Missaglia: chiesa gremita di fedeli per il ''grazie'' sentito a don Carlo
Una Basilica di San Vittore gremita ha accolto nella mattinata di domenica 20 settembre la solenne celebrazione eucaristica in occasione del saluto a don Carlo Pirotta. Un momento di profonda commozione e preghiera condivisa, che ha visto l'intera Comunità Pastorale Maria SS. Regina dei Martiri stringersi attorno al proprio parroco.

Arrivato a Missaglia nell'autunno del 2022, il sacerdote lascia la guida delle parrocchie di Missaglia, Maresso e Lomaniga con qualche anno di anticipo a causa della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) diagnosticatagli nel giugno 2025 (ne abbiamo parlato QUI). Dal prossimo mese di ottobre a lui subentrerà don Carlo Leo, originario di Brivio e in arrivo da una significativa esperienza presso l'unità pastorale di Lambrugo e Lurago d'Erba.


A presiedere la Santa Messa è stato don Walter Cazzaniga, sacerdote missionario in Brasile e amico d'infanzia di don Carlo, rientrato in Italia appositamente per questa occasione. Insieme a lui hanno concelebrato don Andrea Scaltritti e padre Alberto Origgi.

All'inizio della celebrazione alcuni fedeli hanno preso la parola a nome della comunità per rivolgere a don Carlo un messaggio di ringraziamento: ''Oggi la nostra comunità pastorale ti saluta con gratitudine e con la sincerità che questo momento merita. Questi 4 anni non sono stati tranquilli, ma di scelte vere, di responsabilità prese, di decisioni che a volte hanno fatto discutere. Hai guidato la comunità in tempi in cui era più facile criticare che collaborare, eppure tu hai collaborato, costruito, agito. Per questo oggi vogliamo dirti grazie''.


Non è mancato un accenno al suo tratto umano e comunicativo, ricordando come non sia stato solo l’emblema della saggezza e della gentilezza, ma anche un portatore di ironia in grado di alleggerire le situazioni difficili con una battuta al momento giusto.

Un passaggio toccante è stato dedicato al modo con cui il sacerdote sta vivendo la malattia: ''In questi mesi ci hai mostrato cosa significhi fidarsi di Dio quando la vita si fa stretta, cosa significhi affrontare la fragilità senza perdere la dignità, continuando a essere pastore anche quando il corpo chiede riposo. Don Carlo, questa scelta di affidarti al Padre tu l'hai fatta e nella tua condizione ci hai dato un esempio e un aiuto. Porteremo con noi ciò che ci hai insegnato, la tua impronta rimarrà''.


Durante l'omelia don Walter Cazzaniga ha ripercorso il lungo viaggio condiviso con il compagno di cammino, dai banchi del seminario nelle scuole medie fino all'ordinazione sacerdotale, avvenuta il 12 giugno 1982 per mani del Cardinale Carlo Maria Martini. ''La nostra barca è stata immersa nel mare entusiasmante della missione: quante esperienze, quante difficoltà, quante confidenze vissute insieme – ha affermato – Guardando a questa navigazione possiamo dire con riconoscenza e orgoglio che le mete della nostra giovinezza sono le stesse dell'età matura e della nostra vecchiaia. Nelle fatiche e nella prosperità, gli ideali rimangono gli stessi, limpidi e forti: valori del Vangelo vissuti non sempre con coerenza, ma per i quali ringraziamo il Signore che abbiamo scelto come guida''.

Volendo poi condividere un altro spunto di riflessione, il prete missionario ha continuato: ''Il viaggio non è finito, la strada è ancora aperta. Don Carlo lascia le responsabilità, ma la grazia della presenza efficace del Signore non ha scadenza, nessuno la vince, nemmeno la malattia, nemmeno la morte. Se il legame con la comunità è spirituale, questo è un momento di saluto, ma non di abbandono. Continueremo insieme per arrivare a contemplare il volto del Signore''.


Al termine della Messa, alcune educatrici e insegnanti hanno voluto ringraziare a loro volta il parroco a nome delle scuole, dell'asilo e di tutto il mondo educativo locale, ricordando il grande impegno impiegato da don Carlo proprio nel campo dell'infanzia e delle fragilità: “Caro don, abbiamo iniziato insieme una grande avventura, un progetto per la comunità che permette e permetterà a tutti i bambini di vivere nel modo più sereno possibile l'esperienza educativa. Lei ha seminato, adesso noi tutti cercheremo di far crescere con impegno e dedizione questi germogli”.

Visibilmente commosso, don Carlo Pirotta ha preso la parola prima del congedo per ringraziare le autorità comunali, le parrocchie, i rappresentanti del Consiglio Pastorale, i ministranti e i familiari, giunti in gran numero per l'occasione: ''Ho sempre cercato di essere la presenza del sorriso di Dio nel mondo e spero di avervi trasmesso questo. A Maresso abbiamo un detto che afferma che bastano cibo e soldi nella vita, ma io aggiungerei alla lista anche la gioia''.


Un applauso caloroso ha chiuso la mattinata, testimoniando quanto affetto e stima la comunità di Missaglia conservi per il suo pastore.

A sinistra don Carlo Pirotta
Arrivato a Missaglia nell'autunno del 2022, il sacerdote lascia la guida delle parrocchie di Missaglia, Maresso e Lomaniga con qualche anno di anticipo a causa della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) diagnosticatagli nel giugno 2025 (ne abbiamo parlato QUI). Dal prossimo mese di ottobre a lui subentrerà don Carlo Leo, originario di Brivio e in arrivo da una significativa esperienza presso l'unità pastorale di Lambrugo e Lurago d'Erba.


Don Walter Cazzaniga
A presiedere la Santa Messa è stato don Walter Cazzaniga, sacerdote missionario in Brasile e amico d'infanzia di don Carlo, rientrato in Italia appositamente per questa occasione. Insieme a lui hanno concelebrato don Andrea Scaltritti e padre Alberto Origgi.

All'inizio della celebrazione alcuni fedeli hanno preso la parola a nome della comunità per rivolgere a don Carlo un messaggio di ringraziamento: ''Oggi la nostra comunità pastorale ti saluta con gratitudine e con la sincerità che questo momento merita. Questi 4 anni non sono stati tranquilli, ma di scelte vere, di responsabilità prese, di decisioni che a volte hanno fatto discutere. Hai guidato la comunità in tempi in cui era più facile criticare che collaborare, eppure tu hai collaborato, costruito, agito. Per questo oggi vogliamo dirti grazie''.


Non è mancato un accenno al suo tratto umano e comunicativo, ricordando come non sia stato solo l’emblema della saggezza e della gentilezza, ma anche un portatore di ironia in grado di alleggerire le situazioni difficili con una battuta al momento giusto.

Don Andrea Scaltritti
Un passaggio toccante è stato dedicato al modo con cui il sacerdote sta vivendo la malattia: ''In questi mesi ci hai mostrato cosa significhi fidarsi di Dio quando la vita si fa stretta, cosa significhi affrontare la fragilità senza perdere la dignità, continuando a essere pastore anche quando il corpo chiede riposo. Don Carlo, questa scelta di affidarti al Padre tu l'hai fatta e nella tua condizione ci hai dato un esempio e un aiuto. Porteremo con noi ciò che ci hai insegnato, la tua impronta rimarrà''.


Durante l'omelia don Walter Cazzaniga ha ripercorso il lungo viaggio condiviso con il compagno di cammino, dai banchi del seminario nelle scuole medie fino all'ordinazione sacerdotale, avvenuta il 12 giugno 1982 per mani del Cardinale Carlo Maria Martini. ''La nostra barca è stata immersa nel mare entusiasmante della missione: quante esperienze, quante difficoltà, quante confidenze vissute insieme – ha affermato – Guardando a questa navigazione possiamo dire con riconoscenza e orgoglio che le mete della nostra giovinezza sono le stesse dell'età matura e della nostra vecchiaia. Nelle fatiche e nella prosperità, gli ideali rimangono gli stessi, limpidi e forti: valori del Vangelo vissuti non sempre con coerenza, ma per i quali ringraziamo il Signore che abbiamo scelto come guida''.

Volendo poi condividere un altro spunto di riflessione, il prete missionario ha continuato: ''Il viaggio non è finito, la strada è ancora aperta. Don Carlo lascia le responsabilità, ma la grazia della presenza efficace del Signore non ha scadenza, nessuno la vince, nemmeno la malattia, nemmeno la morte. Se il legame con la comunità è spirituale, questo è un momento di saluto, ma non di abbandono. Continueremo insieme per arrivare a contemplare il volto del Signore''.


Padre Alberto Origgi
Al termine della Messa, alcune educatrici e insegnanti hanno voluto ringraziare a loro volta il parroco a nome delle scuole, dell'asilo e di tutto il mondo educativo locale, ricordando il grande impegno impiegato da don Carlo proprio nel campo dell'infanzia e delle fragilità: “Caro don, abbiamo iniziato insieme una grande avventura, un progetto per la comunità che permette e permetterà a tutti i bambini di vivere nel modo più sereno possibile l'esperienza educativa. Lei ha seminato, adesso noi tutti cercheremo di far crescere con impegno e dedizione questi germogli”.

Visibilmente commosso, don Carlo Pirotta ha preso la parola prima del congedo per ringraziare le autorità comunali, le parrocchie, i rappresentanti del Consiglio Pastorale, i ministranti e i familiari, giunti in gran numero per l'occasione: ''Ho sempre cercato di essere la presenza del sorriso di Dio nel mondo e spero di avervi trasmesso questo. A Maresso abbiamo un detto che afferma che bastano cibo e soldi nella vita, ma io aggiungerei alla lista anche la gioia''.


Un applauso caloroso ha chiuso la mattinata, testimoniando quanto affetto e stima la comunità di Missaglia conservi per il suo pastore.
C.Fu.


















