Siccità, Coldiretti: settimana critica. Tutelare acqua e raccolti
Con una nuova settimana caratterizzata da temperature elevate, precipitazioni ancora limitate e un progressivo aumento dello stress idrico, torna alta l’attenzione sul fronte della siccità anche nelle campagne delle province di Como e Lecco. Una situazione che non deve creare allarmismi, ma che richiede prudenza e una valorizzazione sempre più attenta e strategica della risorsa idrica per salvaguardare raccolti, allevamenti e attività agricole.
È quanto sottolinea Coldiretti Como Lecco, ricordando come il territorio lariano sia reduce da settimane di forte pressione climatica, affrontate grazie alla gestione coordinata della risorsa idrica e al rilascio straordinario di acqua dagli invasi alpini verso il Lago di Como, misura che ha consentito di sostenere l’irrigazione delle campagne nella fase più delicata della stagione.
''La settimana appena iniziata ripropone condizioni meteorologiche che impongono la massima attenzione'' afferma Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco. «Le nostre aziende stanno affrontando un’estate impegnativa, nella quale ogni millimetro di pioggia e ogni metro cubo d’acqua disponibile possono fare la differenza. Grazie al lavoro degli agricoltori e alla gestione della risorsa idrica le colture stanno complessivamente reggendo, ma il quadro resta delicato e richiede responsabilità, programmazione e investimenti''.
Nel territorio lariano la situazione è costantemente monitorata. Le colture foraggere sono tra quelle che più risentono dell’assenza di precipitazioni, mentre il mais manifesta i primi segnali di stress nelle aree maggiormente esposte. Anche ortaggi e piccoli frutti necessitano ormai di irrigazioni regolari per mantenere qualità e produzioni. Più stabile, al momento, la situazione di vigneti e oliveti, che continuano a beneficiare del particolare microclima del Lario, pur in un contesto climatico sempre più instabile.
L’aumento delle temperature pesa inoltre sugli allevamenti, dove cresce lo stress da caldo per gli animali e aumenta il fabbisogno di acqua e di energia necessario a garantire condizioni di benessere nelle stalle.
''L’agricoltura è il primo settore a fare i conti con gli effetti dei cambiamenti climatici, ma è anche quello che più investe per adattarsi'' sottolinea Luciano Salvadori, direttore di Coldiretti Como Lecco.
Coldiretti Como Lecco ricorda infine come la disponibilità di acqua rappresenti oggi una delle principali sfide per il comparto agricolo. Le aziende del territorio stanno dimostrando capacità di adattamento, ma la tenuta delle produzioni dipenderà dall’evoluzione meteorologica delle prossime settimane e dalla possibilità di continuare a disporre di risorse idriche adeguate per affrontare la fase più calda dell’estate.
È quanto sottolinea Coldiretti Como Lecco, ricordando come il territorio lariano sia reduce da settimane di forte pressione climatica, affrontate grazie alla gestione coordinata della risorsa idrica e al rilascio straordinario di acqua dagli invasi alpini verso il Lago di Como, misura che ha consentito di sostenere l’irrigazione delle campagne nella fase più delicata della stagione.
''La settimana appena iniziata ripropone condizioni meteorologiche che impongono la massima attenzione'' afferma Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco. «Le nostre aziende stanno affrontando un’estate impegnativa, nella quale ogni millimetro di pioggia e ogni metro cubo d’acqua disponibile possono fare la differenza. Grazie al lavoro degli agricoltori e alla gestione della risorsa idrica le colture stanno complessivamente reggendo, ma il quadro resta delicato e richiede responsabilità, programmazione e investimenti''.
Nel territorio lariano la situazione è costantemente monitorata. Le colture foraggere sono tra quelle che più risentono dell’assenza di precipitazioni, mentre il mais manifesta i primi segnali di stress nelle aree maggiormente esposte. Anche ortaggi e piccoli frutti necessitano ormai di irrigazioni regolari per mantenere qualità e produzioni. Più stabile, al momento, la situazione di vigneti e oliveti, che continuano a beneficiare del particolare microclima del Lario, pur in un contesto climatico sempre più instabile.
L’aumento delle temperature pesa inoltre sugli allevamenti, dove cresce lo stress da caldo per gli animali e aumenta il fabbisogno di acqua e di energia necessario a garantire condizioni di benessere nelle stalle.
''L’agricoltura è il primo settore a fare i conti con gli effetti dei cambiamenti climatici, ma è anche quello che più investe per adattarsi'' sottolinea Luciano Salvadori, direttore di Coldiretti Como Lecco.
Coldiretti Como Lecco ricorda infine come la disponibilità di acqua rappresenti oggi una delle principali sfide per il comparto agricolo. Le aziende del territorio stanno dimostrando capacità di adattamento, ma la tenuta delle produzioni dipenderà dall’evoluzione meteorologica delle prossime settimane e dalla possibilità di continuare a disporre di risorse idriche adeguate per affrontare la fase più calda dell’estate.


















