Replica al dottor Magni

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Caro dottor Magni,
tra Freud, Laio, Girard e Lombroso, un problema di ordine pubblico diventa una seduta di psicoanalisi collettiva! Che il Governo possa sbagliare è fuori discussione. Ma trasformare ogni giovane in un rivoluzionario incompreso e ogni regola in repressione è un esercizio di fantasia altrettanto discutibile.
Essere giovani non significa essere colpevoli, ma nemmeno essere innocenti per definizione. Non tutti i ribelli sono eroi, così come non tutti quelli che impongono regole sono tiranni. Perché, se ogni trasgressione è protesta sociale e ogni sanzione è autoritarismo, non stiamo difendendo la libertà: stiamo semplicemente cercando un alibi elegante per l'irresponsabilità.
Un cittadino che diffida dei tiranni, ma anche dei Masanielli con l'assoluzione preventiva
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