Casatenovo: la Casa di Comunità apre le sue porte per presentare i servizi offerti al territorio

Una struttura nata con l'obiettivo di avvicinare la sanità pubblica al territorio, comprendere i bisogni delle persone e costruire iter di assistenza personalizzati che mettano in comunicazione i servizi sanitari e quelli sociali.
Nella mattinata di giovedì 22 ottobre alle ore 10, la Casa di Comunità di Casatenovo ha aperto le porte a cittadini e amministratori, presentando la struttura attraverso un open day promosso da ASST Lecco.
cdc1.jpeg (220 KB)
Il direttore Daniele Coppola e le assistenti sociali Fiorella Origo e Laura Normanno

Un’iniziativa interamente dedicata alla presentazione degli spazi a disposizione, così come dei professionisti e delle prestazioni offerte al territorio.
Come è stato illustrato nel corso della mattinata, la struttura casatese rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per ben nove comuni, inserendosi nel percorso di riorganizzazione della sanità territoriale.
All'iniziativa hanno preso parte una ventina di persone che hanno seguito con attenzione l’incontro guidato dal direttore del Distretto di Merate, Daniele Coppola, e dall’assistente sociale della struttura Fiorella Origo che, come annunciato, verrà sostituita nel mese di novembre dalla collega Laura Normanno.
Casadicomunità_openday10_2.jpeg (108 KB)
''L'obiettivo di questa nuova struttura di assistenza è quello di accogliere le persone a 360 gradi, evitando la settorializzazione e cercando di cogliere non solo i bisogni espressi, ma anche quelli non manifestati'' ha affermato il direttore in apertura, chiarendo subito come uno degli elementi centrali della Casa di Comunità sia il Punto Unico di Accesso (PUA).
Come ha spiegato Coppola, il PUA rappresenta il primo punto di riferimento per coloro che fanno ingresso in struttura e hanno la necessità di orientarsi tra le diverse opportunità di assistenza.
Dopo una fase di ascolto delle necessità dell’utente, il personale si occupa infatti dell’accompagnamento verso i servizi appropriati, anche nel caso in cui le prestazioni coinvolgano realtà del territorio.
Casadicomunità_openday3.jpeg (91 KB)
Nel corso dell’open day, inoltre, i presenti hanno avuto l’opportunità di ascoltare e conoscere i vari professionisti.
Tra questi ricordiamo gli infermieri di famiglia e comunità, che accompagnano gli utenti nel campo della prevenzione, dei percorsi di malattia e nel sostegno alle persone con patologie croniche, offrendo un supporto concreto anche ai familiari.
Come ha spiegato il team infermieristico, l’attività si svolge in due ambulatori della struttura e comprende anche interventi a domicilio per coloro i quali non riescono a raggiungere gli ambulatori.
In questo percorso, naturalmente, è centrale la collaborazione con i medici di medicina generale, che possono segnalare ai pazienti le opportunità offerte dal servizio infermieristico.
Casadicomunità_openday6.jpeg (113 KB)
Tra le altre novità, ricordiamo poi il servizio di psicologia, che sta riscontrando un importante interesse da parte della popolazione poichè ''tiene insieme tante anime: al giorno d’oggi, infatti, ci vengono presentate parecchie richieste in merito ad ansia, depressione lieve e disturbi post traumatici'' ha chiarito lo psicologo della struttura.
Il servizio offerto gratuitamente alla popolazione su prenotazione, dunque, ha come fine ultimo quello di far stare meglio le persone ponendosi un obiettivo ben chiaro da raggiungere. Tra gli utenti che più usufruiscono di questo tipo di prestazioni, di fatti, ci sono i caregiver e in generale coloro che si occupano di prestare aiuto ad un componente del nucleo famigliare.
Casadicomunità_openday8.jpeg (105 KB)
Un altro settore importante della Casa di Comunità è quello del Consultorio familiare: un’equipe multidisciplinare che si occupa di prevenzione e supporto della salute delle donne, dall’età evolutiva fino alle relazioni di coppia e familiari, con un’interesse particolare per la gravidanza.
Nella Casa di Comunità casatese, dunque, vengono proposti una serie di servizi come la psicologa, che si occupa delle famiglie, dei singoli e delle coppie.
''La nostra specificità è quella di seguire la donna in tutte le fasi del ciclo di vita, con particolare attenzione alla natalità'' ha affermato l’equipe composta da psicologa, assistente sociale e ostetrica.
cdc2.jpeg (195 KB)
''Prendiamo in carico le mamme nel corso della gravidanza e nel periodo successivo fino alle dieci settimane dopo il parto'' hanno continuato, illustrando anche la presenza di corsi di accompagnamento e progetti come il servizio di massaggio del neonato.
Uno spazio molto importante, quello del consultorio, che offre un servizio diretto e concreto, aiutando le mamme e i papà nel corso della natalità e non occupandosi solamente della gravidanza, ma anche del benessere psicologico e relazionale che riguarda le donne e le famiglie.
Casadicomunità_openday11.jpeg (110 KB)
Accanto a queste attività poi, la struttura casatese offre anche diversi servizi specialistici, con ambulatori che si occupano di odontoiatria, cardiologia, geriatria, diabetologia e neurologia, oltre all’ambulatorio di una pediatra e all’offerta del servizio vaccinazioni, con particolare attenzione ai minori.
È presente poi anche un ambulatorio di medicina legale, che si occupa di pratiche come il rinnovo delle patenti e le certificazioni di disabilità.
Casadicomunità_openday7.jpeg (82 KB)
Un altro aspetto importante, chiarito dall’assistente sociale Fiorella Origo, è quello della collaborazione con le associazioni del territorio.
''Ci piacerebbe ampliare la nostra cooperazione con i sodalizi della zona per offrire un’esperienza sempre più legata ai cittadini'' ha spiegato Origo, ricordando come attualmente sia presente con cadenza settimanale l’associazione L’altra metà del cielo, che offre uno sportello gratuito di aiuto alle donne vittime di violenza.
cdc3.jpeg (159 KB)
A sinistra Fabio Crippa, presidente dell'Ambito di Merate

La Casa di Comunità, come specificato da Origo e dal direttore Coppola, non vuole essere solo uno spazio in cui ricevere o prenotare prestazioni sanitarie, ma anche un luogo capace di favorire relazioni e partecipazione.
L’obiettivo evidenziato nel corso dell’open day di giovedì, è quello di rendere la struttura un punto di riferimento per tutti i cittadini, con la speranza di costruire un supporto accessibile e accogliente, in cui i professionisti sanitari, i servizi sociali e le associazioni possano collaborare quotidianamente per i bisogni della popolazione.
S.L.F.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.