Edifici dismessi, Citterio: la minoranza specula su un risultato concreto solo per attaccare l’Amministrazione

Non si è fatta attendere la presa di posizione del vicesindaco Lorenzo Citterio che, in una nota inviata in queste ore alla nostra Redazione, replica alla minoranza CasateSi. Oggetto del contendere gli edifici dismessi presenti sul territorio comunale, o meglio, l'attività dell'Amministrazione Galbiati finalizzata al recupero degli stessi attraverso il PGT e - in particolare - grazie all'articolo 11 delle Norme Tecniche di Attuazione, che punta ad accellerare i processi di rigenerazione. Se i numeri indicati dall'assessore all'urbanistica in un comunicato diffuso qualche giorno fa in merito ai risultati sin qui raggiunti e alle previsioni per l'imminente futuro, non hanno per nulla convinto gli avversari politici (QUI tutte le loro perplessità), in una nuova nota il vicesindaco torna sul punto, cercando di fare chiarezza e -al contempo - rimandando al mittente le critiche ricevute dalla minoranza:
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Leggo con sorpresa le precisazioni del gruppo di minoranza sugli edifici dismessi e credo sia necessario fare chiarezza, una volta per tutte, soprattutto perché si è scelto di intervenire pubblicamente sulla stampa senza prima un confronto con l’Amministrazione sullo stato aggiornato delle singole situazioni.

Un confronto che, sui temi urbanistici, non è mai mancato nel corso degli ultimi mesi e che non sarebbe certo mancato, come di consueto, in Commissione Ambiente e Territorio dopo l’estate, quando avremmo fatto il punto puntuale sulle singole schede.
Comprendo la necessità — o forse anche l’urgenza (?) — di contestare l’Amministrazione a fronte di un segnale concreto di cambiamento per Casatenovo, ma faccio sinceramente fatica a comprendere la scelta della minoranza di erigersi a certificatore di dati che pretende di correggere sulla stampa, senza essersi prima preoccupata di verificarne l’effettivo stato.

Il punto è molto semplice: i dati comunicati dall’Amministrazione sono ufficiali, aggiornati e riferiti allo stato effettivo dei procedimenti. Non sono una costruzione comunicativa né, tantomeno, una statistica "confezionata" per raccontare un risultato politico.

E c'è un ulteriore elemento che rende ancora più evidente quanto sia discutibile la ricostruzione proposta dalla minoranza. Proprio nei giorni scorsi, considerata la vicinanza del termine previsto dalla disciplina, sono pervenute due ulteriori istanze: un progetto di riqualificazione e un piano di recupero. Due nuovi procedimenti che si aggiungono quindi a quanto riportato nell'allegato alla deliberazione di Giunta e che dimostrano, ancora una volta, che la situazione è in continua evoluzione.

Il quadro aggiornato delle 15 schede individuate dalle Norme di Attuazione del PGT è pertanto il seguente:
- 12 schede su 15 hanno visto le proprietà attivarsi concretamente, presentando pratiche o avviando procedimenti finalizzati al recupero, alla riqualificazione o alla demolizione degli edifici dismessi;
- 1 scheda ha visto la proprietà chiedere lo stralcio dall'elenco degli edifici dismessi;
- 1 scheda non ha, allo stato attuale, visto la presentazione di alcun progetto;
- 1 scheda presenta il termine sospeso, in quanto interessata da procedure concorsuali.

Questo è il dato che la minoranza, nel tentativo di ridimensionare il risultato, sembra voler far sparire dalla discussione, attaccandosi a delle piccole porzioni di un edificio - suddiviso in piccole particelle - per cercare di nascondere pretestuosamente un risultato importante dell’Amministrazione. Una minoranza interessata soltanto a voler trasmettere alla cittadinanza un messaggio negativo, per dipingere Casatenovo come un paese immobile e che si sta spegnendo, anziché riconoscere un passo avanti importante che c’è stato sui temi urbanistici grazie ad un PGT coraggioso, che ha richiesto agli Uffici e all’Amministrazione un lavoro importante negli scorsi mesi. 

Si può certamente discutere di quanto tempo occorrerà per arrivare alla conclusione dei singoli interventi. Si può chiedere che i procedimenti procedano più velocemente. Si può legittimamente pretendere che gli edifici vengano effettivamente recuperati.
Ma sostenere che l'Amministrazione abbia costruito un dato per "vendere" un successo che non esiste è un'altra cosa. E semplicemente non corrisponde alla realtà.

Confondere, come fa la minoranza, "edificio completamente recuperato" con "procedimento amministrativo avviato" è una semplificazione che può forse funzionare in un comunicato politico, ma non restituisce minimamente la complessità dei procedimenti urbanistici.
Anzi, proprio il fatto che a ridosso della scadenza siano arrivate altre due istanze dimostra che la norma ha prodotto quello che ci si proponeva: spingere i proprietari di immobili dismessi e degradati a uscire da una situazione di immobilismo e ad avviare concretamente un percorso di recupero.

Non mi resta quindi che confermare quanto già evidenziato nel comunicato, rimandando alla conferenza stampa di settembre — come era già previsto — un aggiornamento puntuale su ciascuna delle 15 schede, con lo stato dei singoli procedimenti e degli interventi, restando a piena disposizione di tutti i Consiglieri comunali

Nel frattempo, però, un dato resta incontestabile: la previsione introdotta dal PGT ha funzionato.
Ha fatto riattivare proprietari che per anni non erano intervenuti, ha aperto interlocuzioni con tecnici e uffici, ha prodotto richieste di demolizione, progetti di recupero, riqualificazioni e procedimenti urbanistici.

Questo è un risultato concreto dell’Amministrazione. Che alla minoranza piaccia o meno, non sarà una ricostruzione giornalistica frettolosa a cancellarlo.
Lorenzo Citterio, assessore e vicesindaco di Casatenovo
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