Barzanò: scoperta nell'ossario del cimitero la lapide a ricordo di Giuseppe Nessi, garibaldino dalla storia avvolta nel mistero
Il suo nome e le sue gesta militari erano avvolte nel silenzio più assordante. E' stato il caso - o forse sarebbe meglio dire - la passione per la storia del barzanese Arturo Morati, collezionista e docente alle scuole medie, a portare alla luce la figura di Giuseppe Nessi, garibaldino morto nel 1906 a Barzanò.
I suoi resti riposano infatti nel cimitero di Via Papa Giovanni XXIII, più precisamente nell'ossario. E' da qui che Morati, incuriosito dalla lapide corredata da una fotografia e dalla dicitura ''garibaldino'', ha deciso di approfondire la figura del militare, non senza difficoltà. Il collezionista ha infatti recuperato un vecchio volume realizzato nel 1961 per conto del Comune di Barzanò e dedicato appunto ai garibaldini e ai patrioti originari o residenti in paese. Ma del nome di Nessi non vi era alcuna traccia. Senza perdersi d'animo, Morati ha esteso le sue ricerche contattando musei militari della Lombardia e non solo. Qualche giorno più tardi è riuscito a mettersi in contatto con l'archivio storico-militare di Torino, apprendendo notizie davvero interessanti sul militare morto in paese, la cui storia resta ancora parzialmente avvolta nel mistero. Pur non avendo partecipato alla Spedizione dei Mille, Giuseppe Nessi è stato arruolato prima nell'esercito sabaudo, passando poi tra le fila dei garibaldini con il grado di furiere maggiore della 17°Divisione Medici, 4°Brigata Basilicata (Corte), 1°Reggimento Caranà, 2°Battaglione.
Un nome, quello di Nessi, che va ad affiancarsi a quello dei garibaldini già noti: il cavalier Giacomo Beretta (1838-1896), che partecipò allo Sbarco a Marsala e Giovanni Besana (1840-1916), decorato con medaglia di bronzo al valore militare per valorose azioni di guerra quale sottoufficiale nel 16°Reggimento Cavalleggeri Lucca, nato e morto in paese. E poi ancora il professor ingegner Ettore Paladini (1848-1930), che a soli 18 anni si arruolò volontariamente nei garibaldini combattendo a Monte Suello e a Bezzecca, docente per oltre cinquant'anni al Politecnico e all'istituto superiore di agricoltura di Milano. Come non citare poi il cavalier Francesco Figliodoni (1840-1937), emerito industriale di Barzanò, morto a Monza a 97 anni. Caporale dei bersaglieri alla battaglia di Castelfidardo, venne decorato di medaglia di bronzo al valore militare. Completano l'elenco i patrioti cavalier Attilio Galliani e Leone Paladini: entrambi barzanesi d'origine, parteciparono attivamente alle Cinque giornate di Milano.
Quella di Giuseppe Nessi non è l'unica presenza ''illustre'' che abbiamo rinvenuto nel camposanto di Barzanò. Grazie all'aiuto del professor Morati ci è stato possibile apprendere l'importanza sul campo militare, di un'altra storica famiglia originaria del paese: i Della Porta, la cui cappella sorge proprio di fronte all'ossario, nella zona sud del cimitero. Se Antonio morì nell'ultima guerra d'indipendenza, Andrea fu capitano dei bersaglieri nelle medesime battaglie. A completare la prestigiosa dinastia c'è poi Luigi, ufficiale dell'esercito del Regno di Sardegna.
Insomma, un'altra serie di curiosità storiche probabilmente sconosciute ai più, scovate nel cimitero di Barzanò dove nelle scorse settimane avevamo individuato una lapide eretta alla memoria di Giovanni Maggioni, bigattiere di Alessandro Manzoni nella tenuta di Brusuglio di Cormano, nel milanese. Originario della frazione di Torricella, era morto nel 1885 all'età di ottant'anni.
Ribadiamo l'invito, rivolto ai lettori, a segnalarci altre eventuali ''presenze'' nell'intero territorio, che potrebbero esserci sfuggite, utilizzando i consueti canali:
redazione@casateonline.it (email) e 340/9574011 (whatsapp).

La lapide che ricorda il garibaldino Giuseppe Nessi
I suoi resti riposano infatti nel cimitero di Via Papa Giovanni XXIII, più precisamente nell'ossario. E' da qui che Morati, incuriosito dalla lapide corredata da una fotografia e dalla dicitura ''garibaldino'', ha deciso di approfondire la figura del militare, non senza difficoltà. Il collezionista ha infatti recuperato un vecchio volume realizzato nel 1961 per conto del Comune di Barzanò e dedicato appunto ai garibaldini e ai patrioti originari o residenti in paese. Ma del nome di Nessi non vi era alcuna traccia. Senza perdersi d'animo, Morati ha esteso le sue ricerche contattando musei militari della Lombardia e non solo. Qualche giorno più tardi è riuscito a mettersi in contatto con l'archivio storico-militare di Torino, apprendendo notizie davvero interessanti sul militare morto in paese, la cui storia resta ancora parzialmente avvolta nel mistero. Pur non avendo partecipato alla Spedizione dei Mille, Giuseppe Nessi è stato arruolato prima nell'esercito sabaudo, passando poi tra le fila dei garibaldini con il grado di furiere maggiore della 17°Divisione Medici, 4°Brigata Basilicata (Corte), 1°Reggimento Caranà, 2°Battaglione.

Giuseppe Nessi e nell'immagine accanto l'ossario del cimitero barzanese che custodisce le sue spoglie
Un nome, quello di Nessi, che va ad affiancarsi a quello dei garibaldini già noti: il cavalier Giacomo Beretta (1838-1896), che partecipò allo Sbarco a Marsala e Giovanni Besana (1840-1916), decorato con medaglia di bronzo al valore militare per valorose azioni di guerra quale sottoufficiale nel 16°Reggimento Cavalleggeri Lucca, nato e morto in paese. E poi ancora il professor ingegner Ettore Paladini (1848-1930), che a soli 18 anni si arruolò volontariamente nei garibaldini combattendo a Monte Suello e a Bezzecca, docente per oltre cinquant'anni al Politecnico e all'istituto superiore di agricoltura di Milano. Come non citare poi il cavalier Francesco Figliodoni (1840-1937), emerito industriale di Barzanò, morto a Monza a 97 anni. Caporale dei bersaglieri alla battaglia di Castelfidardo, venne decorato di medaglia di bronzo al valore militare. Completano l'elenco i patrioti cavalier Attilio Galliani e Leone Paladini: entrambi barzanesi d'origine, parteciparono attivamente alle Cinque giornate di Milano.

La cappella della famiglia Della Porta e accanto, il volume dedicato nel 1961 ai garibaldini
Quella di Giuseppe Nessi non è l'unica presenza ''illustre'' che abbiamo rinvenuto nel camposanto di Barzanò. Grazie all'aiuto del professor Morati ci è stato possibile apprendere l'importanza sul campo militare, di un'altra storica famiglia originaria del paese: i Della Porta, la cui cappella sorge proprio di fronte all'ossario, nella zona sud del cimitero. Se Antonio morì nell'ultima guerra d'indipendenza, Andrea fu capitano dei bersaglieri nelle medesime battaglie. A completare la prestigiosa dinastia c'è poi Luigi, ufficiale dell'esercito del Regno di Sardegna.

La tomba del garibaldino Giacomo Beretta, nella parte più antica del cimitero
Insomma, un'altra serie di curiosità storiche probabilmente sconosciute ai più, scovate nel cimitero di Barzanò dove nelle scorse settimane avevamo individuato una lapide eretta alla memoria di Giovanni Maggioni, bigattiere di Alessandro Manzoni nella tenuta di Brusuglio di Cormano, nel milanese. Originario della frazione di Torricella, era morto nel 1885 all'età di ottant'anni.

La lapide che ricorda il bigattiere di Alessandro Manzoni, Giovanni Maggioni
Ribadiamo l'invito, rivolto ai lettori, a segnalarci altre eventuali ''presenze'' nell'intero territorio, che potrebbero esserci sfuggite, utilizzando i consueti canali:
redazione@casateonline.it (email) e 340/9574011 (whatsapp).
Gloria Crippa



















