Cassago: colta da malore in strada. A soccorrerla la PL e una catena di solidarietà

Un intervento che si è rivelato provvidenziale, quello della Polizia Locale di Cassago. Grazie anche ad una straordinaria catena di solidarietà, la disavventura di una giovane ha avuto il cosiddetto lieto fine.
L'episodio risale al pomeriggio di mercoledì 8 luglio quando la donna, domiciliata a Sirtori ma palestinese d'origine, stava percorrendo in bicicletta le strade cassaghesi. All'improvviso però, complice probabilmente il caldo torrido, il malore accusato in località Oriano. Erano circa le 15.30 e proprio in quegli istanti una pattuglia della Polizia Locale - impegnata in un normale servizio di controllo del territorio lungo via Giuseppe Verdi - ha notato la ragazza riversa al suolo in evidente stato confusionale e in forte difficoltà fisica. 
La giovane era improvvisamente svenuta mentre cercava di raggiungere la stazione ferroviaria di Renate, da dove avrebbe dovuto prendere un treno per Lecco. Gli agenti hanno immediatamente fermato l'auto di servizio per prestarle i primi soccorsi, procurandole subito dell'acqua fresca da un bar vicino per farla idratare. La situazione si è però rivelata subito complessa: la ragazza, visibilmente spaventata e debilitata, non parlava una parola di italiano. 
Comunicando in lingua inglese, gli operatori della Polizia Locale sono riusciti a ricostruire la dinamica. La giovane era riuscita a chiamare il 112, ma proprio a causa del blocco linguistico non era stata in grado di indicare la propria esatta posizione ai soccorritori, paralizzando di fatto l'invio dell'ambulanza. Capito il pericolo, gli agenti si sono fatti interpreti e intermediari: mentre mantenevano i contatti telefonici con la Centrale Operativa, uno degli operatori è salito a bordo dell'auto di pattuglia per andare incontro all'ambulanza, intercettandola lungo la strada e scortandola fino al punto esatto in cui si trovava la ragazza, guadagnando minuti preziosi per la sua salute.
Dietro al malore e allo sfinimento fisico è emersa una realtà ancora più dolorosa. La ragazza si trova in Italia in qualità di richiedente asilo, fuggita dalla striscia di Gaza dove i bombardamenti hanno completamente distrutto la sua casa e strappato la vita a tutta la sua famiglia e si trova oggi nel nostro Paese completamente sola, ospite in una struttura nel vicino comune di Sirtori. 
Dopo i controlli sul posto, la giovane – tornata lucida e orientata – ha rifiutato il trasporto in ospedale firmando il verbale dei sanitari. Non volendo tuttavia lasciarla sola in quelle condizioni di estremo affaticamento, la Polizia Locale l'ha accompagnata nel vicino bar di via Verdi affinché potesse riposare in un ambiente climatizzato.
Ed è proprio qui che la macchina della solidarietà si è completata: di fronte al racconto della sua storia e vedendo la ragazza in forte difficoltà a riprendere la via di casa in sella alla sua bici, uno degli avventori presenti nel locale si è spontaneamente offerto di caricarla in auto insieme alla bicicletta, accompagnandola in totale sicurezza fino alla sua abitazione di Sirtori. 
Un intervento che ha superato i confini della sicurezza stradale, trasformandosi in una storia di altruismo e solidarietà scritta a più mani.
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