Redaelli replica a Meregalli su Lomaniga: ''il parere dei cittadini conta''
Se negli scorsi giorni avevamo ospitato la nota del capogruppo di opposizione Riccardo Meregalli sulla viabilità a Lomaniga, o meglio sul cambio di rotta della maggioranza, che dopo aver valutato l'ipotesi semaforo per regolare la viabilità tra Via Alpi e Via da Vinci, ha deciso di passare oltre - stante la netta contrarietà incassata dai residenti - riceviamo e pubblichiamo la replica del sindaco Paolo Redaelli. Un tema che, complice forse le elezioni amministrative in programma il prossimo anno, sembra piuttosto sentito, capace di accendere gli animi di entrambi gli schieramenti:
In relazione all'intervento del capogruppo di minoranza Riccardo Meregalli, che mi chiama direttamente in causa, desidero chiarire alcuni aspetti e ringrazio il vostro giornale per lo spazio concesso.
La nostra amministrazione ha sempre scelto il confronto con i cittadini prima di assumere decisioni importanti, convinta che temi così delicati non possano essere affrontati senza ascoltare chi vive il territorio.
Per quanto riguarda le antenne per la telefonia mobile, è bene ricordare che i Comuni non decidono se installarle o meno. La normativa attribuisce agli operatori la possibilità di individuare i siti e l'esperienza dimostra che i tentativi di opposizione da parte dei Comuni spesso si concludono con una sconfitta in tribunale e con costi a carico dell'ente. Per questo abbiamo scelto un percorso di trasparenza, informando i cittadini e confrontandoci con loro fin dall'inizio.
Nel caso di Lomaniga abbiamo organizzato un incontro pubblico appena acquisiti gli elementi necessari; quando è emersa una seconda richiesta relativa a Maresso abbiamo fatto lo stesso. Il nostro obiettivo è garantire una copertura telefonica adeguata, indispensabile anche per poter contattare i soccorsi in caso di emergenza. Inoltre, anziché alienare un terreno comunale, abbiamo ottenuto un canone annuo di 7.000 euro, superiore alla proposta iniziale.
Sulla viabilità di Lomaniga, invece, stiamo affrontando un problema che il paese conosce da oltre quarant'anni e la nostra è la prima amministrazione che se ne sta occupando in maniera concreta. In questi anni ho incontrato i residenti numerose volte per ascoltare esigenze e proposte. Tra le ipotesi emerse vi era anche quella di un impianto semaforico, per la quale era stato richiesto un semplice preventivo, non un progetto definitivo.
Fin dall'approvazione del Piano delle opere pubbliche abbiamo parlato di un'intenzione da approfondire insieme ai cittadini. Quando è stato evidente che la soluzione del semaforo non raccoglieva il consenso della maggioranza dei residenti, abbiamo deciso di non procedere. Il preventivo non verrà quindi realizzato e stiamo continuando a lavorare con i proprietari delle aree interessate per individuare un'alternativa condivisa.
Governare significa anche saper cambiare strada quando il confronto con la comunità lo suggerisce. Non è mancanza di programmazione, ma capacità di ascolto e senso di responsabilità.
Lomaniga, come tutte le frazioni di Missaglia, continuerà a ricevere la massima attenzione. Lo dimostrano gli interventi già realizzati, come la pista ciclopedonale che collega la frazione al capoluogo e il nuovo parco giochi, così come l'impegno che continueremo a mettere per risolvere le criticità ancora aperte.
In relazione all'intervento del capogruppo di minoranza Riccardo Meregalli, che mi chiama direttamente in causa, desidero chiarire alcuni aspetti e ringrazio il vostro giornale per lo spazio concesso.
La nostra amministrazione ha sempre scelto il confronto con i cittadini prima di assumere decisioni importanti, convinta che temi così delicati non possano essere affrontati senza ascoltare chi vive il territorio.
Per quanto riguarda le antenne per la telefonia mobile, è bene ricordare che i Comuni non decidono se installarle o meno. La normativa attribuisce agli operatori la possibilità di individuare i siti e l'esperienza dimostra che i tentativi di opposizione da parte dei Comuni spesso si concludono con una sconfitta in tribunale e con costi a carico dell'ente. Per questo abbiamo scelto un percorso di trasparenza, informando i cittadini e confrontandoci con loro fin dall'inizio.

Paolo Redaelli, sindaco di Missaglia
Nel caso di Lomaniga abbiamo organizzato un incontro pubblico appena acquisiti gli elementi necessari; quando è emersa una seconda richiesta relativa a Maresso abbiamo fatto lo stesso. Il nostro obiettivo è garantire una copertura telefonica adeguata, indispensabile anche per poter contattare i soccorsi in caso di emergenza. Inoltre, anziché alienare un terreno comunale, abbiamo ottenuto un canone annuo di 7.000 euro, superiore alla proposta iniziale.
Sulla viabilità di Lomaniga, invece, stiamo affrontando un problema che il paese conosce da oltre quarant'anni e la nostra è la prima amministrazione che se ne sta occupando in maniera concreta. In questi anni ho incontrato i residenti numerose volte per ascoltare esigenze e proposte. Tra le ipotesi emerse vi era anche quella di un impianto semaforico, per la quale era stato richiesto un semplice preventivo, non un progetto definitivo.

Via Leonardo da Vinci in un'immagine d'archivio
Fin dall'approvazione del Piano delle opere pubbliche abbiamo parlato di un'intenzione da approfondire insieme ai cittadini. Quando è stato evidente che la soluzione del semaforo non raccoglieva il consenso della maggioranza dei residenti, abbiamo deciso di non procedere. Il preventivo non verrà quindi realizzato e stiamo continuando a lavorare con i proprietari delle aree interessate per individuare un'alternativa condivisa.
Governare significa anche saper cambiare strada quando il confronto con la comunità lo suggerisce. Non è mancanza di programmazione, ma capacità di ascolto e senso di responsabilità.
Lomaniga, come tutte le frazioni di Missaglia, continuerà a ricevere la massima attenzione. Lo dimostrano gli interventi già realizzati, come la pista ciclopedonale che collega la frazione al capoluogo e il nuovo parco giochi, così come l'impegno che continueremo a mettere per risolvere le criticità ancora aperte.
Paolo Redaelli, sindaco di Missaglia


















