Missaglia: servono volontari per l'oratorio, ma anche orari certi e continuità
Articolo: Missaglia, don Andrea raccoglie l'appello dei ragazzi: l'oratorio è aperto a tutti, ma servono volontari
Messaggio: Non proprio tutto vero. Capisco benissimo il problema della mancanza di volontari e penso anch’io che una comunità debba fare la propria parte per rendere l’Oratorio un luogo vivo e accogliente. Però c’è anche un dato di fatto: oggi l’Oratorio è aperto raramente e, soprattutto, non è affatto chiaro quando sia aperto e quando sia chiuso.
Quali sono gli orari? Quando un ragazzo può semplicemente sapere che può andare lì e trovare qualcuno?
E anche quando è aperto, ci sono alcune contraddizioni difficili da ignorare: è aperto il campo da calcio? Il campo da basket ha un solo canestro, mentre l’altro è ormai inutilizzato da tempo (è stato abbandonato?); e quello stesso spazio finisce anche per essere utilizzato come parcheggio. Quindi sì, servono adulti che abbiano voglia di prendersi cura dei ragazzi. Ma serve anche un luogo che sia realmente accessibile, con orari chiari, spazi utilizzabili e un minimo di continuità.
Non credo che il problema si possa ridurre al fatto che “mancano adulti che vogliono bene ai ragazzi”. Ci sono sicuramente adulti disponibili, ma bisogna anche creare le condizioni perché il loro impegno possa trasformarsi in un servizio concreto e continuativo.
L’Oratorio può essere una parte importante della soluzione, ma se vogliamo che i ragazzi lo considerino davvero il loro luogo di ritrovo, dobbiamo prima di tutto renderlo realmente fruibile.
E forse sarebbe utile partire proprio da una domanda molto semplice: se oggi un ragazzo di Missaglia volesse andare all’Oratorio stasera, saprebbe con certezza se lo trova aperto, a che ora e quali spazi può utilizzare?
Messaggio: Non proprio tutto vero. Capisco benissimo il problema della mancanza di volontari e penso anch’io che una comunità debba fare la propria parte per rendere l’Oratorio un luogo vivo e accogliente. Però c’è anche un dato di fatto: oggi l’Oratorio è aperto raramente e, soprattutto, non è affatto chiaro quando sia aperto e quando sia chiuso.
Quali sono gli orari? Quando un ragazzo può semplicemente sapere che può andare lì e trovare qualcuno?
E anche quando è aperto, ci sono alcune contraddizioni difficili da ignorare: è aperto il campo da calcio? Il campo da basket ha un solo canestro, mentre l’altro è ormai inutilizzato da tempo (è stato abbandonato?); e quello stesso spazio finisce anche per essere utilizzato come parcheggio. Quindi sì, servono adulti che abbiano voglia di prendersi cura dei ragazzi. Ma serve anche un luogo che sia realmente accessibile, con orari chiari, spazi utilizzabili e un minimo di continuità.
Non credo che il problema si possa ridurre al fatto che “mancano adulti che vogliono bene ai ragazzi”. Ci sono sicuramente adulti disponibili, ma bisogna anche creare le condizioni perché il loro impegno possa trasformarsi in un servizio concreto e continuativo.
L’Oratorio può essere una parte importante della soluzione, ma se vogliamo che i ragazzi lo considerino davvero il loro luogo di ritrovo, dobbiamo prima di tutto renderlo realmente fruibile.
E forse sarebbe utile partire proprio da una domanda molto semplice: se oggi un ragazzo di Missaglia volesse andare all’Oratorio stasera, saprebbe con certezza se lo trova aperto, a che ora e quali spazi può utilizzare?
Lorenzo


















