Cassago: concorsi pubblici, siglato accordo con Monza

Durante la seduta consiliare di venerdì 10 luglio a Cassago, è stato approvato all’unanimità lo schema di convenzione con la Provincia di Monza e della Brianza per l’adesione alla Centrale Unica dei Concorsi.
Ad illustrare l’ultimo punto all'ordine del giorno è stato il sindaco Roberta Marabese, che ha spiegato le ragioni alla base di questa scelta strategica per la gestione del personale comunale.
''Negli ultimi anni abbiamo dovuto bandire e gestire internamente diversi concorsi, affrontando un notevole dispendio di risorse ed energie'' ha evidenziato la prima cittadina, per poi aggiungere: ''Valutando la possibilità di aderire alla struttura della Provincia di Monza e Brianza, abbiamo raccolto informazioni dettagliate e la loro Centrale Unica è riconosciuta tra le migliori ed è già scelta come punto di riferimento da numerosi comuni, anche al di fuori dei confini provinciali''.
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Al centro il sindaco Roberta Marabese

La convenzione prevede un costo annuale di adesione pari a 500 euro, una cifra che permetterà al municipio di Cassago di agganciarsi ai bandi aggregati per la ricerca e l'assunzione di nuovi dipendenti. Sul tema è poi intervenuta la consigliera di minoranza Elisa Casiraghi, chiedendo se la Provincia di Lecco non disponesse di un servizio analogo, tenendo conto della territorialità.
In risposta il primo cittadino ha ripercorso i precedenti storici e le motivazioni tecniche della scelta: ''In passato eravamo legati alla struttura lecchese, ma abbiamo deciso di sciogliere la convenzione qualche anno fa. Infatti Lecco registra numeri ed esigenze inferiori rispetto a Monza, con bandi meno frequenti e la necessità per noi di procedere in autonomia con immediatezza. Tuttavia, il vincolo principale dell'accordo con Lecco era rappresentato dall'esclusività, un limite rigido che ci ha creato forti difficoltà operative, soprattutto nei periodi segnati da numerosi pensionamenti. La convenzione lecchese esiste ancora ma mantiene questo aspetto, il che non ci permetterebbe di intervenire con prontezza nei momenti di urgenza. Non si tratta di mancanza di competenze interne, ma della necessità oggettiva di garantire risposte tempestive ed efficaci''.
Al termine del dibattito, il punto è stato posto in votazione ottenendo il parere favorevole di tutti i consiglieri presenti.
C.Fu.
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