Barzanò: Croce Rossa Italiana presenta il corso per nuovi Volontari

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Si è tenuta nella serata di mercoledì, negli spazi  di Via Leonardo da Vinci a Barzanò, la presentazione del Corso di Formazione per Volontari a cura di Croce Rossa Italiana Comitato di Casatenovo, proposta che prenderà il via oggi, 16 ottobre.
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I relatori intervenuti alla serata di presentazione del corso

Ad aprire l’incontro è stato Michele Casiraghi, responsabile della formazione, che ha presentato agli aspiranti volontari il funzionamento del servizio di emergenza-urgenza in Lombardia, gestito da AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza). Nel corso del suo intervento ha illustrato gli aspetti principali del servizio, dai turni al percorso di abilitazione, soffermandosi sulla distinzione tra trasporti sanitari e trasporti di emergenza.
"I primi sono principalmente destinati al trasferimento dei pazienti verso gli ospedali, affinché possano ricevere le cure necessarie; i secondi, invece, riguardano gli interventi in situazioni di emergenza" ha spiegato, sottolineando inoltre che i requisiti per ottenere l’abilitazione alla guida variano in base alla tipologia di veicolo.
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Michele Casiraghi

Casiraghi ha poi illustrato le diverse attività svolte dall’associazione: "La Croce Rossa non è solo ambulanza" ha precisato, ma comprende anche il presidio sanitario durante gli eventi sul territorio e, soprattutto, la formazione. Quest’ultima è "essenziale, perché diffondere le buone pratiche di primo soccorso tra la popolazione è uno dei nostri obiettivi" ha aggiunto il volontario.
Un altro aspetto della CRI, forse meno conosciuto, è quello dell’inclusione sociale. Si tratta di un ambito fondamentale in cui l’associazione si impegna a sostenere non solo le persone in difficoltà economica, ma anche quelle che vivono situazioni di esclusione sociale.
"Ci occupiamo di raccolte alimentari, di materiale scolastico e di farmaci. Inoltre, facciamo visita alle persone che soffrono di solitudine, trascorrendo con loro qualche ora in compagnia" ha concluso Casiraghi.
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A sinistra Giulia Sarzano, Vice Presidente del Comitato

Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Giulia Sarzano, Vice Presidente del Comitato, che ha sottolineato quanto sia fondamentale per l’associazione la fascia giovanile compresa tra i 14 e 32 anni, perché rappresenta ''il futuro di Croce Rossa''. Non a caso vengono organizzate molte attività all’interno delle scuole del territorio.
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Alla serata erano presenti i rappresentanti del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, che hanno suscitato grande interesse tra i partecipanti.
"Il nostro gruppo collabora principalmente con la Protezione Civile nell’ambito della sicurezza, intervenendo in situazioni di emergenza con le unità cinofile, gli OPSA – operatori polivalenti soccorso in acqua - SMTS – soccorsi mezzi tecniche speciali - e i droni" ha raccontato il milite Stefano Corbetta, a cui è seguito l’intervento del Sergente Giuseppe Saraceno. "Il nostro è un corpo militare a tutti gli effetti, nato sui campi di battaglia, che mantiene una gerarchia simile a quella delle Forze Armate. Tra le attività svolte rientrano il supporto agli artificieri nelle operazioni di disinnesco degli ordigni e l’assistenza all’équipe medica dell’Ospedale Militare Baggio".
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Da sinistra il sergente Giuseppe Saraceno e il milite Stefano Corbetta

Il sergente ha inoltre ricordato che, da circa un anno, il servizio volontario è aperto anche alle donne. Quali sono i requisiti per entrare a farne parte? "Bisogna innanzitutto essere membri della Croce Rossa Italiana, intraprendendo il percorso di formazione e superando gli esami previsti per essere ammessi. Successivamente, è possibile entrare a far parte anche del nostro Corpo Militare Volontario".
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Il Tenente Elisabetta Parolin

La Vice ispettrice di Monza Tenente Elisabetta Parolin, appartenente al Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana ha proseguito nel racconto dell'altra componente ausiliara della Forze Armate italiana illustrando a tutto tondo le operazioni che svolgono le appartenenti al corpo, dalle missioni con la Marina Militare Italiana sino all'aiuto all'Aeronautica Militare Italiana nelle operazioni mediche per la selezione dei piloti militari e civili; l'impegno delle ''crocerossine'' è molto forte in ambito sociale dove le vede coinvolte nei servizi di prossimità delle persone più fragili, nei centri di accoglienza di accoglienza straordinaria e nella diffusione del Diritto Internazionale Umanitario, tema che tutti i giorni è ricorrente nelle cronache di guerra a cui stiamo assistendo.
L’ultimo a prendere la parola è stato il Presidente del Comitato di Casatenovo Corrado Colombo, il quale ha voluto condividere con i presenti il significato di indossare l'uniforme di Croce Rossa Italiana.
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A destra Corrado Colombo, Presidente del Comitato di Casatenovo

''Siamo un’Associazione che opera in tutto il mondo, fondata sulla comunità e sul servizio al territorio'' ha esordito. ''Ciò che fa la differenza non è guidare l’ambulanza, quanto svolgere tutte le altre attività di prossimità per le nostre comunità che ci impegnano nel corso della giornata. Con il servizio in ambulanza entriamo nella vita delle persone per pochi minuti, quando invece accompagniamo le persone in dialisi o in modo continuativo nelle visite mediche, possiamo costruire un rapporto che duraturo'' ha proseguito, sottolineando anche il ruolo della Croce Rossa Italiana come presidio e punto di riferimento sul territorio. ''L'uniforme che indossiamo è un simbolo universale riconosciuto da tutti, per questo che il nostro volontariato è altamente qualificato e non concede spazi ai ripensamenti, o crediamo in quello che facciamo o stiamo perdendo solo tempo''.
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Il messaggio è stato chiaro: se si sceglie di intraprendere questo percorso non è per riempire il proprio tempo, per guidare l’ambulanza e vestire l’uniforme, ma per restituire alle comunità parte della propria fortuna, sia quella di poter aiutare gli altri sia quella di indossare l'uniforme di Croce Rossa Italiana.
Dopo questo importante momento di riflessione gli aspiranti volontari si sono presentati e hanno esposto brevemente le ragioni per cui vogliono intraprendere questo percorso: mettersi in gioco per gli altri, aggiungere un’esperienza per la propria carriera infermieristica e l’amore per il proprio territorio sono solo alcune argomentazioni tra quelle emerse.
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La serata si è conclusa con la presentazione del calendario del corso, al quale è possibile iscriversi tramite il portale GAIA. Il primo appuntamento è fissato per questa sera 16 ottobre, con una lezione introduttiva sul Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Sabato 17 ottobre si affronteranno la storia della Croce Rossa e il diritto internazionale umanitario, con una sessione dedicata anche al primo soccorso. Domenica 18 ottobre sarà invece la volta della Strategia 2030, seguita dalle restanti sei ore di formazione sul primo soccorso e sulle manovre salvavita.
Il percorso si concluderà con gli esami teorico e pratico, in programma rispettivamente il 23 e il 25 ottobre.
I.M.
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