Barzanò Book Festival: il weekend si è tinto di giallo

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Un nuovo colore ha tinto il panorama culturale barzanese: quello intenso del mistero. Si è infatti conclusa con successo la prima edizione di Barzanò Book Festival in giallo, una manifestazione dedicata al genere poliziesco tenutasi nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 marzo presso la biblioteca comunale di Via Pirovano 5. Un’occasione per gli amanti della lettura non solo di incontrare personalmente diversi autori ed editori, ma anche di condividere la propria passione con altri cittadini del territorio.
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Alcune immagini scattate durante gli incontri che si sono svolti nel fine settimana

L’iniziativa, organizzata dalla Commissione Cultura e dalla Biblioteca, si affianca al noto festival di narrativa poliziesca ''La Passione per il Delitto'' in scena ogni autunno a Villa Greppi: un'iniziativa ormai irrinunciabile per il territorio, giunta lo scorso ottobre alla sua ventiquattresima edizione.
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Un fervore per il genere giallo che non deriva dalle preferenze dell’Amministrazione comunale, ma dalle propensioni di lettura manifestate direttamente dai cittadini.
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''Nel contesto bibliotecario in cui abbiamo ambientato questi due giorni all’insegna dell’investigazione è stato fondamentale considerare quelle che sono le preferenze di lettura dei fruitori e i loro prestiti. Abbiamo osservato i libri maggiormente selezionati, invitando poi non solo autori consolidati, ma anche scrittori ancora da scoprire, sempre con l’intento di andare incontro al lettore. Raddoppiare con questo weekend la valorizzazione del giallo sul territorio diventa un modo per offrire incredibili possibilità agli amanti del genere e per creare sempre più appassionati'' ci ha raccontato Paola Pioppi, presidente della Commissione Cultura e tra i curatori di questa iniziativa.
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A inaugurare il ciclo di incontri durante il pomeriggio di sabato lo scrittore e magistrato Giuseppe Battarino, il quale, con “Giallisti sul serio”, edito da Morellini, ha mostrato gli strumenti per costruire trame realistiche e coerenti. Con lui anche Antonio Paolacci e Paola Ronco, autori di “Rosso profondo”, della UbaguPress, un’indagine su un omicidio torinese che va oltre la sola ricerca di un colpevole e diventa uno straordinario romanzo dal vero.
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Sono seguiti Piero Colaprico con “Requiem per un killer”, edito da Feltrinelli, e Vittorio Renuzzi con “Tra l’ombra e la rabbia”, di Todaro Editore, due romanzi dove la città di Milano diventa uno dei personaggi principali.
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L’ultimo incontro ha visto come protagonisti Michele Brambilla, con “Non è successo niente di grave”, pubblicato da Baldini e Castoldi e vincitore della prima edizione del Premio Vigàta, e Bruno Morchio, con “La morte non paga doppio”, un volume edito da Rizzoli e dalle sfumature profonde e irrequiete.
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A favorire l’inclusione di più fasce d’età possibili, la prima giornata ha ospitato anche un laboratorio di lettura e di attività investigativa ed enigmistica per ragazzi dagli 8 agli 11 anni. Un’iniziativa organizzata dall’associazione MOLO e tenuta da Roberta Pizzagalli, in grado di coinvolgere anche i piccoli grandi frequentatori della biblioteca comunale e lettori di ogni tipo.
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Una diversificazione non solo di pubblico, ma anche di offerta, grazie all’affiancamento agli incontri della mostra “Il testimone” di Andrea Spinelli, una collezione italiana itinerante dedicata all’Illustrazione Giudiziaria (ne abbiamo parlato QUI).
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Il pomeriggio seguente Salvo Barone, bancario e autore di “Il tempo non aspetta nessuno” presso Todaro Editore, ha presentato il commissario Biondo e l’agente Giusy Garofalo, i protagonisti del suo volume che indagano su tre improbabili suicidi. Insieme a lui Geraldina Neri con “La morte non medita”, un noir denso di sarcasmo e amarezza pubblicato da Piemme.
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L’incontro successivo ha visto al centro dell’attenzione “Andrea Camilleri. Una storia” di Luca Crovi, edito da Salani, e “Margini di un delitto” di Salvatore Frasca, seguita da Laurana, in un incontro in cui le terre d’origine e il mondo televisivo si sono intrecciati vicendevolmente.
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Infine Tiziana Prina, della casa editrice Le assassine, è stata affiancata da Ilaria Iannuzzi, autrice con Paquale Tammaro di “Lidia Poet. La prima avvocata” e unica di “Storie di giuriste che hanno cambiato il mondo”, entrambi pubblicati da Le Lucerne.
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Un programma ricco e stimolante, che si è inserito all’interno delle numerose iniziative culturali di cui il Comune di Barzanò si fa ideatore e promotore. ''La diffusione della cultura è sempre stato uno dei punti fondamentali della nostra amministrazione, fin dall’inizio. Nel momento in cui ci riuniamo per decidere che attività organizzare e in che modo, il mondo della letteratura e della lettura offre tantissimi spunti da cui partire, soprattutto dopo la nomina di Barzanò a Città che legge. È una qualifica che da un lato ci rende orgogliosi, mentre dall’altro ci stimola a proseguire nella diffusione della lettura non solo per i cittadini barzanesi, ma anche per i comuni limitrofi'' ha affermato in chiusura il sindaco Gualtiero Chiricò.
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Terminata con grande successo la prima edizione del festival poliziesco barzanese con il tradizionale risotto allo zafferano e un brindisi, agli amanti della lettura non resta che aspettare il mese di maggio per il Barzanò Book Festival. Un appuntamento con la grande letteratura rimandato dunque solo di qualche settimana e che promette di confermare Barzanò come un vero e proprio polo di attrazione per il mondo del libro.
C.Fu.
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