Casatenovo: con la LILT visite di prevenzione dedicate alle donne straniere

In occasione del Mese Rosa, dedicato alla sensibilizzazione sui tumori femminili, la LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Sezione di Casatenovo, ha promosso una giornata di prevenzione rivolta a donne straniere segnalate dalla Caritas. L’iniziativa si è svolta sabato 24 ottobre presso la sede di via Monteregio 13, all’interno dell’ospedale INRCA.
Le visite sono state effettuate dalla dottoressa Maria Limonta, alla quale va un sentito ringraziamento da parte delle volontarie, ''per la preziosa disponibilità, la competenza professionale e la sensibilità umana con cui ha messo le proprie capacità al servizio delle donne, in particolare di quelle che si trovano in situazioni di maggiore fragilità''.
L’iniziativa è nata dalla consapevolezza che non tutte le donne hanno le stesse opportunità di accesso alle cure, alle visite specialistiche e ai percorsi di prevenzione. Le difficoltà economiche, linguistiche, sociali o familiari possono infatti rappresentare ostacoli importanti, rischiando di allontanare proprio le persone più fragili da ciò che è fondamentale per la loro salute.
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Un paio di immagini scattate ieri durante le visite di prevenzione alla sede casatese della LILT

È qui che il ruolo della LILT Provinciale di Lecco Sezione di Casatenovo, acquista un significato ancora più profondo: essere presenti, offrire ascolto, creare occasioni concrete di prevenzione e ricordare a ogni donna che la sua salute conta.
''Non importa da quale Paese provenga, quale lingua parli, quale sia la sua storia personale o quanto sia difficile il percorso che sta affrontando. Ogni donna merita attenzione, rispetto e la possibilità di prendersi cura di sé e ogni donna deve sapere che non è sola.
La prevenzione non può essere un privilegio riservato a chi ha più mezzi o meno difficoltà. Deve essere una possibilità accessibile a tutte.
Ottobre, con il Mese Rosa, ricorda quanto sia importante parlare di tumori femminili, promuovere i controlli e incoraggiare le donne a non trascurare la propria salute'' fanno sapere le volontarie. ''Ci sono donne che hanno ricevuto una diagnosi difficile, donne che stanno affrontando cure impegnative e donne che vivono nell'incertezza di un esame da fare o di una risposta da attendere. A tutte loro vogliamo far arrivare un messaggio sincero: vi siamo vicine, condividiamo le vostre paure e crediamo nella forza della prevenzione, della diagnosi precoce e della solidarietà''.
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''La diagnosi di un tumore può cambiare la vita, sconvolgere gli equilibri e far nascere domande alle quali non è facile trovare subito una risposta. Oggi abbiamo strumenti importanti per individuare molte patologie in fase iniziale e aumentare, in numerosi casi, le possibilità di cura.  Per questo non bisogna avere paura di informarsi, di chiedere aiuto e di sottoporsi ai controlli raccomandati. La prevenzione non elimina ogni rischio, ma può fare una differenza decisiva. È un messaggio che deve raggiungere tutte le donne, comprese quelle che, per ragioni culturali, linguistiche o sociali, possono sentirsi lontane dai servizi sanitari o non sapere a chi rivolgersi'' hanno aggiunto.
Per la LILT di Casatenovo, la prevenzione non si esaurisce in una giornata o in una ricorrenza. È un impegno quotidiano fatto di sensibilizzazione, disponibilità, volontariato e attenzione alle persone. La giornata di sabato 24 ottobre ha rappresentato, quindi, molto più di un’occasione dedicata alle visite: è stata un modo per ribadire che nessuna donna deve sentirsi invisibile e che la prevenzione può cominciare anche da una mano tesa, da un ascolto attento e dalla presenza di qualcuno disposto a prendersi cura di lei.
Un impegno che la LILT di Casatenovo ha rinnovato con la convinzione che anche un piccolo gesto, quando nasce dal cuore, possa trasformarsi in un aiuto concreto.
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''Come donna e come volontaria LILT, credo profondamente che prendersi cura della salute significhi, prima di tutto, prendersi cura delle persone, ascoltarle e far sentire loro che non sono sole'' le parole di Emilia Corti, vicepresidente LILT Lecco. ''Abbiamo voluto dedicare questa giornata alle donne straniere segnalate dalla Caritas perché siamo convinte che la prevenzione debba essere un diritto di tutte, senza distinzioni di nazionalità, cultura o condizione sociale. A volte, dietro una mancata visita, si nascondono difficoltà economiche, ostacoli linguistici, timori o semplicemente la mancanza di qualcuno che aiuti a compiere il primo passo. Noi vogliamo esserci proprio in quel momento. Nel Mese Rosa, abbiamo voluto rivolgere un pensiero speciale anche a tutte le donne che stanno affrontando la malattia, a quelle che lottano ogni giorno, a chi ha paura, a chi attende una risposta e a chi sta ritrovando, con coraggio, la forza di guardare avanti. A loro abbiamo voluto ricordare che non sono sole e che, accanto alle cure e alla ricerca, anche la solidarietà può rappresentare una preziosa fonte di sostegno. Crediamo nella prevenzione e nella diagnosi precoce, perché informarsi, sottoporsi ai controlli raccomandati e non trascurare i segnali del proprio corpo è fondamentale. La giornata del 24 ottobre ha voluto essere un segno di vicinanza capace di andare oltre ogni confine. Nessuna donna dovrebbe rinunciare alla prevenzione a causa delle difficoltà della vita. La salute non ha nazionalità, la solidarietà non ha confini e la speranza deve essere alla portata di tutte. È questo il senso più profondo del nostro impegno: esserci, con competenza e con il cuore, affinché ogni donna possa sentirsi accolta''.
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