Cremella, no BESS: raccolte oltre 2.000 firme, nascerà una associazione
A Cremella continua la lotta contro l’installazione dell’impianto BESS in località Isola. Nonostante il brutto tempo abbia costretto a smantellare anzitempo il banchetto a tema allestito nella mattinata di giovedì 28 agosto al mercato di Barzanò, i volontari che sostengono la petizione si sono dichiarati pronti a ripresentarsi nelle prossime settimane, continuando il progetto di sensibilizzazione e di divulgazione iniziato a cavallo tra maggio e giugno di quest’anno.
L’obiettivo è rendere consapevoli i cittadini del territorio dei rischi che comporterebbe la realizzazione di una struttura simile, soprattutto considerando la zona di collocazione prescelta, caratterizzata dalla vicinanza a abitazioni, dal Campo Sportivo della società Luciano Manara e dall’area per le feste e le manifestazioni che attira ogni anno centinaia di famiglie. Da qui la nascita della petizione contro la collocazione dell’impianto a Isola: ad oggi sono state raccolte circa 750 firme cartacee e 1255 sottoscrizioni online, un numero rilevante, ma che i sostenitori sperano aumenti.

«Lunedì 25 agosto si è tenuto un appuntamento con tutti i volontari che si occupano della raccolta delle firme. Non sono presenti tetti specifici per quanto riguarda i numeri delle sottoscrizioni in quanto non è richiesto un numero legale per essere effettive, ma le partecipazioni sono l’espressione popolare della cittadinanza e della nostra opinione e per questo sono essenziali. Purtroppo in queste ultime settimane non c’è stata una grande collaborazione a causa delle vacanze estive e della consequenziale assenza di molti cittadini della zona. Perciò ora diventa ancora più necessario informare e coinvolgere più persone possibili, così da poter riportare i dati raccolti all’amministrazione comunale e far sentire la nostra voce» ha raccontato Nicolò Perego, consigliere comunale di Cremella.

«Al momento non abbiamo ancora accesso alle informazioni derivanti dal Ministero responsabile dell’iniziativa. Proprio per questo abbiamo in progetto la nascita di un’associazione, a carattere principalmente ambientale e protettivo del territorio, che possa essere coinvolta in maggior misura e che possa riferire i propri pareri anche al sindaco e agli assessori. Ci incontreremo nei prossimi giorni per rifinire i dettagli e per ufficializzarne la fondazione» ha poi aggiunto Perego.
In attesa dell’istituzionalizzazione di tale associazione, i volontari rinnovano l’invito a informarsi presso il loro banchetto o tramite diversi siti online e ad apporre la propria firma a sostegno della causa, proteggendo un territorio per il bene comune.


I relatori dell'assemblea pubblica dello scorso maggio
«Lunedì 25 agosto si è tenuto un appuntamento con tutti i volontari che si occupano della raccolta delle firme. Non sono presenti tetti specifici per quanto riguarda i numeri delle sottoscrizioni in quanto non è richiesto un numero legale per essere effettive, ma le partecipazioni sono l’espressione popolare della cittadinanza e della nostra opinione e per questo sono essenziali. Purtroppo in queste ultime settimane non c’è stata una grande collaborazione a causa delle vacanze estive e della consequenziale assenza di molti cittadini della zona. Perciò ora diventa ancora più necessario informare e coinvolgere più persone possibili, così da poter riportare i dati raccolti all’amministrazione comunale e far sentire la nostra voce» ha raccontato Nicolò Perego, consigliere comunale di Cremella.

Il banco raccolta firme allestito a luglio
«Al momento non abbiamo ancora accesso alle informazioni derivanti dal Ministero responsabile dell’iniziativa. Proprio per questo abbiamo in progetto la nascita di un’associazione, a carattere principalmente ambientale e protettivo del territorio, che possa essere coinvolta in maggior misura e che possa riferire i propri pareri anche al sindaco e agli assessori. Ci incontreremo nei prossimi giorni per rifinire i dettagli e per ufficializzarne la fondazione» ha poi aggiunto Perego.
In attesa dell’istituzionalizzazione di tale associazione, i volontari rinnovano l’invito a informarsi presso il loro banchetto o tramite diversi siti online e ad apporre la propria firma a sostegno della causa, proteggendo un territorio per il bene comune.
C.Fu.