TU Cassago: quel locker giallo che divide il paese
Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo consiliare di minoranza TU Cassago:
Nessuno mette in dubbio l’utilità dei parcel locker: sono comodi, riducono il traffico e sono ormai strutturali nella logistica urbana. Ma la comodità non può diventare un passpartout per l’anarchia estetica. L’ultimo arrivato nella via principale del paese — un enorme cubo giallo squillante — ne è la prova.
L'impatto ambientale e visivo è violento. Il locker sorge nel cuore di Cassago, tra pavimentazione in porfido e le colonnine che separano i pedoni dalle auto.

La via che ospita al suo inizio il murales di Akila raffigurante S. Agostino e apre la via ai pellegrini fino a raggiungere il parco archeologico di Sant’Agostino e la chiesa parrocchiale.
Un contesto curato che oggi si trova a convivere con un pugno nell'occhio cromatico.
I cittadini sono giustamente vincolati dai regolamenti delle Belle Arti e del paesaggio: per cambiare il colore delle persiane serve la vernice esatta, pena sanzioni...mentre questa grande cassaforte gialla? Come è possibile che sia stata autorizzata? Proprio lì?
Il progresso è benvenuto, ma non può calpestare il decoro. I locker servono, ma vanno integrati con intelligenza: mimetizzati nei colori o spostati in aree di scambio meno impattanti. La bellezza del nostro territorio merita lo stesso rispetto chiesto ai cittadini.
Nessuno mette in dubbio l’utilità dei parcel locker: sono comodi, riducono il traffico e sono ormai strutturali nella logistica urbana. Ma la comodità non può diventare un passpartout per l’anarchia estetica. L’ultimo arrivato nella via principale del paese — un enorme cubo giallo squillante — ne è la prova.
L'impatto ambientale e visivo è violento. Il locker sorge nel cuore di Cassago, tra pavimentazione in porfido e le colonnine che separano i pedoni dalle auto.

La via che ospita al suo inizio il murales di Akila raffigurante S. Agostino e apre la via ai pellegrini fino a raggiungere il parco archeologico di Sant’Agostino e la chiesa parrocchiale.
Un contesto curato che oggi si trova a convivere con un pugno nell'occhio cromatico.
I cittadini sono giustamente vincolati dai regolamenti delle Belle Arti e del paesaggio: per cambiare il colore delle persiane serve la vernice esatta, pena sanzioni...mentre questa grande cassaforte gialla? Come è possibile che sia stata autorizzata? Proprio lì?
Il progresso è benvenuto, ma non può calpestare il decoro. I locker servono, ma vanno integrati con intelligenza: mimetizzati nei colori o spostati in aree di scambio meno impattanti. La bellezza del nostro territorio merita lo stesso rispetto chiesto ai cittadini.
TU Cassago


















