare all'essenziale (e non entrando troppo nel tecnico pur importante) anche per ragioni di spazio argomentativo ma soprattutto per una comprensione facilata per tutti e limitandomi a quella che mi sembra la sostanza.
Caro “giovane” tu cerchi giustamente di parlare il linguaggio della razionalità ma allora perché e razionale bruciare pregiudicando il clima e spesso la salute mentre si potrebbe semmai recuperare al massimo la materia migliorando vari aspetti, che sicuramente ben conosci, della raccolta differenziata e del riuso e del riciclo (le famose 3 erre).
In sostanza tu sostieni che è meno peggio incenerire che alimentare le discariche ma sai bene che le ceneri della combustione rappresentano complessivamente il 20% - 30% del peso totale dei rifiuti totali. Come pure dovresti sapere che circa il 3% - 5% sono ceneri classificate come rifiuti speciali pericolosi (cosiddette ceneri leggere) dell'inceneritore (alias termovalorizzatore, termine usato solo in Italia per rendere più digeribile bruciare i rifiuti) a differenza di quelle (cosiddette pesanti) riutilizzabili, dopo opportuni trattamenti, anche nell'industria edilizia. Quindi e comunque questa quota delle ceneri del 3-5%, peraltro pericolose, deve comunque essere smaltita in discarica pur controllata.
Allora facciamo un po' i conti con degli esempi reali: il Consorzio Contarina nel Trevisano con un bacino d'utenza superiore al nostro provinciale è arrivato (dati reali) nel 2025 al 89,7% di raccolta differenziata fermando la produzione del rifiuto indifferenziato a soli 42 kg annui procapite. Mentre nei piccoli comuni può raggiungere vette comprese tra l'85% e il 95% come certificato dai dati della storica classifica Comuni Ricicloni e Legambinte.
Occorre, per rimanere solo a questo aspetto, aggiungere altro?
Non appare evidente ad ogni cittadino consapevole che il residuo dell'incenerimento da smaltire in discarica potrebbe, almeno potenzialmente, essere all'incirca pari a quello derivante da un'ottimale raccolta differenziata comprensiva di anche altri virtuosi trattamenti del resto sempre ulteriormente migliorabili?
Con la certamente non risibile differenza che il secondo metodo praticamente azzera l'inquinamento in atmosfera ( l'inceneritore pur con idonei filtri non riduce ad esempio i rischi delle nano particelle con effetti tutt'altro che chiari https://youtu.be/a1Ffvp6mSHA?si=CzltaAkyAKCgKTQL).
e soprattutto non produce pesanti effetti climalteranti dovuti alle emissioni di CO2 di cui ben vediamo anche in questi giorni le conseguenze.
Tutto ciò pure con l'aggravante delle considerazioni probabilmente non riscontrabili solo nella nostra Provincia ben espresse in queste due precedenti scritti https://www.merateonline.it/notizie/157824/a-proposito-dell-ambientalismo-di-silea
Mi fermo qui.
Caro “giovane” “certe lettere di certe persone” non si ostinano a non capire ma invece capendo si ostinano a segnalare queste contraddizioni pur apprezzando lo sforzo di migliorare il servizio attuale dovuto anche alla costante spinta dal basso di realtà sensibili ambientalmente e socialmente.
E' proprio da questa spinta fatta propria anche dalla gran parte dei Comuni della Provincia che l'Assemblea di Silea si era impegnata a chiudere il forno Inceneritore di Valmadrera entro il 2032 sostituendo l'attuale alimentazione a combustione di rifiuti con non pienamente identificate fonti alternative ambientalmente virtuose.
E questo, alla luce anche delle sovraesposte motivazioni, rappresenta il puro e semplice rispetto di un formale impegno assunto rispetto a tutta la Cittadinanza. Giustamente si chiede ai Cittadini un senso di auto responsabilità, è giusto chiederlo anche a chi in qualche modo ci rappresenta?
Caro “giovane che ha a cuore l'ambiente” vedi tu da che parte sia giusto stare.
Di chi stimola ad un più che giusto miglioramento o a chi dice viva l'inceneritore?
Cordialmente
Si potrebbe quindi anche non rispondere ma per il dovere di chi crede nel confronto schietto e costruttivo tra persone intelligenti ritengo invece che sia non solo utile ma anche necessario farlo.
Cerco di stare all'essenziale (e non entrando troppo nel tecnico pur importante) anche per ragioni di spazio argomentativo ma soprattutto per una comprensione facilata per tutti e limitandomi a quella che mi sembra la sostanza.
Caro “giovane” tu cerchi giustamente di parlare il linguaggio della razionalità ma allora perché e razionale bruciare pregiudicando il clima e spesso la salute mentre si potrebbe semmai recuperare al massimo la materia migliorando vari aspetti, che sicuramente ben conosci, della raccolta differenziata e del riuso e del riciclo (le famose 3 erre).
In sostanza tu sostieni che è meno peggio incenerire che alimentare le discariche ma sai bene che le ceneri della combustione rappresentano complessivamente il 20% - 30% del peso totale dei rifiuti totali. Come pure dovresti sapere che circa il 3% - 5% sono ceneri classificate come rifiuti speciali pericolosi (cosiddette ceneri leggere) dell'inceneritore (alias termovalorizzatore, termine usato solo in Italia per rendere più digeribile bruciare i rifiuti) a differenza di quelle (cosiddette pesanti) riutilizzabili, dopo opportuni trattamenti, anche nell'industria edilizia. Quindi e comunque questa quota delle ceneri del 3-5%, peraltro pericolose, deve comunque essere smaltita in discarica pur controllata.
Allora facciamo un po' i conti con degli esempi reali: il Consorzio Contarina nel Trevisano con un bacino d'utenza superiore al nostro provinciale è arrivato (dati reali) nel 2025 al 89,7% di raccolta differenziata fermando la produzione del rifiuto indifferenziato a soli 42 kg annui procapite. Mentre nei piccoli comuni può raggiungere vette comprese tra l'85% e il 95% come certificato dai dati della storica classifica Comuni Ricicloni e Legambinte.
Occorre, per rimanere solo a questo aspetto, aggiungere altro?
Non appare evidente ad ogni cittadino consapevole che il residuo dell'incenerimento da smaltire in discarica potrebbe, almeno potenzialmente, essere all'incirca pari a quello derivante da un'ottimale raccolta differenziata comprensiva di anche altri virtuosi trattamenti del resto sempre ulteriormente migliorabili?
Con la certamente non risibile differenza che il secondo metodo praticamente azzera l'inquinamento in atmosfera ( l'inceneritore pur con idonei filtri non riduce ad esempio i rischi delle nano particelle con effetti tutt'altro che chiari https://youtu.be/a1Ffvp6mSHA?si=CzltaAkyAKCgKTQL).
e soprattutto non produce pesanti effetti climalteranti dovuti alle emissioni di CO2 di cui ben vediamo anche in questi giorni le conseguenze.
Tutto ciò pure con l'aggravante delle considerazioni probabilmente non riscontrabili solo nella nostra Provincia ben espresse in queste due precedenti scritti https://www.merateonline.it/notizie/157824/a-proposito-dell-ambientalismo-di-silea
Mi fermo qui.
Caro “giovane” “certe lettere di certe persone” non si ostinano a non capire ma invece capendo si ostinano a segnalare queste contraddizioni pur apprezzando lo sforzo di migliorare il servizio attuale dovuto anche alla costante spinta dal basso di realtà sensibili ambientalmente e socialmente.
E' proprio da questa spinta fatta propria anche dalla gran parte dei Comuni della Provincia che l'Assemblea di Silea si era impegnata a chiudere il forno Inceneritore di Valmadrera entro il 2032 sostituendo l'attuale alimentazione a combustione di rifiuti con non pienamente identificate fonti alternative ambientalmente virtuose.
E questo, alla luce anche delle sovraesposte motivazioni, rappresenta il puro e semplice rispetto di un formale impegno assunto rispetto a tutta la Cittadinanza. Giustamente si chiede ai Cittadini un senso di auto responsabilità, è giusto chiederlo anche a chi in qualche modo ci rappresenta?
Caro “giovane che ha a cuore l'ambiente” vedi tu da che parte sia giusto stare.
Di chi stimola ad un più che giusto miglioramento o a chi dice viva l'inceneritore?
Cordialmente
Germano Bosisio


















