Non è più tempo di polemiche: ci prepariamo piuttosto ad accogliere don Diego Arfani, nostra nuova guida

La notizia del trasferimento di don Walter Brambilla e dell'arrivo di don Diego Arfani, vicario oblato, sta facendo discutere parecchio in questi giorni. A Castello Brianza e Dolzago il clima venutosi a creare pare essere quello della contrapposizione. Lo stesso parroco uscente si è lasciato andare ad un vero e proprio sfogo nell'ultimo numero del Bollettino settimanale, togliendosi qualche sassolino della scarpa. Altri collaboratori parrocchiali hanno espresso – sulle colonne del medesimo informatore – il rammarico per una gestione ritenuta priva della necessaria condivisione, riferendosi appunto alla scelta della Diocesi, di trasferire don Walter a Liscate e di optare per la presenza di un vicario oblato. Alla luce di queste premesse riceviamo e pubblichiamo la nota di un altro gruppo di fedeli che stigmatizzano i toni utilizzati nel bollettino, dichiarandosi pronti ad accogliere la nuova guida pastorale in un clima di serenità.
Se di seguito riportiamo il testo integrale, lo spazio resta a disposizione per eventuali repliche, precisazioni o ulteriori contributi:

A seguito degli interventi apparsi sull'ultimo Bollettino Parrocchiale della Comunità Pastorale San Giovanni Paolo II (Dolzago e Castello Brianza) firmati dal parroco don Walter Brambilla e da alcuni collaboratori dopo la notizia del suo trasferimento, un gruppo di fedeli rompe il silenzio per esprimere la propria profonda amarezza. 
Nella comunicazione inviata ai vertici della Diocesi di Milano, i parrocchiani precisano di non voler alimentare scontri, ma di voler dare voce alla sofferenza di quanti non si riconoscono nelle affermazioni apparse sull'organo ufficiale della parrocchia e dell’ingiustizia nel leggere cosa il parroco scrive ne ''il criceto''.

I punti chiave che vorremmo spiegarvi: 

-Sostegno alle decisioni della Diocesi:
I fedeli smentiscono l'ipotesi di una mancanza di ascolto da parte dei vertici ecclesiastici, confermando piena fiducia nell'operato del Vescovo e della Curia; a prescindere della scelta dell’arcivescovo del spostamento, c’è una comunità che si sente ancorata alla chiesa di Milano, nelle sue imperfezioni! 

-Ferite e disaffezione nella comunità:
Si sottolinea come il testo del bollettino, percepito come duro e ingiusto, trasmetta amarezza e risentimento anziché amore pastorale, spingendo molti parrocchiani (tra cui adulti, giovani, ragazzi e famiglie) a mettere in discussione la propria presenza in parrocchia e a lottare con la tentazione di allontanarsi. 

-Criticità e toni inopportuni:
Pur riconoscendo i lati positivi del ministero di don Walter, si evidenziano i "coni d'ombra" di una gestione avvertita come escludente, rammaricandosi per le metafore usate sul bollettino, ritenute lesive dell'unità della comunità e del percorso vocazionale dei giovani locali. 

-Bisogno di pace e unione:
Esprimendo profonda gratitudine verso i sacerdoti del decanato e don Giuseppe Riva per il loro costante supporto, i fedeli chiedono un segnale di guida per affrontare questo periodo di transizione.

Lo sguardo al futuro con don Diego Arfani:
L'auspicio accorato dei fedeli è che si possa superare definitivamente il clima di contrapposizione. Piuttosto che cedere alla tentazione della lotta, delle polemiche o del rinfacciamento sterile, una parte di comunità intende custodire la propria fede nel silenzio e nella preghiera, preparandosi ad accogliere la nuova guida pastorale, don Diego Arfani, all'insegna del rispetto, dell'inclusione e della ritrovata serenità.
Un gruppo di fedeli e parrocchiani di Dolzago e Castello Brianza
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