Piscina: i sindaci non hanno chiarito i miei dubbi. E sulla firma, ora vi dico com'è andata
Le risposte fornite dai sindaci di Barzanò, Missaglia e Monticello, non hanno convinto il lettore che per primo aveva sollevato alcuni dubbi circa i nuovi costi applicati dalla società subentrata, dal 1° settembre, nella gestione della Piscina di Villanova, a seguito della procedura a evidenza pubblica che negli scorsi mesi era stata predisposta dalla SUA della Provincia di Lecco, per individuare appunto, il nuovo affidatario.
Il cambio - possiamo dire storico - nella gestione dell'impianto, ha portato alcune novità, tra cui appunto i differenti costi applicati per quel che concerne l'attività sportiva. Se gli amministratori hanno cercato di dare risposta alle considerazioni sollevate da un cittadino monticellese, quest'ultimo torna a prendere la parola, poco convinto circa alcune delle affermazioni rese dai sindaci. Non prima di togliersi un altro sassolino dalla scarpa, sulla questione ''firma'' e sulla mancata risposta alla mail che nel luglio scorso aveva inviato direttamente ai comuni di Barzanò e Monticello. Di seguito la lettera:

Gentile Redazione,
con un certo stupore ho letto la replica firmata dai due sindaci e dalla sindaca dei Comuni cui fa capo la piscina consortile.
La prima considerazione che vorrei fare è quella relativa alla “purtroppo” mancata firma sulla mail inviata al vostro giornale.
Peccato che nella mia mail ho ben specificato di avere scritto in data 27 luglio ai Comuni e rispettivi sindaci di Barzanò e Monticello Brianza (sia alla mail diretta che al protocollo), firmando col mio nome, cognome e numero di telefono.
A quella lettera nessuno si è degnato di dare il benché minimo riscontro. Nel caso specifico di Monticello ero certo che non avrei ricevuto alcuna risposta dato che la sindaca non ha l’abitudine a rispondere ai propri cittadini attraverso i canali corretti e istituzionali ma, saltuariamente, tramite la stampa locale (vedasi questione del campo di calcio di Cortenuova per cui erano state inviate oltre 200 firme per chiedere un intervento sulle strutture e sul campo stesso e a cui non è mai stato dato alcun riscontro dopo ben 3 solleciti e nonostante fossero passati i 60 giorni indicati dallo Statuto Comunale per fornire riscontri alle richieste dei singoli cittadini).
Però, come per magia, è’ bastato sollevare la questione ad un pubblico più vasto sommato ad una minoranza consiliare che ha cavalcato l’onda del presunto “sdegno”, ed ecco che, con il collaudato modus operandi del politico navigato, giunge a mezzo stampa la risposta al cittadino.
Quindi la questione è: perché non rispondere come, invece, andrebbe fatto con tutti i concittadini secondo le modalità previste dagli Statuti Comunali?
Entrando nel merito della questione tariffe della piscina, lungi da me criticare il nuovo gestore che, sono certo, saprà accontentare tutta la platea dei nuotatori e nuotatrici residenti e non, tanto più considerato che ho comunque, sulla fiducia, acquistato l’abbonamento annuale.
Ma non si venga a dire che i residenti hanno tariffe agevolate. E parlo del caso specifico dell’abbonamento annuale passato da 399€ (se volete conservo ancora la ricevuta del 3 gennaio 2026) dovuto ad uno sconto del 15% per i residenti e un ulteriore 5% se pagato in soluzione unica. Questo abbonamento ora costa 499€ per chiunque (i non residenti già pagavano la stessa cifra con la vecchia gestione) più 35€ di tessera. Quindi, se la matematica non è un’opinione (ma coi tempi che corrono potrebbe diventarlo), l’aumento è stato di ben 136€ ovvero del 34%. Che poi si allinei alle tariffe di mercato o meno, a me importa ben poco. Perché l’unica cosa che io vedo è che i residenti non sono in alcun modo agevolati. E a quanto pare la stessa cosa vale per i corsi, aumentati (ma di questo non ho riprova diretta) in alcuni casi del 40%.
Rimane il fatto, Signori Sindaci e Signora Sindaca, che i residenti sono i Vostri concittadini, ovvero coloro cui Voi siete tenuti a rispondere e tutelare.
Ah… un ultimo appunto, e sono pronto a scusarmi se così non fosse, ma mi risulta che:
I lavori di rifacimento della copertura (tetto) della piscina di Barzanò sono costati 765.000 euro, a cui si sono aggiunti 319.000 euro per l'impianto fotovoltaico.
Dettagli degli importi e degli interventi:
Struttura del tetto: 765.000 euro.
Impianto fotovoltaico: 319.000 euro.
Contributi pubblici: L'intervento ha beneficiato di un contributo regionale di 217.000 euro.
L’unico bando è quello che ha coperto il 70% del costo dell’impianto fotovoltaico. O mi son perso qualcosa?
Con cordialità,
Il cambio - possiamo dire storico - nella gestione dell'impianto, ha portato alcune novità, tra cui appunto i differenti costi applicati per quel che concerne l'attività sportiva. Se gli amministratori hanno cercato di dare risposta alle considerazioni sollevate da un cittadino monticellese, quest'ultimo torna a prendere la parola, poco convinto circa alcune delle affermazioni rese dai sindaci. Non prima di togliersi un altro sassolino dalla scarpa, sulla questione ''firma'' e sulla mancata risposta alla mail che nel luglio scorso aveva inviato direttamente ai comuni di Barzanò e Monticello. Di seguito la lettera:

Gentile Redazione,
con un certo stupore ho letto la replica firmata dai due sindaci e dalla sindaca dei Comuni cui fa capo la piscina consortile.
La prima considerazione che vorrei fare è quella relativa alla “purtroppo” mancata firma sulla mail inviata al vostro giornale.
Peccato che nella mia mail ho ben specificato di avere scritto in data 27 luglio ai Comuni e rispettivi sindaci di Barzanò e Monticello Brianza (sia alla mail diretta che al protocollo), firmando col mio nome, cognome e numero di telefono.
A quella lettera nessuno si è degnato di dare il benché minimo riscontro. Nel caso specifico di Monticello ero certo che non avrei ricevuto alcuna risposta dato che la sindaca non ha l’abitudine a rispondere ai propri cittadini attraverso i canali corretti e istituzionali ma, saltuariamente, tramite la stampa locale (vedasi questione del campo di calcio di Cortenuova per cui erano state inviate oltre 200 firme per chiedere un intervento sulle strutture e sul campo stesso e a cui non è mai stato dato alcun riscontro dopo ben 3 solleciti e nonostante fossero passati i 60 giorni indicati dallo Statuto Comunale per fornire riscontri alle richieste dei singoli cittadini).
Però, come per magia, è’ bastato sollevare la questione ad un pubblico più vasto sommato ad una minoranza consiliare che ha cavalcato l’onda del presunto “sdegno”, ed ecco che, con il collaudato modus operandi del politico navigato, giunge a mezzo stampa la risposta al cittadino.
Quindi la questione è: perché non rispondere come, invece, andrebbe fatto con tutti i concittadini secondo le modalità previste dagli Statuti Comunali?
Entrando nel merito della questione tariffe della piscina, lungi da me criticare il nuovo gestore che, sono certo, saprà accontentare tutta la platea dei nuotatori e nuotatrici residenti e non, tanto più considerato che ho comunque, sulla fiducia, acquistato l’abbonamento annuale.
Ma non si venga a dire che i residenti hanno tariffe agevolate. E parlo del caso specifico dell’abbonamento annuale passato da 399€ (se volete conservo ancora la ricevuta del 3 gennaio 2026) dovuto ad uno sconto del 15% per i residenti e un ulteriore 5% se pagato in soluzione unica. Questo abbonamento ora costa 499€ per chiunque (i non residenti già pagavano la stessa cifra con la vecchia gestione) più 35€ di tessera. Quindi, se la matematica non è un’opinione (ma coi tempi che corrono potrebbe diventarlo), l’aumento è stato di ben 136€ ovvero del 34%. Che poi si allinei alle tariffe di mercato o meno, a me importa ben poco. Perché l’unica cosa che io vedo è che i residenti non sono in alcun modo agevolati. E a quanto pare la stessa cosa vale per i corsi, aumentati (ma di questo non ho riprova diretta) in alcuni casi del 40%.
Rimane il fatto, Signori Sindaci e Signora Sindaca, che i residenti sono i Vostri concittadini, ovvero coloro cui Voi siete tenuti a rispondere e tutelare.
Ah… un ultimo appunto, e sono pronto a scusarmi se così non fosse, ma mi risulta che:
I lavori di rifacimento della copertura (tetto) della piscina di Barzanò sono costati 765.000 euro, a cui si sono aggiunti 319.000 euro per l'impianto fotovoltaico.
Dettagli degli importi e degli interventi:
Struttura del tetto: 765.000 euro.
Impianto fotovoltaico: 319.000 euro.
Contributi pubblici: L'intervento ha beneficiato di un contributo regionale di 217.000 euro.
L’unico bando è quello che ha coperto il 70% del costo dell’impianto fotovoltaico. O mi son perso qualcosa?
Con cordialità,
Emiliano Zatelli, residente a Monticello Brianza



















