Casatenovo: è ancora sotto sequestro l'auditorium delle medie dopo il crollo di due anni fa

Nessun ''aggiornamento'' dalla Procura della Repubblica di Lecco circa le indagini che negli scorsi mesi, hanno interessato l'auditorium della scuola media di Casatenovo, la cui copertura era improvvisamente collassata in occasione di un forte nubifragio, l'8 settembre 2024, rendendo di fatto inagibile la struttura, che ad oggi, in presenza dei sigilli, risulta ancora sotto sequestro. A confermarlo è stato ieri sera in consiglio comunale, l'assessore ai lavori pubblici Daniele Viganò, dando risposta all'interrogazione (ne avevamo parlato QUI) che negli scorsi giorni era stata presentata dal capogruppo di minoranza Angelo Perego.
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La scuola media Maria Gaetana Agnesi di Casatenovo

Un documento attraverso il quale l'esponente di CasateSi chiedeva – a due anni dal grave episodio – all'Amministrazione Galbiati, di fare il punto sulla situazione dell'indagine e soprattutto sullo stato dei luoghi. Le macerie, spostate nel cortile esterno della scuola su indicazione del CTU (consulente tecnico) incaricato dalla Procura nell'ambito degli accertamenti per fare luce sulle cause del cedimento, risultano ancora ''stoccate'' lì, non fornendo un'immagine decorosa e rasserenante ai ragazzi, al personale e in generale a chi ogni giorno o quasi, varca l'accesso delle medie. 
''La nostra interrogazione, oltre ad una richiesta di aggiornamenti su indagini e sulla presenza delle macerie, ha anche un secondo scopo, forse più importante: capire quali sono i vostri intendimenti rispetto a quell'edificio, che è molto vecchio e ha grossi problemi. Sappiamo che con la costruzione della nuova scuola sarà demolito, ma di contro gli alunni e gli insegnanti hanno bisogno di una struttura che sia funzionale'' ha detto Perego, evidenziando una situazione ritenuta in un certo senso paradossale: investire risorse economiche su un bene che è destinato, nel breve termine, a non esserci più. ''Qual è la vostra linea di gestione?'' ha domandato.
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Angelo Perego, capogruppo di CasateSi

Nella sua risposta l'assessore Viganò ha esordito precisando che il faro che in questi mesi ha guidato l'azione della maggioranza, è stata la sicurezza di alunni, personale e più in generale di chi frequenta l'edificio scolastico. In questo caso però, le valutazioni sono state condotte – oltre che dai professionisti e degli uffici competenti – dalla Procura che sul crollo ha aperto un fascicolo d'indagine. Molte attività dunque, non hanno potuto essere eseguite in autonomia. ''Serve ancora oggi la preventiva autorizzazione degli organi competenti'' ha aggiunto.
Per quel che riguarda le macerie, al momento non è ancora arrivato il via libera per la rimozione delle stesse dal cortile, dove erano state posizionate per le note esigenze probatorie. ''Non appena arriverà l'autorizzazione ci attiveremo immediatamente per la movimentazione, il trasporto e lo smaltimento dei materiali'' ha detto l'assessore alla partita. Anche i sigilli di fatto, sono ancora presenti. ''Abbiamo chiesto la rimozione di recente per poter effettuare un sopralluogo tecnico all'interno dell'auditorium e l'abbiamo ottenuta anche grazie al tramite del luogotenente Cucciniello'' ha aggiunto Viganò, precisando che si è trattato di un nulla osta temporaneo. Al termine della visita la situazione di ''chiusura'' è stata ripristinata. Ad ogni modo dal sopralluogo non sarebbero emerse problematiche strutturali.
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Il cantiere (fermo) della nuova scuola media

Rispetto all'indagine invece, non vi sono informazioni ad oggi (neppure coperte da segreto istruttorio). O meglio, l'Amministrazione non ne è in possesso. ''Abbiamo sempre garantito collaborazione e trasparenza. Non appena avremo comunicazioni ufficiali, informeremo il consiglio comunale e la cittadinanza'' ha proseguito l'amministratore.
Infine, per quel che concerne eventuali lavori da realizzare all'interno della scuola medie, anche lo scorso maggio – come avviene ogni anno – l'ufficio tecnico si è confrontato con la direzione didattica per programmare eventuali interventi da realizzare entro settembre. Nelle scorse settimane si è provveduto alla sostituzione delle veneziane con prodotti maggiormente funzionali.
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L'assessore Daniele Viganò

''L'azione del Comune si muove su due binari paralleli. Il primo è quello della sicurezza: rimozione delle macerie non appena avremo il via libera dalla Procura, protezione delle mura e verifica delle strutture confinanti'' ha concluso Viganò, assicurando il massimo impegno per garantire condizioni ottimali alla popolazione scolastica per tutto il periodo in cui l'attività resterà nell'attuale edificio di Crotta, con manutenzioni ordinarie e straordinarie costante. ''Siamo consapevoli che le macerie e lo stato dell'auditorium non forniscono un'immagine soddisfacente, ma occorre distinguere tra ciò che si può fare subito in autonomia e ciò che è vincolato all'autorizzazione della magistratura. Ad ogni modo la sicurezza è il criterio guida di ogni nostra scelta''.
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Nel dichiararsi parzialmente soddisfatto, Angelo Perego ha affermato: ''prendiamo atto che al momento non si può toccare nulla''.
Prima di chiudere la discussione, il vicesindaco Lorenzo Citterio (che ha guidato l'intero consiglio comunale stante l'assenza del primo cittadino Filippo Galbiati ndr) ha precisato: ''il procedimento non ha conosciuto sviluppi, altrimenti sarebbero stati comunicati con trasparenza. In questo momento sappiamo che il CTU ha redatto una perizia non accessibile neppure a noi, depositata in Procura. L'auditorium è costantemente sotto sequestro, qualsiasi accesso richiede preventiva richiesta''.
G.C.
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