Barzanò, prevenire le truffe: lezione con il tenente Mazzei della GdF

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Si è conclusa ieri pomeriggio a Barzanò l'iniziativa ''Ai miei soldi ci penso io!'', il corso gratuito di educazione finanziaria rivolto agli over 65. Tre interventi dedicati alla gestione consapevole del denaro, agli strumenti finanziari e alla sicurezza promossi dall'Amministrazione comunale, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti conoscenze utili per riconoscere i rischi e prevenire le truffe.Barzano_truffe-3.jpg (76 KB)L’ultimo appuntamento, giovedì 1 ottobre, ha visto la partecipazione della Guardia di Finanza ed è stato dedicato in particolare alle frodi, con un occhio particolare a quelle commesse online. A intervenire è stato il comandante della tenenza di Cernusco Lombardone, il tenente Gianluca Mazzei.Barzano_truffe-6.jpg (45 KB)Il ciclo di incontri fa parte del programma realizzato nell'ambito delle Politiche per l'Invecchiamento Attivo Promosse e finanziate da Regione Lombardia con la collaborazione di ATS Brianza.
''L’iniziativa rientra in un progetto sperimentale coordinato da Retesalute e dall'Ambito di Merate, pensato per coinvolgere persone di diverse fasce d’età in attività di educazione finanziaria - è stato spiegato durante il pomeriggio - partendo dagli alunni delle scuole primarie fino agli adulti e agli anziani. Un percorso nato per diffondere informazioni concrete e accrescere la consapevolezza di fronte a pericoli sempre più frequenti''.Barzano_truffe-8.jpg (62 KB)Nel corso dell’incontro, Mazzei ha dapprima illustrato il ruolo della Guardia di Finanza e i principali ambiti di intervento del Corpo: il contrasto all’evasione e alle frodi fiscali, la tutela del diritto d’autore e del Made in Italy, la lotta alla contraffazione, agli illeciti nella spesa pubblica, alla criminalità organizzata, al traffico di stupefacenti e al contrabbando. Il comandante ha inoltre ricordato come ''il rispetto delle regole fiscali sia essenziale per garantire i servizi pubblici, a partire dalla sanità e dalla scuola'', sottolineando l’importanza secondo cui ''ogni cittadino adotti comportamenti responsabili a tutela della sicurezza economica e finanziaria della collettività''.Barzano_truffe-7.JPG (89 KB)Ampio spazio è stato poi riservato alle truffe nel commercio elettronico. ''Dal 2017 - è stato spiegato - la normativa ha rafforzato la possibilità di intervento della Guardia di Finanza anche nello spazio virtuale'', dove i tentativi di raggiro assumono forme sempre più credibili. ''Tra i casi più comuni figurano i falsi siti di e-commerce, che riproducono le normali procedure di acquisto e propongono numerosi prodotti, spesso a prezzi particolarmente convenienti: dopo il pagamento, però, la merce non viene mai consegnata'', ha illustrato Mazzei.Barzano_truffe-5.JPG (69 KB)Un’altra modalità frequente riguarda le false inserzioni pubblicate sui portali di compravendita tra privati. ''Per conquistare la fiducia della vittima, il truffatore può fornire anche un recapito telefonico e mostrarsi disponibile durante la trattativa. Una volta ottenuto il pagamento tramite bonifico o ricarica, si rende irreperibile'', ha illustrato il tenente. Non mancano, inoltre, i falsi acquirenti. ''In questi casi è il venditore a essere contattato da una persona che, con diversi pretesti, gli chiede di anticipare una somma di denaro oppure di recarsi a uno sportello bancomat per prelevare il pagamento concordato. In realtà - ha spiegato Mazzei - seguendo le istruzioni ricevute, la vittima rischia di effettuare un versamento a favore del truffatore''.Barzano_truffe-4.JPG (73 KB)''Per difendersi è fondamentale diffidare dei prezzi troppo bassi e controllare i giudizi lasciati da altri utenti. Prima di concludere un acquisto è utile cercare online informazioni sul venditore e sul numero di telefono utilizzato, verificando anche la presenza di contatti completi, partita Iva, indirizzo e-mail e sede fisica'', ha raccomandato il tenente. È altrettanto importante non inviare documenti o dati personali quando vengono richiesti senza una ragione chiara. Chi vende un oggetto deve rifiutare qualsiasi richiesta di anticipare denaro e non deve recarsi al bancomat per ricevere il pagamento. La raccomandazione finale è quella di ''affidarsi, quando possibile, a siti conosciuti e a venditori con recensioni positive''.Barzano_truffe-1.JPG (124 KB)L’incontro - al quale ha presenziato anche l'assessore ai servizi alla persona Cristina Caroi - ha così chiuso il ciclo con un messaggio preciso: informarsi, mantenere alta l’attenzione e riconoscere i segnali sospetti sono i primi strumenti per proteggere i propri risparmi e non cadere nelle trappole, online e non solo.

M.E.
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