Casatenovo: il PGT atteso in consiglio per l'approvazione. Un'ottantina le osservazioni pervenute

Sono un'ottantina le osservazioni che sono pervenute entro i termini previsti, al protocollo del Comune di Casatenovo nell'ambito dell'iter per l'approvazione della variante generale al Piano di Governo del Territorio (PGT). A questo proposito il prossimo 11 gennaio la commissione convocata per le ore 18 (in seduta segreta, dunque non pubblica) in municipio sarà chiamata ad esaminare le istanze raccolte a conclusione del periodo riservato alla pubblicazione degli atti.
A presentarle sono stati perlopiù privati, vale a dire cittadini, come ci ha confermato l'assessore alla partita Marta Picchi. ''Trattandosi di una variante generale, molte delle osservazioni riguardano richieste di chiarimento o precisazioni rispetto ai cambiamenti apportati al PGT vigente, dal momento che le modifiche riguardano anche le norme tecniche di attuazione'' ci ha detto l'esponente della giunta Galbiati. ''Con l'Ufficio abbiamo iniziato a guardarle: non so se una seduta di commissione sarà sufficiente ad esaminarle tutte, valuteremo in corsa come procedere. Nel frattempo attendiamo anche il parere di compatibilità con il Ptcp da parte della Provincia di Lecco''.
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L'assessore all'urbanistica Marta Picchi

L'intenzione del Comune è quella di chiudere la partita entro il mese di febbraio, con l'approvazione definitiva del piano da parte del consiglio comunale che lo aveva adottato lo scorso luglio. Una tempistica compatibile con la scadenza elettorale dal momento che Casatenovo, così come molti altri comuni del territorio, sarà chiamato alle urne il prossimo 9 giugno per il rinnovo dell'amministrazione.
Peraltro lo scorso 29 dicembre maggioranza e gruppi di opposizione hanno adottato in assise il nuovo regolamento edilizio che dovrà passare nuovamente dall'aula per l'approvazione definitiva. I due iter a questo punto procederanno in parallelo anche a livello temporale, per chiudersi presumibilmente insieme.
A questo proposito è stato lo stesso Ufficio Urbanistica del Comune a presentare alcune osservazioni alle norme tecniche di attuazione contenute nella variante al PGT, una volta completata la stesura del regolamento edilizio, per rendere lo strumento più facile da interpretare come era stato precisato anche nella seduta consiliare della scorsa estate.
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In quell'occasione le due minoranze si erano astenute sul documento, condividendo l'obiettivo del ''consumo zero'' portato avanti dalla giunta, pur esprimendo delle riserve sul tema del centro (Movimento Cinque Stelle) e sul percorso di partecipazione della cittadinanza all'iter, che Più Casatenovo aveva auspicato fosse il più ampio possibile. 
''Per la prima volta non si prevedono nuove edificabilità, andando anzi a sottrarre volumetrie previste per riportare alla destinazione agricola alcuni terreni edificabili. Questo è un aspetto importante in questa fase storica di Casatenovo: vogliamo dire che il tessuto urbano consolidato per il futuro è quello che c'è adesso e che l'attività economica dovrà concentrarsi sulla riqualificazione di edifici e aree dismesse'' aveva detto lo scorso luglio in consiglio il sindaco Filippo Galbiati, precisando anche la scelta del contenimento degli oneri di urbanizzazione per chi appunto lavora sull'esistente. ''L'equilibrio fra l'abitare, il lavorare, le aziende e i nostri artigiani è da valorizzare per la tutela della qualità di vita delle giovani generazioni. Dobbiamo però convogliare gli sforzi sui tanti edifici dismessi e disabitati, esercitando un'azione forte sul tema del paesaggio''.
G.C.
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