Cibrone: il neo parroco don Riccardo accolto dai fedeli
Dopo la celebrazione dello scorso 4 ottobre a Costa Masnaga, nella mattinata di ieri don Riccardo Sanvito è stato accolto anche dalla comunità di Cibrone. Negli scorsi mesi infatti, il sacerdote – reduce da una significativa esperienza alla guida delle parrocchie di Sartirana e Pagnano, a Merate - è stato designato quale nuovo parroco della frazione nibionnese.

Domenica mattina la chiesa di San Carlo Borromeo si è riempita di fedeli di tutte le età, impazienti di conoscere e porgere i propri saluti alla loro nuova guida spirituale; presenti anche gli esponenti dell'Amministrazione comunale, degli Alpini e dell'Associazione Nazionale Carabinieri, oltre ai volontari di altre associazioni attive sul territorio.

Il primo a prendere la parola è stato don Mario Carzaniga, parroco di Cibrone per oltre quattro decenni. ''Oggi è un giorno di grande festa e profonda grazia: dopo 43 anni vissuti insieme e momenti condivisi con tanti volti che sono diventati la mia famiglia – ha esordito il sacerdote - il Signore ci fa un grande dono, ovvero don Riccardo che qui troverà una comunità viva, generosa e pronta a sostenerlo e a condividere la parola del Vangelo. Passo dunque a te il testimone perché sono sicuro che sotto la tua guida Cibrone continuerà a crescere'' ha terminato il religioso che tuttavia rimarrà a fianco del neo parroco e continuerà ad esercitare il suo sacerdozio in frazione, confermandosi quale punto di riferimento per Nibionno.

L'omelia, entrata poi nel vivo, è stata accompagnata dal coro e dall'organo che hanno fatto da sfondo alle letture del Vangelo; in particolare don Riccardo si è voluto soffermare sulla parabola del seminatore, il quale -mentre semina -lascia cadere i chicchi lungo la strada, sul terreno sassoso e tra i rovi.
La chiave? ''Lo spreco" ha esordito il religioso per poi spiegare meglio. ''È il metodo di Dio, ovvero l’irruenza di un amore che va oltre chi ne è degno e chi no. In questa parabola il seminatore è Gesù, colui che getta il seme della fede anche a chi ha il cuore duro".

Durante il suo intervento rivolto ai fedeli il neo parroco ha poi riflettuto sul nesso tra l’infinito e il cuore umano che, come diceva Leopardi ''desidera l’infinità che va ricercata in Dio''. Anche se alle volte ci si sente indegni di accoglierlo, bisogna lasciare che lui pianti i semi della fede in noi, perché solo così il cuore sarà veramente libero. L’uomo in questo modo è in grado di formare giudizi sani sulla vita, prestando tuttavia attenzione alle spine, ovvero agli inganni della ricchezza e dell’ansia che soffocano la fede.

"Non bisogna dimenticare che la vita è provvidenza e volere di Dio: dobbiamo cercare di essere il terreno da cui i semi della fede possano continuare a germogliare" il monito di don Riccardo.

Sul finire della funzione spazio alll'intervento del vicesindaco Milena Magni, la quale ha portato i saluti della prima cittadina Laura Di Terlizzi, assente a causa di impegni istituzionali, che si è però sincerata di fare arrivare alla nuova guida spirituale di Cibrone i suoi auguri e l'impegno di ''un cammino condiviso all'insegna della comunità e delle azioni animate dai valori comuni''. Parole alle quali hanno fatto eco quelle di volontari e associazioni che hanno segnato la chiusura della funzione religiosa: ''la nostra a comunità è pronta ad aprirsi a te, con i cuori pronti ad ascoltare e a guardare al futuro''.

Infine, il momento di festa si è spostato sul sagrato della chiesa dove tutti i presenti hanno festeggiato l’inizio di un nuovo cammino fatto di porte del popolo che si aprono e lasciano entrare un nuovo pastore, pronto a guidare il proprio gregge attraverso le difficoltà e le gioie di questa vita.
Contributo immagini: Foto Ponessa

Da sinistra don Mario Carzaniga e don Riccardo Sanvito
Domenica mattina la chiesa di San Carlo Borromeo si è riempita di fedeli di tutte le età, impazienti di conoscere e porgere i propri saluti alla loro nuova guida spirituale; presenti anche gli esponenti dell'Amministrazione comunale, degli Alpini e dell'Associazione Nazionale Carabinieri, oltre ai volontari di altre associazioni attive sul territorio.

I sacerdoti con gli amministratori comunali: il consigliere Giuseppina Riva, il vicesindaco Milena Magni e l'assessore Davide Biffi
Il primo a prendere la parola è stato don Mario Carzaniga, parroco di Cibrone per oltre quattro decenni. ''Oggi è un giorno di grande festa e profonda grazia: dopo 43 anni vissuti insieme e momenti condivisi con tanti volti che sono diventati la mia famiglia – ha esordito il sacerdote - il Signore ci fa un grande dono, ovvero don Riccardo che qui troverà una comunità viva, generosa e pronta a sostenerlo e a condividere la parola del Vangelo. Passo dunque a te il testimone perché sono sicuro che sotto la tua guida Cibrone continuerà a crescere'' ha terminato il religioso che tuttavia rimarrà a fianco del neo parroco e continuerà ad esercitare il suo sacerdozio in frazione, confermandosi quale punto di riferimento per Nibionno.

L'omelia, entrata poi nel vivo, è stata accompagnata dal coro e dall'organo che hanno fatto da sfondo alle letture del Vangelo; in particolare don Riccardo si è voluto soffermare sulla parabola del seminatore, il quale -mentre semina -lascia cadere i chicchi lungo la strada, sul terreno sassoso e tra i rovi.

Durante il suo intervento rivolto ai fedeli il neo parroco ha poi riflettuto sul nesso tra l’infinito e il cuore umano che, come diceva Leopardi ''desidera l’infinità che va ricercata in Dio''. Anche se alle volte ci si sente indegni di accoglierlo, bisogna lasciare che lui pianti i semi della fede in noi, perché solo così il cuore sarà veramente libero. L’uomo in questo modo è in grado di formare giudizi sani sulla vita, prestando tuttavia attenzione alle spine, ovvero agli inganni della ricchezza e dell’ansia che soffocano la fede.

"Non bisogna dimenticare che la vita è provvidenza e volere di Dio: dobbiamo cercare di essere il terreno da cui i semi della fede possano continuare a germogliare" il monito di don Riccardo.

Sul finire della funzione spazio alll'intervento del vicesindaco Milena Magni, la quale ha portato i saluti della prima cittadina Laura Di Terlizzi, assente a causa di impegni istituzionali, che si è però sincerata di fare arrivare alla nuova guida spirituale di Cibrone i suoi auguri e l'impegno di ''un cammino condiviso all'insegna della comunità e delle azioni animate dai valori comuni''. Parole alle quali hanno fatto eco quelle di volontari e associazioni che hanno segnato la chiusura della funzione religiosa: ''la nostra a comunità è pronta ad aprirsi a te, con i cuori pronti ad ascoltare e a guardare al futuro''.

Infine, il momento di festa si è spostato sul sagrato della chiesa dove tutti i presenti hanno festeggiato l’inizio di un nuovo cammino fatto di porte del popolo che si aprono e lasciano entrare un nuovo pastore, pronto a guidare il proprio gregge attraverso le difficoltà e le gioie di questa vita.
Contributo immagini: Foto Ponessa
I.M.


















