Maresso: il neo parroco don Carlo Leo festeggia con la comunità i 100 anni della dedicazione della chiesa SS. Faustino e Giovita
''Rinascerò ogni volta che celebrerò qui''. Queste le parole ricche di spiritualità che don Carlo Leo, neo parroco di Missaglia, Maresso e Lomaniga, ha pronunciato nella mattinata di domenica 4 ottobre durante la sua prima eucarestia presso la chiesa dei SS. Faustino e Giovita.

Dopo il suo debutto di venerdì in Basilica a Missaglia (ne abbiamo parlato QUI), il nuovo parroco ha fatto così il suo ingresso nella frazione di Maresso in occasione della Festa della Madonna del Rosario e del centenario della dedicazione della chiesa parrocchiale.

La Santa Messa solenne, concelebrata da don Guido Limonta e padre Danilo Caraballo, ha visto la partecipazione tra la folla di fedeli del sindaco Paolo Redaelli insieme al vicesindaco Donatella Diacci, oltre ad alcuni rappresentanti dell’arma dei carabinieri, tra cui il presidente dell’ANC Antonio Gisonni.

Nell'aprire la sua omelia don Carlo ha voluto rivolgere un pensiero di gratitudine ai concelebranti e al suo predecessore, per poi rivolgere alcuni sentiti ringraziamenti all’intera comunità: ''Voglio ringraziare don Guido e padre Danilo che concelebrano con me, permettendo in questo modo un momento di profonda comunione. Un abbraccio e un grande grazie vanno a don Carlo Pirotta, che mi ha passato il testimone e di cui vorrei proseguire il cammino. Ringrazio anche le autorità civili e militari presenti e naturalmente tutti voi per essere qui. Ci saranno molte occasioni per conoscerci meglio'' ha affermato.

Il sacerdote ha poi confidato un dettaglio particolare che unisce le sue esperienze pastorali: ''Vengo tra voi e inizio questo cammino in un giorno speciale: ieri sera abbiamo ricordato i 100 anni di consacrazione di questa chiesa. Nella mia storia ogni inizio è sempre stato legato a un avvenimento simile; quando sono stato chiamato a Lambrugo si festeggiavano i 100 anni della chiesa e la stessa cosa è accaduta a Lurago d’Erba. Mi rendo conto, attraverso la storia vissuta e quella che ora si apre, che questa comunità ha una storia bella, lunga e di profonda fede''.

Un momento singolare dell'omelia è stato il ricordo del legame con l'Arcivescovo Carlo Maria Martini, evidenziato da una coincidenza sia temporale che spirituale: ''Mentre iniziavo l'eucarestia ho notato un particolare: questo altare è stato consacrato il 30 settembre 1981 dal Cardinale Carlo Maria Martini, lo stesso che 32 anni fa ha consacrato me sacerdote. Io compio gli anni il 30 settembre, ciò significa che rinascerò ogni volta che celebrerò qui''.

Don Carlo ha proseguito ricordando l'ingresso di Martini a Milano nel febbraio 1980, quando il cardinale camminò dal Castello Sforzesco al Duomo tenendo in mano il Vangelo.

Un gesto che da fondamento è divenuto programma e che il nuovo parroco ha intenzione di ricalcare in quanto ''la Sacra Scrittura è ciò che dobbiamo leggere, meditare e annunciare insieme con una vita buona, collaborando nelle dinamiche della comunità cristiana''.

Un Vangelo che però deve essere accompagnato dal rosario, l’incarnazione concreta delle Sacre Scritture, riscoperto coerentemente con la celebrazione della Madonna del Rosario.

''Camminate pregando - ha concluso il sacerdote - Tanti problemi derivano dal fatto che siamo a corto di preghiera: tutto diventa un affanno e pensiamo che tutto debba dipendere solo da noi. Le nostre forze sono intense ma limitate, mentre abbiamo bisogno di una pace serena. Sono qui tra voi: aiutiamoci e preghiamo tanto''.

Al termine della celebrazione liturgica, don Carlo si è trattenuto a lungo sul sagrato della chiesa per salutare i fedeli, scambiare le prime parole con la comunità maressese e iniziare ufficialmente il suo ministero pastorale in un clima di festa e calorosa accoglienza. Nel pomeriggio infine, il neo parroco ha presieduto il momento di fede culminato nella processione per le strade della frazione.

Don Carlo Leo
Dopo il suo debutto di venerdì in Basilica a Missaglia (ne abbiamo parlato QUI), il nuovo parroco ha fatto così il suo ingresso nella frazione di Maresso in occasione della Festa della Madonna del Rosario e del centenario della dedicazione della chiesa parrocchiale.

La Santa Messa solenne, concelebrata da don Guido Limonta e padre Danilo Caraballo, ha visto la partecipazione tra la folla di fedeli del sindaco Paolo Redaelli insieme al vicesindaco Donatella Diacci, oltre ad alcuni rappresentanti dell’arma dei carabinieri, tra cui il presidente dell’ANC Antonio Gisonni.

Nell'aprire la sua omelia don Carlo ha voluto rivolgere un pensiero di gratitudine ai concelebranti e al suo predecessore, per poi rivolgere alcuni sentiti ringraziamenti all’intera comunità: ''Voglio ringraziare don Guido e padre Danilo che concelebrano con me, permettendo in questo modo un momento di profonda comunione. Un abbraccio e un grande grazie vanno a don Carlo Pirotta, che mi ha passato il testimone e di cui vorrei proseguire il cammino. Ringrazio anche le autorità civili e militari presenti e naturalmente tutti voi per essere qui. Ci saranno molte occasioni per conoscerci meglio'' ha affermato.

Il neo parroco tra don Guido Limonta (a sinistra) e padre Danilo Caraballo
Il sacerdote ha poi confidato un dettaglio particolare che unisce le sue esperienze pastorali: ''Vengo tra voi e inizio questo cammino in un giorno speciale: ieri sera abbiamo ricordato i 100 anni di consacrazione di questa chiesa. Nella mia storia ogni inizio è sempre stato legato a un avvenimento simile; quando sono stato chiamato a Lambrugo si festeggiavano i 100 anni della chiesa e la stessa cosa è accaduta a Lurago d’Erba. Mi rendo conto, attraverso la storia vissuta e quella che ora si apre, che questa comunità ha una storia bella, lunga e di profonda fede''.

Un momento singolare dell'omelia è stato il ricordo del legame con l'Arcivescovo Carlo Maria Martini, evidenziato da una coincidenza sia temporale che spirituale: ''Mentre iniziavo l'eucarestia ho notato un particolare: questo altare è stato consacrato il 30 settembre 1981 dal Cardinale Carlo Maria Martini, lo stesso che 32 anni fa ha consacrato me sacerdote. Io compio gli anni il 30 settembre, ciò significa che rinascerò ogni volta che celebrerò qui''.

Don Carlo ha proseguito ricordando l'ingresso di Martini a Milano nel febbraio 1980, quando il cardinale camminò dal Castello Sforzesco al Duomo tenendo in mano il Vangelo.

Un gesto che da fondamento è divenuto programma e che il nuovo parroco ha intenzione di ricalcare in quanto ''la Sacra Scrittura è ciò che dobbiamo leggere, meditare e annunciare insieme con una vita buona, collaborando nelle dinamiche della comunità cristiana''.

Un Vangelo che però deve essere accompagnato dal rosario, l’incarnazione concreta delle Sacre Scritture, riscoperto coerentemente con la celebrazione della Madonna del Rosario.

''Camminate pregando - ha concluso il sacerdote - Tanti problemi derivano dal fatto che siamo a corto di preghiera: tutto diventa un affanno e pensiamo che tutto debba dipendere solo da noi. Le nostre forze sono intense ma limitate, mentre abbiamo bisogno di una pace serena. Sono qui tra voi: aiutiamoci e preghiamo tanto''.

Al termine della celebrazione liturgica, don Carlo si è trattenuto a lungo sul sagrato della chiesa per salutare i fedeli, scambiare le prime parole con la comunità maressese e iniziare ufficialmente il suo ministero pastorale in un clima di festa e calorosa accoglienza. Nel pomeriggio infine, il neo parroco ha presieduto il momento di fede culminato nella processione per le strade della frazione.
C.Fu.


















