Casatenovo, variante al Pgt: riflettori puntati su scuole di Crotta, ex cooperativa e mangimificio

Oltre alla questione edifici dismessi, il vicesindaco Lorenzo Citterio ha voluto fare il punto anche sulla variante puntuale al PGT avviata negli scorsi mesi. Tre gli ambiti di intervento, a partire dall'attuale polo scolastico di Crotta, dunque medie e primaria, quest'ultima come noto ormai dismessa, con gli alunni ''dirottati'' nel plesso di Via Giovenzana. L'obiettivo è quello di favorire un ambito di trasformazione utile a reperire risorse anche per la nuova scuola che ha recentemente ottenuto un contributo di oltre 3 milioni di euro dal GSE, importante ma non sufficiente a garantire una copertura finanziaria rispetto ai lavori previsti.
Nell'immaginario dell'Amministrazione Galbiati, la zona attualmente occupata dalle scuole dovrà lasciare il posto ad un comparto residenziale e a nuovi spazi verdi per favorire l'aggregazione. 
''Non ci saranno nuovi edifici pubblici'' ha detto Citterio, escludendo per quel comparto, caratterizzato dalla presenza di abitazioni, una destinazione industriale o commerciale. ''Il confronto ad ogni modo è in corso''.
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Il comparto scolastico di Crotta

Il secondo ambito al centro della variante è l'area ex Cooperativa dei Lavoratori della Brianza in Via Verdi: una struttura commerciale ormai dismessa da qualche anno e al centro di una procedura giudiziaria. Come nel caso dell'ex Galbusera e dell'ex Vister, le aste sino ad oggi bandite non hanno prodotto effetti. Nessun acquirente, al momento, si è fatto avanti. 
Come si era già scritto, l'intenzione tuttavia è quella – tramite lo strumento urbanistico – di mutarne la destinazione attualmente indicata nel PGT, passando da commerciale a residenziale.
''Una struttura di vendita in quella zona non ha più senso'' ha proseguito Citterio, ricordando come lo storia della Cooperativa fosse nata parallelamente al salumificio Vismara. Insomma, nessun nuovo supermercato sorgerà in Via Verdi, tenendo conto peraltro che gli ultimi operatori avevano dovuto alzare bandiera bianca.
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L'area ex Cooperativa Lavoratori della Brianza

Avrà invece destinazione commerciale il terzo ambito di intervento preso in esame dalla variante al PGT: l'area ex mangimificio che si affaccia sulla SP51, tra Pucci Gomme e la località Fermata. 
Una superficie ampia, suddivisa in due lotti: se il primo (ancora completamente verde e situato al confine con il residence Montecarmelo ndr) è interessato da un piano attuativo di natura industriale approvato nel lontano 2011, seppur mai decollato, l'area oggetto di demolizione sulla quale aveva sede l'ex fabbrica di mangimi, è protagonista di un'istanza presentata nei mesi scorsi.
Una richiesta di cambio di destinazione d'uso, da industriale a commerciale, che l'Amministrazione Galbiati ha subito preso in esame, tenendo conto peraltro che in questi anni non vi è mai stata un'azione concreta da parte di altre aziende intenzionate ad insediarsi in quel comparto. Ad oggi infatti, vi è soltanto un'impresa in attività, su un lotto estraneo peraltro alla questione ora in esame. 
Il privato ha depositato in municipio un'ipotesi di progetto che prevederebbe l'insediamento di una serie di attività commerciali (pare anche legate al food ndr) – sulla scorta di analoghe iniziative già presenti sul territorio - su una superficie di circa 3500 mq.
''In questo caso riteniamo che l'insediamento di un comparto commerciale potrebbe rappresentare un'opportunità per Casatenovo'' ha aggiunto il vicesindaco, precisando però che qualsiasi ragionamento su questo tema non può prescindere dalle opere di urbanizzazione. Il piano attuativo già approvato (dunque il primo lotto) prevede la realizzazione di una rotonda, di una nuova strada di collegamento al comparto, oltre a marciapiedi e parcheggi. 
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L'area industriale sulla quale sorgeva il mangimificio, lungo la SP51

La variante al PGT, sta prendendo in esame anche il tema dei nuclei di antica formazione; anche in questo caso – analogamente agli edifici dismessi – l'obiettivo è quello di favorirne la riqualificazione per evitare un degrado costante e continuo. 
''Vorremmo introdurre delle norme che possano avere un impatto concreto'' ha precisato l'architetto Lorenzo Coppa, estensore dell'attuale PGT e della variante, che l'Amministrazione comunale vorrebbe portare in adozione in consiglio entro la fine dell'anno per giungere all'approvazione in primavera. 
Queste settimane si sono svolti incontri con i progettisti sulle norme tecniche di attuazione, che hanno consentito di raccogliere istanze; della questione si è poi discusso in commissione ambiente-territorio.
Nel frattempo l'ufficio urbanistica ha compiuto un passo in avanti, digitalizzando il proprio archivio, consentendo una migliore e più snella consultazione delle pratiche edilizie, così da garantire una velocizzazione delle tempistiche per l'accesso agli atti e una riduzione della carta. 
''Il software, che permette la scansione dei documenti in alta definizione e la consegna degli atti già divisi in fascicoli, ci consente una piena operatività'' ha concluso l'assessore Citterio.
G.C.
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