Bulciago, ponte sulla SS342: via libera in Regione all'odg di Fragomeli
Della sistemazione del ponte – a scavalco della linea ferroviaria Lecco-Molteno-Milano - lungo la SS342 a Bulciago si parla ormai da decenni. In principio la competenza era della Provincia di Lecco, poi la ''palla'' negli ultimi anni è passata ad Anas. Eppure nonostante l’avvio di una progettazione (ne avevamo parlato QUI), non vi sono indicazioni certe sulla fattibilità dell’opera che non risulta ancora finanziata.
Sulla questione è intervenuto – con un ordine del giorno - il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli; nel testo il dem impegnava la Giunta regionale a inserire nel Prmt l’intervento di allargamento del ponte a scavalco comprensivo degli adeguamenti dei tratti limitrofi; a definire con Anas, Provincia di Lecco, Rfi e Comune di Bulciago il soggetto attuatore, il cronoprogramma e il quadro economico aggiornato dell’intervento, tutto ciò dopo un preventivo inserimento dell’intervento nella programmazione regionale; a verificare la possibilità di integrare e coordinare il finanziamento dell’intervento con eventuali risorse statali, regionali, Anas e con gli strumenti di programmazione infrastrutturale disponibili, evitando sovrapposizioni e garantendo il coordinamento con gli interventi di sicurezza idraulica e ferroviaria previsti nella medesima area.

Una richiesta che nelle scorse ore ha ottenuto il via libera. Proprio stamani Fragomeli ha reso noto l’esito della discussione, intavolata nell’ambito del Programma regionale della mobilità e dei trasporti, approvato ieri sera a maggioranza.
''La Giunta regionale si è impegnata a inserire nel Prmt l’intervento di allargamento del ponte a scavalco sulla linea ferroviaria Molteno–Monza, lungo la statale 342, nel comune di Bulciago, comprensivo degli adeguamenti dei tratti limitrofi. Inoltre, verificherà la possibilità di integrare e coordinare il finanziamento dell’intervento con eventuali risorse statali, regionali, Anas e con gli strumenti di programmazione infrastrutturale disponibili, evitando sovrapposizioni e garantendo il coordinamento con gli interventi di sicurezza idraulica e ferroviaria previsti nella medesima area'' fa sapere il dem, riportando il contenuto approvato dell’atto.
''Da anni quell’opera ha visto una progettazione, anche in collaborazione con la Provincia di Lecco, con una quantificazione di circa 13 milioni di euro. Oltre alla pericolosità del tratto del cavalcavia, si aggiungono la presenza della seconda area industriale della provincia lecchese, che ha l’ingresso proprio su questa arteria, l’accesso all’area mineraria di Bulciago e Cassago, la problematica idrogeologica degli allagamenti, il cosiddetto 8 per il collegamento, il superamento del passaggio a livello. Adesso finalmente l’attenzione su questo intervento sarà nella programmazione di Regione Lombardia e confido nel fatto che si potranno accelerare le tempistiche per una soluzione a tutte le criticità sulla statale 342 in quel tratto oggi pericoloso e critico'' conclude Fragomeli.

La speranza è quella di riuscire, nel breve periodo, a programmare la sistemazione di un tratto che si è reso, negli anni, scenario di sinistri stradali anche di grave entità. A più riprese in questi anni l’Amministrazione comunale di Bulciago ha chiesto di intervenire poiché – tra le varie problematiche segnalatiche - il calibro del ponte risulta insufficiente a consentire il transito dei mezzi pesanti nel doppio senso di marcia. E di mezzi pesanti su quell’arteria che collega Como a Bergamo attraversando casatese e meratese, ne viaggiano davvero parecchi.
Sulla questione è intervenuto – con un ordine del giorno - il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli; nel testo il dem impegnava la Giunta regionale a inserire nel Prmt l’intervento di allargamento del ponte a scavalco comprensivo degli adeguamenti dei tratti limitrofi; a definire con Anas, Provincia di Lecco, Rfi e Comune di Bulciago il soggetto attuatore, il cronoprogramma e il quadro economico aggiornato dell’intervento, tutto ciò dopo un preventivo inserimento dell’intervento nella programmazione regionale; a verificare la possibilità di integrare e coordinare il finanziamento dell’intervento con eventuali risorse statali, regionali, Anas e con gli strumenti di programmazione infrastrutturale disponibili, evitando sovrapposizioni e garantendo il coordinamento con gli interventi di sicurezza idraulica e ferroviaria previsti nella medesima area.

Una richiesta che nelle scorse ore ha ottenuto il via libera. Proprio stamani Fragomeli ha reso noto l’esito della discussione, intavolata nell’ambito del Programma regionale della mobilità e dei trasporti, approvato ieri sera a maggioranza.
''La Giunta regionale si è impegnata a inserire nel Prmt l’intervento di allargamento del ponte a scavalco sulla linea ferroviaria Molteno–Monza, lungo la statale 342, nel comune di Bulciago, comprensivo degli adeguamenti dei tratti limitrofi. Inoltre, verificherà la possibilità di integrare e coordinare il finanziamento dell’intervento con eventuali risorse statali, regionali, Anas e con gli strumenti di programmazione infrastrutturale disponibili, evitando sovrapposizioni e garantendo il coordinamento con gli interventi di sicurezza idraulica e ferroviaria previsti nella medesima area'' fa sapere il dem, riportando il contenuto approvato dell’atto.
''Da anni quell’opera ha visto una progettazione, anche in collaborazione con la Provincia di Lecco, con una quantificazione di circa 13 milioni di euro. Oltre alla pericolosità del tratto del cavalcavia, si aggiungono la presenza della seconda area industriale della provincia lecchese, che ha l’ingresso proprio su questa arteria, l’accesso all’area mineraria di Bulciago e Cassago, la problematica idrogeologica degli allagamenti, il cosiddetto 8 per il collegamento, il superamento del passaggio a livello. Adesso finalmente l’attenzione su questo intervento sarà nella programmazione di Regione Lombardia e confido nel fatto che si potranno accelerare le tempistiche per una soluzione a tutte le criticità sulla statale 342 in quel tratto oggi pericoloso e critico'' conclude Fragomeli.

La speranza è quella di riuscire, nel breve periodo, a programmare la sistemazione di un tratto che si è reso, negli anni, scenario di sinistri stradali anche di grave entità. A più riprese in questi anni l’Amministrazione comunale di Bulciago ha chiesto di intervenire poiché – tra le varie problematiche segnalatiche - il calibro del ponte risulta insufficiente a consentire il transito dei mezzi pesanti nel doppio senso di marcia. E di mezzi pesanti su quell’arteria che collega Como a Bergamo attraversando casatese e meratese, ne viaggiano davvero parecchi.


















