Barzanò: l’ultimo saluto della comunità a Carlo Motto che lascia un messaggio per il suo funerale

“A voi che siete qui oggi, grazie. Grazie per l’amore, per l’affetto, per tutti i momenti che abbiamo condiviso. Non ricordate solo il dolore di questo giorno, ma tutto ciò che di bello abbiamo passato insieme. Portatemi con voi nei vostri ricordi, nei vostri sorrisi e nelle piccole cose della vita. Grazie di cuore per aver fatto parte della mia vita”.
Questo il saluto che Carlo Motto, consigliere del gruppo di maggioranza di Barzanò mancato lo scorso venerdì all’età di 72 anni, ha lasciato alla comunità per il giorno del suo funerale, avvenuto nel pomeriggio di lunedì 31 agosto presso la chiesa di San Vito.
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Un messaggio di poche parole, in grado però di far trasparire interamente la premura e la generosità di un uomo che ha trascorso la sua vita mettendosi al servizio del suo paese e del territorio. I concittadini si sono stretti oggi in gran numero intorno ai familiari, assistendo alla funzione celebrata da don Adelio Molteni e da don Francesco Motto (cugino di Carlo) e accogliendo commossi il saluto da lui lasciato. In prima fila erano presenti il sindaco di Barzanò Gualtiero Chiricò e il maresciallo Ezio Riboldi, affiancati dal presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) sezione di Merate-Missaglia Antonio Gisonni e dal vice Giorgio Angeletti.
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Nella prima panca da sinistra Gualtiero Chiricò, Ezio Riboldi, Antonio Gisonni e Giorgio Angeletti
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Insieme a loro hanno presenziato alcuni membri delle amministrazioni comunali limitrofe e i primi cittadini di Missaglia, Sirtori e Cremella. Nelle panchine laterali non potevano mancare infine alcuni rappresentanti dell’ANC e del Corpo Volontari Protezione Civile della Brianza con sede a Casatenovo, sodalizi dei quali Motto faceva parte.
Durante l’omelia don Francesco ha raccontato di quanto fosse legato al cugino, nonostante abitassero distanti, e di come non si sia mai lasciato andare allo sconforto: “Quando tre mesi e mezzo fa ha saputo che non c'erano speranze ha accettato serenamente quello che lo portava alla morte, consapevole di aver fatto tutto quello che avrebbe potuto compiere in vita. Quest’accettazione possiamo definirla quasi come un dono, intesa come il dono dell'estrema serenità, con la quale ha avuto modo di sistemare le sue carte, senza lasciare nulla di disordinato e problematico. Anche Carlo ha affrontato momenti difficili, ma ha saputo reagire sempre, dimostrando grande forza”.
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Don Francesco Motto

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Il sacerdote ha poi ricordato come la parola addio possa essere interpretata come un saluto finale, eppure a guardarla bene è fatta da due termini distinti, “a” e “Dio”. In quest’ottica il vocabolo conduce direttamente al Signore e può indicare un arrivederci e l’attesa di incontrarsi nuovamente nel regno di Dio. “È vero che il nostro corpo diventerà polvere, ma la nostra anima no perché la nostra ultima destinazione non è il cimitero, ma il paradiso. Affidiamo dunque Carlo alla misericordia del Signore perché la morte non è un salto nel buio, ma nelle Sue braccia, dove il dolore svanisce e l’amore vero diventa perfetto”.
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Angelo Redaelli e Antonio Gisonni
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Al termine della celebrazione sono intervenuti il presidente dell’ANC Antonio Gisonni e il presidente della Protezione Civile Angelo Giovanni Redaelli, che, con emozione, hanno rivolto un ultimo saluto a Carlo a nome di tutti i soci di entrambi i sodalizi: “Le nostre associazioni sono due realtà distinte in cui Carlo ha prestato servizio come volontario per molti anni con dedizione e generosità. Ricorderemo sempre la sua saggezza, la sua onestà, la sua disponibilità per tutte le attività di volontariato svolte per il bene della comunità con immensa passione, dedizione e spirito di altruismo e quel sorriso con cui accoglieva chiunque. Cara famiglia, sappiate che il suo ricordo continuerà a vivere per sempre nei nostri cuori, vi siamo vicini e vi stringiamo in un forte abbraccio. Grazie Carlo, per tutto quello che hai fatto con noi e per noi”.
Parole profonde, seguite dal toccante discorso del sindaco Chiricò: “Oggi ricordiamo una persona che ha scelto di mettere tempo, energie e passione al servizio degli altri. Lo ha fatto attraverso il suo impegno nell’istituzione, con senso di responsabilità e amore per la nostra comunità. Ma lo ha fatto anche e soprattutto attraverso il volontariato, con quella disponibilità concreta e generosa che tante persone hanno avuto modo di conoscere e di apprezzare. Carlo lascia un ricordo fatto di presenza, attenzione per gli altri e umanità, qualità che continuano a vivere nelle persone che ha incontrato e nelle tante realtà a cui ha dato il proprio contributo. Caro Carlo, grazie per il tuo tempo e per l’impegno, ti salutiamo con gratitudine e affetto, ci mancherai”.
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L’uscita dalla chiesa è stata accompagnata dal dolce suono di un violino e da un ultimo saluto sull’attenti da parte delle associazioni e di tutta la comunità che non dimenticherà mai il contributo e l’amore che Carlo ha sempre dato gratuitamente e con serenità al territorio.
C.Fu.
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