Casatenovo: presentato il Fondo Besana, una donazione che arricchisce il patrimonio culturale della comunità
In un’epoca in cui spesso i Comuni rischiano di disperdere la propria storia per perseguire le urgenze del presente, Casatenovo sceglie di intraprendere un’altra direzione. Con questo spirito, nella mattinata di domenica 11 ottobre presso la sala consiliare Maldini, è stato presentato con grande entusiasmo il lascito documentario della famiglia Besana, il prezioso patrimonio di libri, fotografie e materiale numismatico donato alla comunità dalla professoressa Anna Rosa Besana.

L’iniziativa si è inserita all’interno della rassegna nazionale ''Domenica di Carta'', una proposta promossa dal Ministero della Cultura e dalla Direzione Generale Archivi con lo scopo di valorizzare il patrimonio nascosto e avvicinare i cittadini alla conoscenza storica e alla cultura. Tantissimi i residenti casatesi che hanno assistito affascinati alla presentazione del nuovo fondo documentario, accompagnati da autorità locali, da archivisti CAeB e da numerosi volontari delle associazioni del territorio.

Ad aprire gli interventi è stato il sindaco di Casatenovo Filippo Galbiati, che, dopo aver ringraziato la famiglia Besana e tutti coloro che si sono impegnati nella gestione dei documenti, ha sottolineato il valore profondo del lavoro svolto: ''Viviamo in un’epoca molto centrata sul presente, sul subito e sull'immediatezza, un’epoca che fa fatica ad avere uno sguardo e una visione sul futuro perché dimentica le radici. Questo impegno sulla valorizzazione dell'archivio non è un esercizio polveroso, ma ci dà la forza di recuperare uno sguardo serio e responsabile sul futuro della nostra comunità e sulle giovani generazioni''.

Il primo cittadino ha poi richiamato il tema del dono: ''In un momento in cui tendiamo a chiuderci in noi stessi e a far valere solo i diritti dimenticando i doveri, la professoressa Besana e la sua famiglia hanno compiuto un gesto che si inserisce in una cultura profonda del dono. In questa apertura alla comunità c'è il senso della valorizzazione di un bene privato che diventa pubblico''.

A seguire il consigliere di maggioranza Fabio Crippa ha offerto la propria chiave di lettura a proposito dell’archivio comunale: ''Questo non è uno sfogliare un album fotografico casuale, ma l'album di famiglia di Casatenovo. Qui dentro possiamo ritrovare tutta la nostra comunità, scandagliarne i contenuti e indagare la nostra storia. Oggi siamo qui per conoscere parte del nostro passato che compone la nostra identità''.

Significativo l'intervento di Gabriele Locatelli, della cooperativa CAeB che ha condotto il lavoro di catalogazione del Fondo (ne avevamo parlato QUI) e presidente dell’ANAI Lombardia (Associazione Nazionale Archivistica Italiana), che ha concesso il patrocinio nazionale all’iniziativa: ''La casa della famiglia Besana è stata un punto di memoria per il materiale raccolto dal padre Carlo. La donazione non è soltanto un atto di generosità, ma il calcolo consapevole di affidare qualcosa di caro a chi ne è degno, ossia alla comunità intera. In un'epoca di fragilità culturale e incertezza, le radici donateci ci offrono certezze per attualizzare il ricordo e poterlo ripensare''.

La parola è quindi passata alla protagonista della giornata, la professoressa Anna Rosa Besana, che ha raccontato il percorso personale che l'ha portata a questo gesto: ''È stato un viaggio lungo che mi ha fatto scoprire diversi aspetti della mia famiglia, della mia vita e di questo paese. Mi ha stupito l'amore con cui mio papà Carlo ha custodito questi documenti e voglio ricordare tutti quegli uomini che hanno lavorato per dare vita al Centro Culturale Brianteo, compresi i finanziatori come la famiglia Vismara''.

La casatese ha poi ribadito il messaggio centrale racchiuso nel fondo: ''Mio padre voleva trasmettere un insegnamento fondamentale, ovvero che lo studio e la conoscenza cambiano profondamente la vita. Portare la cultura a tutti, non solo a chi se lo può permettere o alle persone già colte, era la missione del Centro Culturale. L'amore per la cultura, l'istruzione e la storia dovrebbe essere il faro per ogni amministrazione e governo''.

È intervenuto infine il consigliere regionale della Lombardia Gian Mario Fragomeli, che ha lodato l'iniziativa: ''Si tratta di un'occasione culturalmente importante per ricostruire la storia e fare da ponte tra passato e futuro. Spesso parliamo dei casatesi come se fosse solo una questione geografica, ma indica un’omogeneità culturale e storica. Mettere insieme accessibilità e approfondimento nell'archivio storico è fondamentale e di certo bisogna continuare su questa strada''.

Al termine della presentazione istituzionale la mattinata è entrata nel vivo con l’esposizione guidata dei documenti storici, che ha registrato un grande successo contando circa 90 iscritti. Il percorso e la narrazione delle fonti si sono articolati in tre tappe tematiche curate dagli archivisti.

La prima, gestita da Andrea Pugno, ha illustrato la sezione dedicata al Centro Culturale Brianteo; la seconda, condotta da Gabrio Figini, ha portato i visitatori alla scoperta della collezione di monete e banconote d'epoca; la terza, guidata da Giusy Galatà, ha permesso la visione di alcune edizioni storiche dei Promessi Sposi e di fotografie relative alla storia dello stabilimento Vismara.

Un'adesione ricca ed entusiasta da parte dei cittadini, che testimonia ancora una volta quanto Casatenovo senta vivo il valore della propria storia e delle proprie radici.

La professoressa Anna Rosa Besana con il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli (da sinistra), Gabriele Locatelli di CAeB e il sindaco Filippo Galbiati
L’iniziativa si è inserita all’interno della rassegna nazionale ''Domenica di Carta'', una proposta promossa dal Ministero della Cultura e dalla Direzione Generale Archivi con lo scopo di valorizzare il patrimonio nascosto e avvicinare i cittadini alla conoscenza storica e alla cultura. Tantissimi i residenti casatesi che hanno assistito affascinati alla presentazione del nuovo fondo documentario, accompagnati da autorità locali, da archivisti CAeB e da numerosi volontari delle associazioni del territorio.

Ad aprire gli interventi è stato il sindaco di Casatenovo Filippo Galbiati, che, dopo aver ringraziato la famiglia Besana e tutti coloro che si sono impegnati nella gestione dei documenti, ha sottolineato il valore profondo del lavoro svolto: ''Viviamo in un’epoca molto centrata sul presente, sul subito e sull'immediatezza, un’epoca che fa fatica ad avere uno sguardo e una visione sul futuro perché dimentica le radici. Questo impegno sulla valorizzazione dell'archivio non è un esercizio polveroso, ma ci dà la forza di recuperare uno sguardo serio e responsabile sul futuro della nostra comunità e sulle giovani generazioni''.

Ultimo a destra il consigliere comunale Fabio Crippa
Il primo cittadino ha poi richiamato il tema del dono: ''In un momento in cui tendiamo a chiuderci in noi stessi e a far valere solo i diritti dimenticando i doveri, la professoressa Besana e la sua famiglia hanno compiuto un gesto che si inserisce in una cultura profonda del dono. In questa apertura alla comunità c'è il senso della valorizzazione di un bene privato che diventa pubblico''.

A seguire il consigliere di maggioranza Fabio Crippa ha offerto la propria chiave di lettura a proposito dell’archivio comunale: ''Questo non è uno sfogliare un album fotografico casuale, ma l'album di famiglia di Casatenovo. Qui dentro possiamo ritrovare tutta la nostra comunità, scandagliarne i contenuti e indagare la nostra storia. Oggi siamo qui per conoscere parte del nostro passato che compone la nostra identità''.

Significativo l'intervento di Gabriele Locatelli, della cooperativa CAeB che ha condotto il lavoro di catalogazione del Fondo (ne avevamo parlato QUI) e presidente dell’ANAI Lombardia (Associazione Nazionale Archivistica Italiana), che ha concesso il patrocinio nazionale all’iniziativa: ''La casa della famiglia Besana è stata un punto di memoria per il materiale raccolto dal padre Carlo. La donazione non è soltanto un atto di generosità, ma il calcolo consapevole di affidare qualcosa di caro a chi ne è degno, ossia alla comunità intera. In un'epoca di fragilità culturale e incertezza, le radici donateci ci offrono certezze per attualizzare il ricordo e poterlo ripensare''.

L'intervento di Gian Mario Fragomeli
La parola è quindi passata alla protagonista della giornata, la professoressa Anna Rosa Besana, che ha raccontato il percorso personale che l'ha portata a questo gesto: ''È stato un viaggio lungo che mi ha fatto scoprire diversi aspetti della mia famiglia, della mia vita e di questo paese. Mi ha stupito l'amore con cui mio papà Carlo ha custodito questi documenti e voglio ricordare tutti quegli uomini che hanno lavorato per dare vita al Centro Culturale Brianteo, compresi i finanziatori come la famiglia Vismara''.

La casatese ha poi ribadito il messaggio centrale racchiuso nel fondo: ''Mio padre voleva trasmettere un insegnamento fondamentale, ovvero che lo studio e la conoscenza cambiano profondamente la vita. Portare la cultura a tutti, non solo a chi se lo può permettere o alle persone già colte, era la missione del Centro Culturale. L'amore per la cultura, l'istruzione e la storia dovrebbe essere il faro per ogni amministrazione e governo''.

È intervenuto infine il consigliere regionale della Lombardia Gian Mario Fragomeli, che ha lodato l'iniziativa: ''Si tratta di un'occasione culturalmente importante per ricostruire la storia e fare da ponte tra passato e futuro. Spesso parliamo dei casatesi come se fosse solo una questione geografica, ma indica un’omogeneità culturale e storica. Mettere insieme accessibilità e approfondimento nell'archivio storico è fondamentale e di certo bisogna continuare su questa strada''.

Al termine della presentazione istituzionale la mattinata è entrata nel vivo con l’esposizione guidata dei documenti storici, che ha registrato un grande successo contando circa 90 iscritti. Il percorso e la narrazione delle fonti si sono articolati in tre tappe tematiche curate dagli archivisti.

La prima, gestita da Andrea Pugno, ha illustrato la sezione dedicata al Centro Culturale Brianteo; la seconda, condotta da Gabrio Figini, ha portato i visitatori alla scoperta della collezione di monete e banconote d'epoca; la terza, guidata da Giusy Galatà, ha permesso la visione di alcune edizioni storiche dei Promessi Sposi e di fotografie relative alla storia dello stabilimento Vismara.

Un'adesione ricca ed entusiasta da parte dei cittadini, che testimonia ancora una volta quanto Casatenovo senta vivo il valore della propria storia e delle proprie radici.
C.Fu.


















