Missaglia, don Andrea raccoglie l'appello dei ragazzi: l'oratorio è aperto a tutti, ma servono volontari
L'Oratorio è a disposizione dei ragazzi: servono però volontari che si impegnino per garantirne l'apertura. A poche ore dalla pubblicazione della lettera-appello inviataci da un gruppo di giovani di Missaglia, a prendere la parola è don Andrea Scaltritti, responsabile della Pastorale Giovanile della Comunità. Poche righe dalle quali si evince la piena disponibilità ad accogliere anche i ragazzi ''della Piazza'' negli spazi parrocchiali. L'Oratorio del resto, come precisa lo stesso sacerdote, non è del ''don'', ma di tutti. Per farlo funzionare servono però volontari che tengano aperto il bar, e – più in generale - che lo facciano vivere al di là delle iniziative pastorali, proprio come luogo di aggregazione al servizio di Missaglia.

Da parte del sacerdote dunque, c'è piena apertura ad ospitare i giovani, se il loro desiderio è quello di trovare un luogo di aggregazione per chiacchierare o stare insieme in maniera responsabile. Servono però adulti che abbiano voglia di prendersi cura di loro. Del resto, come dice don Claudio Burgio e ricorda lo stesso don Andrea, ''non esistono ragazzi cattivi''.
Di seguito il messaggio inviatoci dal sacerdote:

Da parte del sacerdote dunque, c'è piena apertura ad ospitare i giovani, se il loro desiderio è quello di trovare un luogo di aggregazione per chiacchierare o stare insieme in maniera responsabile. Servono però adulti che abbiano voglia di prendersi cura di loro. Del resto, come dice don Claudio Burgio e ricorda lo stesso don Andrea, ''non esistono ragazzi cattivi''.
Di seguito il messaggio inviatoci dal sacerdote:
Non è vero! Non è vero che ai ragazzi di Missaglia manca un luogo di ritrovo e di aggregazione, mancano piuttosto adulti che abbiano voglia di prendersi cura di loro!
Un luogo di aggregazione, di ritrovo, di amicizia c’è, è tale per vocazione e storia. L’Oratorio!
Che dispiacere leggere di tanti adulti che si lamentano ''dei ragazzi che fan casino'', ma quasi nessuno degli stessi adulti che risponde agli appelli per tenere aperto l’Oratorio: perché è troppo impegnativo, perché ci son tante responsabilità…
Un luogo per i ragazzi c’è, pronto. Manca solo chi abbia cura e voglia di aprirlo e sappia renderlo accogliente con la sua presenza e lo sappia custodire.
''Non esistono ragazzi cattivi'' dice don Claudio Burgio: forse mancano adulti capaci di voler loro bene. L’Oratorio non è del ''don'', ma della comunità. Il don, oggi c’è e domani non c’è più, la comunità rimane. Il don oggi ha una riunione, domani deve correre per un’emergenza oppure è semplicemente stanco dopo una giornata in giro per le benedizioni.
Perché non garantire, come comunità, l’apertura serale dell’Oratorio perché diventi luogo accogliente per quei ''ragazzi cattivi'' che nessuno vuole in piazza?
Certo, l’Oratorio non è la piazza, non è uno spazio pubblico (è un luogo privato ad uso pubblico): perché non renderlo accessibile, cioè accogliente e custodito, grazie alla presenza di volontari che lo possono aprire, aprirne anche il bar, e così con la loro presenza dare un occhio a quei ''ragazzi cattivi'' che possono stare a giocare, a parlare, a scherzare (non a fumare e sporcare)?
Sono prontissimo ad accogliere qualsiasi candidatura di volontari per aprire l’Oratorio: non chiedo certificati di battesimo, di frequenza alla Messa o qualche titolo di laurea.
Solo la buona volontà di voler bene a quei ''ragazzi cattivi'' che cercano un luogo dove stare!
Vi aspetto!don Andrea


















