Barzanò: il torneo memorial 'Pampo' a favore di AGeAH
Anche per questa quarta edizione di ''CalciAmo con Matteo'', l’evento benefico in ricordo di Luca Pampolini, i cuori dei partecipanti si sono uniti, sia nel ricordo che nella volontà di fare del bene al prossimo, grazie ai fondi destinati all’Associazione AGeAH.
Un legame tra memoria e comunità che dà senso all’intero evento: ricordare, qui, significa anche prendersi cura di chi ha più bisogno. Oggi sappiamo a quanto ammonta il ricavato dell'iniziativa benefica: 4.500 euro.

''Per il secondo anno consecutivo, la famiglia Pampolini ha scelto di destinare il ricavato di CalciAmo con Matteo alla nostra realtà'' dichiara la presidente di AGeAH Maria Adele Corbetta, che ha ricevuto il simbolico assegno nel corso di una cerimonia informale svoltasi qualche giorno fa. L’associazione, attiva dal lontano 1982, si occupa della gestione di servizi rivolti alle persone con disabilità grave, adulti a Barzanò e minori a Robbiate. ''La sede è proprio a Barzanò, in via Paladini 3, nello stesso comune di residenza della famiglia Pampolini'', una vicinanza geografica che diventa anche vicinanza umana.
I membri dell’associazione accolgono questo dono con profonda riconoscenza, in quanto ''questo generoso dono viene generato in memoria di Matteo, prematuramente sottratto alla vita e al suo amato campo di calcio. Come il torneo, anche il contributo continua a tenere vitale il ricordo di Matteo e a dare un senso profondo alla sua esistenza, che rimane fertile oltre al nostro umano concetto di vita. La biografia - continua Corbetta - non si interrompe con la vita, ma prosegue il suo percorso attraverso il ricordo e le azioni che danno continuità al ricordo stesso. Sorge quasi spontaneo ringraziare, oltre la sua famiglia, anche Matteo, che ci sostiene nell’arduo compito di supportare la fragilità''.
Così, tra il fischio d’inizio di giugno e l’abbraccio finale di questi giorni, ''CalciAmo con Matteo'' conferma ancora una volta la sua natura più vera: non solo un torneo, ma un modo per far vivere la memoria di Pampo attraverso la solidarietà e la cura della comunità.
Un legame tra memoria e comunità che dà senso all’intero evento: ricordare, qui, significa anche prendersi cura di chi ha più bisogno. Oggi sappiamo a quanto ammonta il ricavato dell'iniziativa benefica: 4.500 euro.

La consegna dell'assegno a Maria Adele Corbetta di AGeAH alla presenza del vicesindaco di Barzanò, Giancarlo Aldeghi e del sindaco di Cassago, Roberta Marabese
''Per il secondo anno consecutivo, la famiglia Pampolini ha scelto di destinare il ricavato di CalciAmo con Matteo alla nostra realtà'' dichiara la presidente di AGeAH Maria Adele Corbetta, che ha ricevuto il simbolico assegno nel corso di una cerimonia informale svoltasi qualche giorno fa. L’associazione, attiva dal lontano 1982, si occupa della gestione di servizi rivolti alle persone con disabilità grave, adulti a Barzanò e minori a Robbiate. ''La sede è proprio a Barzanò, in via Paladini 3, nello stesso comune di residenza della famiglia Pampolini'', una vicinanza geografica che diventa anche vicinanza umana.
I membri dell’associazione accolgono questo dono con profonda riconoscenza, in quanto ''questo generoso dono viene generato in memoria di Matteo, prematuramente sottratto alla vita e al suo amato campo di calcio. Come il torneo, anche il contributo continua a tenere vitale il ricordo di Matteo e a dare un senso profondo alla sua esistenza, che rimane fertile oltre al nostro umano concetto di vita. La biografia - continua Corbetta - non si interrompe con la vita, ma prosegue il suo percorso attraverso il ricordo e le azioni che danno continuità al ricordo stesso. Sorge quasi spontaneo ringraziare, oltre la sua famiglia, anche Matteo, che ci sostiene nell’arduo compito di supportare la fragilità''.
Così, tra il fischio d’inizio di giugno e l’abbraccio finale di questi giorni, ''CalciAmo con Matteo'' conferma ancora una volta la sua natura più vera: non solo un torneo, ma un modo per far vivere la memoria di Pampo attraverso la solidarietà e la cura della comunità.
M.E.



















