Barzanò: festa del 4 Novembre ricordando gli ideali di ''pace e solidarietà''
Le celebrazioni per il 4 novembre a Barzanò hanno preso il via questa mattina sul sagrato di fronte alla chiesa di San Vito.
Al termine della messa delle ore 8,30, il parroco don Renato e il sindaco Giancarlo Aldeghi insieme al gruppo Alpini del paese hanno accolto due classi di quinta elementare e i bambini della scuola dell'infanzia. Dopo la benedizione delle corone di alloro, è toccato al primo cittadino tenere un discorso rivolto alle persone e ai ragazzi presenti.
"Oggi si celebra la nostra patria che non può esistere senza la solidarietà tra i cittadini. La patria infatti, è il luogo ideale in cui la pace va a braccetto con la giustizia" ha detto Aldeghi, offrendo subito degli esempi concreti che hanno tradotto nella realtà i due ideali appena citati. "Nel momento attuale di fronte a fenomeni epocali è importante non chiudersi e costruire barricate ma cercare di gestirli nella loro complessità".
La stesso pragmatismo, secondo il sindaco, si deve manifestare anche con le seconde generazioni di immigrati che "sono italiani di fatto ma non secondo la legge. Se non li si riconosce automaticamente come italiani, questi ragazzi, nati e cresciuti qui, rischiano alla lunga di sentirsi estranei, non accettati all'interno della comunità che nel bene o nel male li ha allevati. Per questo motivo - ha aggiunto il sindaco - è importante che ci siano la progettualità e le capacità di gestire, e non di rifiutare a priori, situazioni anche complesse".
Concluso il discorso del sindaco, è toccato ai bambini delle due classi di quinta elementare intervenendo, dando prova del progetto che li ha impegnati nei mesi precedenti.
Dal sagrato ci si è quindi mossi verso il Parco delle Rimembranze, antistante al Municipio, dove si trovano i Monumenti ai Caduti. Guidato dai gonfaloni delle associazioni e del Comune, il corteo ha raggiunto il parco dove si è tenuto un breve attimo di ricordo dei caduti delle guerre.
In conclusione, mentre veniva innalzata la bandiera italiana, i bambini e gli adulti cantavano l'Inno di Mameli.

Il parroco don Renato Cameroni e il sindaco Giancarlo Aldeghi
Al termine della messa delle ore 8,30, il parroco don Renato e il sindaco Giancarlo Aldeghi insieme al gruppo Alpini del paese hanno accolto due classi di quinta elementare e i bambini della scuola dell'infanzia. Dopo la benedizione delle corone di alloro, è toccato al primo cittadino tenere un discorso rivolto alle persone e ai ragazzi presenti.


"Oggi si celebra la nostra patria che non può esistere senza la solidarietà tra i cittadini. La patria infatti, è il luogo ideale in cui la pace va a braccetto con la giustizia" ha detto Aldeghi, offrendo subito degli esempi concreti che hanno tradotto nella realtà i due ideali appena citati. "Nel momento attuale di fronte a fenomeni epocali è importante non chiudersi e costruire barricate ma cercare di gestirli nella loro complessità".

Il presidente onorario degli Alpini, Antonio Scaccabarozzi, i consiglieri
Claudia Ferrario e Martina Eboli e il sindaco Giancarlo Aldeghi

La stesso pragmatismo, secondo il sindaco, si deve manifestare anche con le seconde generazioni di immigrati che "sono italiani di fatto ma non secondo la legge. Se non li si riconosce automaticamente come italiani, questi ragazzi, nati e cresciuti qui, rischiano alla lunga di sentirsi estranei, non accettati all'interno della comunità che nel bene o nel male li ha allevati. Per questo motivo - ha aggiunto il sindaco - è importante che ci siano la progettualità e le capacità di gestire, e non di rifiutare a priori, situazioni anche complesse".


Concluso il discorso del sindaco, è toccato ai bambini delle due classi di quinta elementare intervenendo, dando prova del progetto che li ha impegnati nei mesi precedenti.


Dal sagrato ci si è quindi mossi verso il Parco delle Rimembranze, antistante al Municipio, dove si trovano i Monumenti ai Caduti. Guidato dai gonfaloni delle associazioni e del Comune, il corteo ha raggiunto il parco dove si è tenuto un breve attimo di ricordo dei caduti delle guerre.

In conclusione, mentre veniva innalzata la bandiera italiana, i bambini e gli adulti cantavano l'Inno di Mameli.
A.P.


















