Barzanò, prevenire le truffe: lezione con il tenente Mazzei della GdF
Si è conclusa ieri pomeriggio a Barzanò l'iniziativa ''Ai miei soldi ci penso io!'', il corso gratuito di educazione finanziaria rivolto agli over 65. Tre interventi dedicati alla gestione consapevole del denaro, agli strumenti finanziari e alla sicurezza promossi dall'Amministrazione comunale, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti conoscenze utili per riconoscere i rischi e prevenire le truffe.
L’ultimo appuntamento, giovedì 1 ottobre, ha visto la partecipazione della Guardia di Finanza ed è stato dedicato in particolare alle frodi, con un occhio particolare a quelle commesse online. A intervenire è stato il comandante della tenenza di Cernusco Lombardone, il tenente Gianluca Mazzei.
Il ciclo di incontri fa parte del programma realizzato nell'ambito delle Politiche per l'Invecchiamento Attivo Promosse e finanziate da Regione Lombardia con la collaborazione di ATS Brianza.
''L’iniziativa rientra in un progetto sperimentale coordinato da Retesalute e dall'Ambito di Merate, pensato per coinvolgere persone di diverse fasce d’età in attività di educazione finanziaria - è stato spiegato durante il pomeriggio - partendo dagli alunni delle scuole primarie fino agli adulti e agli anziani. Un percorso nato per diffondere informazioni concrete e accrescere la consapevolezza di fronte a pericoli sempre più frequenti''.
Nel corso dell’incontro, Mazzei ha dapprima illustrato il ruolo della Guardia di Finanza e i principali ambiti di intervento del Corpo: il contrasto all’evasione e alle frodi fiscali, la tutela del diritto d’autore e del Made in Italy, la lotta alla contraffazione, agli illeciti nella spesa pubblica, alla criminalità organizzata, al traffico di stupefacenti e al contrabbando. Il comandante ha inoltre ricordato come ''il rispetto delle regole fiscali sia essenziale per garantire i servizi pubblici, a partire dalla sanità e dalla scuola'', sottolineando l’importanza secondo cui ''ogni cittadino adotti comportamenti responsabili a tutela della sicurezza economica e finanziaria della collettività''.Ampio spazio è stato poi riservato alle truffe nel commercio elettronico. ''Dal 2017 - è stato spiegato - la normativa ha rafforzato la possibilità di intervento della Guardia di Finanza anche nello spazio virtuale'', dove i tentativi di raggiro assumono forme sempre più credibili. ''Tra i casi più comuni figurano i falsi siti di e-commerce, che riproducono le normali procedure di acquisto e propongono numerosi prodotti, spesso a prezzi particolarmente convenienti: dopo il pagamento, però, la merce non viene mai consegnata'', ha illustrato Mazzei.
Un’altra modalità frequente riguarda le false inserzioni pubblicate sui portali di compravendita tra privati. ''Per conquistare la fiducia della vittima, il truffatore può fornire anche un recapito telefonico e mostrarsi disponibile durante la trattativa. Una volta ottenuto il pagamento tramite bonifico o ricarica, si rende irreperibile'', ha illustrato il tenente. Non mancano, inoltre, i falsi acquirenti. ''In questi casi è il venditore a essere contattato da una persona che, con diversi pretesti, gli chiede di anticipare una somma di denaro oppure di recarsi a uno sportello bancomat per prelevare il pagamento concordato. In realtà - ha spiegato Mazzei - seguendo le istruzioni ricevute, la vittima rischia di effettuare un versamento a favore del truffatore''.
''Per difendersi è fondamentale diffidare dei prezzi troppo bassi e controllare i giudizi lasciati da altri utenti. Prima di concludere un acquisto è utile cercare online informazioni sul venditore e sul numero di telefono utilizzato, verificando anche la presenza di contatti completi, partita Iva, indirizzo e-mail e sede fisica'', ha raccomandato il tenente. È altrettanto importante non inviare documenti o dati personali quando vengono richiesti senza una ragione chiara. Chi vende un oggetto deve rifiutare qualsiasi richiesta di anticipare denaro e non deve recarsi al bancomat per ricevere il pagamento. La raccomandazione finale è quella di ''affidarsi, quando possibile, a siti conosciuti e a venditori con recensioni positive''.
L’incontro - al quale ha presenziato anche l'assessore ai servizi alla persona Cristina Caroi - ha così chiuso il ciclo con un messaggio preciso: informarsi, mantenere alta l’attenzione e riconoscere i segnali sospetti sono i primi strumenti per proteggere i propri risparmi e non cadere nelle trappole, online e non solo.



















