Annone: nuova convenzione con Silea per il compostaggio

Nuova convenzione tra il Comune di Annone Brianza e Silea Spa per la gestione dell'impianto di compostaggio. L'accordo, approvato dal consiglio comunale riunito negli scorsi giorni, sostituisce quello sottoscritto nel 2021 e introduce modifiche sia sul fronte dei controlli sia su quello delle compensazioni economiche riconosciute al Comune.
A illustrare il provvedimento è stata la vicesindaca Laura Bartesaghi, che ha ripercorso l'evoluzione della convenzione nata in occasione della trasformazione dell'impianto dal sistema di compostaggio aerobico a quello anaerobico.
''La convenzione del 2021 aveva previsto l'istituzione del Comitato Tecnico Scientifico e l'aumento della quantità di FORSU conferibile fino a 38 mila tonnellate'' ha ricordato Bartesaghi, spiegando però che ''nel corso degli anni erano emerse alcune criticità, in particolare riguardo alle modalità di funzionamento del Comitato Tecnico Scientifico e alla definizione delle sue competenze, rendendo sempre più urgente una revisione del testo''.
La vicesindaca ha evidenziato il percorso condiviso che ha portato alla stesura della nuova convenzione. ''La modifica è stata pensata e ragionata di concerto dall'amministrazione comunale in sinergia con Silea e in costante coinvolgimento e condivisione con il gruppo consiliare di minoranza, nella persona del capogruppo Paolo Cesana''.
Un lavoro che, ha sottolineato, ''non è stato semplice'', ma che ha consentito di trovare ''un'intesa con Silea che tenesse conto anche del punto di vista della minoranza, riconoscendo l'importanza del tema per tutta la popolazione annonese e recependo altresì le istanze dei tre tecnici nominati dalle varie parti''.
Tra le principali novità figura l'introduzione del nuovo regolamento concernente il funzionamento dell'impianto di compostaggio, che definisce in modo più puntuale il ruolo del Comitato Tecnico Scientifico. ''È stata delineata – ha aggiunto Bartesaghi - la funzione del Comitato, stabilendo che debba svolgere una valutazione consultiva e di verifica di secondo livello, effettuando monitoraggi documentali e ambientali sulla base dei dati trasmessi da Silea e segnalando eventuali anomalie agli enti competenti, come Arpa, Provincia e ATS''. 
Il Comitato dovrà inoltre predisporre ogni anno una relazione scritta sull'attività svolta, da presentare in una seduta del Consiglio comunale da convocare entro il 31 maggio.
Uno dei punti più delicati della revisione ha riguardato la disciplina dell'aumento della capacità di trattamento della frazione organica. La precedente convenzione subordinava infatti il passaggio da 28 mila a 38 mila tonnellate al parere tecnico positivo vincolante del Comitato Tecnico Scientifico. ''I tecnici hanno rappresentato come il loro ruolo non possa anteporsi alle competenze autorizzative degli enti preposti, in particolare della Provincia, che ha già autorizzato l'aumento della capacità massima di trattamento'' ha spiegato la vicesindaca. ''Alla luce di questa considerazione e del fatto che l'impianto anaerobico è in funzione da tre anni senza produrre gravi problematiche, si è convenuto di prendere atto della capacità già autorizzata dall'ente provinciale''.
Per rafforzare il sistema di controllo, la nuova convenzione introduce però un nuovo articolo che obbliga Silea a trasmettere al Comune due relazioni annuali sull'andamento dell'impianto, entro il 30 aprile e il 31 ottobre.
Novità anche sul fronte economico. Il corrispettivo della compensazione ambientale riconosciuta da Silea al Comune passa infatti da3,70 a 3,90 euro per tonnellata trattata. ''Su un ingresso di 28 mila tonnellate ciò determina un aumento di entrate per le casse comunali di 5.600 euro, mentre nell'eventualità del raggiungimento della capacità massima autorizzata di 38 mila tonnellate la compensazione complessiva ammonterà a 148.200 euro'' ha concluso Bartesaghi.
M.Mau.
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