Barzanò: il sindaco risponde all'interrogazione della minoranza sulla piscina
L'ultimo punto all'ordine del giorno del consiglio comunale riunitosi nella serata di giovedì 11 giugno nella sala civica di Via Monsignor Colli a Barzanò, ha riacceso il dibattito sul futuro del centro natatorio di Villanova. Il sindaco Gualtiero Chiricò ha letto una dettagliata risposta all'interrogazione presentata dal gruppo di minoranza capitanato da Edoardo Colzani; un intervento teso non solo ''a colmare lacune e a correggere alcune affermazioni'', ma anche a respingere fermamente le critiche politiche dell'opposizione.
''I contenuti dell’interrogazione pongono un tema importante – ha esordito il primo cittadino nella sua premessa – che però non appare legato a una legittima richiesta di chiarimenti, quanto piuttosto al desiderio della minoranza di rendersi nuovamente visibile dopo un lungo periodo di assenza e disattenzione rispetto a quello che viene progettato in paese''.

A seguito della premessa, Chiricò ha voluto innanzitutto ricostruire i passaggi che coinvolgono la piscina dal 2017 a oggi per fare chiarezza sulla gestione della struttura e del servizio. Il sindaco ha ricordato che nove anni fa si decise di vendere la struttura sportiva e, dopo le valutazioni delle opzioni legate all’alienazione del bene e le perizie di stima del 2018, nel 2019 è stata approvata l’asta pubblica per un valore di 2.807.290 euro. Essendo andate deserte sia la prima asta a marzo sia la seconda a luglio, nonostante un ribasso del 10%, nel 2020 si è stabilito l’acquisto delle quote in diritto di superficie di Casatenovo, Cremella e Sirtori. Con l'atto di compravendita del 2021 sono state ridefinite le attuali quote di proprietà, corrispondenti al 54,29% per Barzanò, 28,33% per Missaglia e 17,38% per Monticello.
''Non c’è stato alcun progressivo disimpegno o mancato rinnovo di accordi da parte delle amministrazioni limitrofe, bensì una decisione netta per mantenere i servizi. A fronte di due aste andate deserte, restavano due opzioni: lasciare il bene in disuso oppure dare priorità ai cittadini che usufruiscono della struttura. Si è optato per la seconda scelta, nell’ottica del mantenimento dei servizi'' ha affermato il sindaco.

Sul fronte della gestione, dopo lo storico legame con Effetto Sport, scaduto a fine 2025 e prorogato tecnicamente fino al 31 agosto 2026, il nuovo bando biennale (con opzione di rinnovo per altri 12 mesi) è stato aggiudicato alle società Sport Plus srl SSD e IN Sport srl SSD. Una concessione che, basata su un piano economico-finanziario complessivo di 4.874.976 euro, garantirà un introito annuale di 187.341 euro da suddividersi pro-quota.
''I dati inseriti nella vostra interrogazione si dimostrano così semplicemente sbagliati'' ha tagliato corto Chiricò rivolgendosi alla minoranza.
Il sindaco ha poi rivendicato gli sforzi di manutenzione fatti sulla struttura, smentendo l'idea di semplici ''interventi tampone''. Nel 2024 è stata rifatta la copertura, installando un nuovo impianto di illuminazione a led e un sistema fotovoltaico per l’ottimizzazione energetica e l'attrattività dell'impianto. A fronte della necessità di affrontare con decisione la programmazione di lavori di rifacimento dell’impiantistica di parte della struttura del bene pubblico e a valle dell’ultimazione dei lavori sulla copertura, gli accordi presi tra i comuni soci hanno portato alla decisione di procedere con una fase progettuale articolata iniziata nel 2025 con il documento di fattibilità progettuale. Tra le varie soluzioni, i tre comuni proprietari hanno scelto un piano di lavori da 3.900.673 euro. Il quadro economico complessivo finale (che include IVA, sicurezza, progettazione esecutiva e oneri) ammonta a 5.564.000 euro, di cui 4.181.350 euro di lavori puri.

Uno dei punti più caldi dell'interrogazione riguardava il fatto che il Comune di Missaglia non avesse inserito le cifre della ristrutturazione nel proprio bilancio di previsione. ''Trovo sconcertante che critichiate la corretta interpretazione delle basilari norme di bilancio'' ha ribattuto Chiricò, specificando come, in quanto ente capofila, spetti unicamente al Comune di Barzanò inserire le cifre nelle linee previsionali. Al momento il piano prevede un finanziamento a fondo perduto da richiedere al GSE, tramite prenotazione, pari a 3 milioni di euro, mentre la parte rimanente verrà coperta da Barzanò tramite mutuo.
Il primo cittadino ha quindi concluso l'intervento rispondendo dettagliatamente ai singoli quesiti sollevati dall'opposizione. Riguardo alla coerenza con la nuova gestione, Chiricò ha spiegato che la durata temporanea del contratto d'appalto, fissata a due anni con opzione per un terzo, è stata calcolata strategicamente proprio per coprire i tempi tecnici necessari a completare l'intero iter burocratico. Questo percorso prevede la pubblicazione del bando, l'accesso effettivo ai finanziamenti, l'emissione della gara d'appalto per i lavori e la successiva consegna del cantiere.
Sul fronte dell'analisi costi e benefici, il sindaco ha ribadito la visione condivisa dalle tre amministrazioni proprietarie per cui la concessione non risponde a logiche aziendali di puro profitto, ma persegue l'obiettivo di garantire un servizio pubblico essenziale, volto a promuovere l'attività sportiva, la socializzazione e il benessere psicofisico della comunità.

Infine c’è stata la smentita categorica di qualsiasi aumento occulto dei costi o impatto negativo sulle tasche dei residenti, ricordando con fermezza che ogni servizio erogato dall'ente ha un costo per la collettività ed è esattamente questo il motivo per cui esiste la tassazione generale.
''I tre Comuni - ha assicurato Chiricò - stanno agendo in assoluta sintonia. Proprio la natura preliminare della fase progettuale ha permesso a Missaglia e Monticello di non iscrivere a bilancio le proprie quote in questa fase preparatoria, una scelta consapevole e condivisa che rende del tutto inesistenti le presunte violazioni dei principi di trasparenza paventate dalla minoranza. La convenzione gode quindi di piena solidità giuridica e l'operazione non può in alcun modo essere etichettata come uno spreco''.
La partita sulla piscina di Barzanò resta dunque aperta, ma l'Amministrazione Chiricò tira dritto, forte dell'asse con Missaglia e Monticello, attendendo una risposta della minoranza che non tarderà ad arrivare.
''I contenuti dell’interrogazione pongono un tema importante – ha esordito il primo cittadino nella sua premessa – che però non appare legato a una legittima richiesta di chiarimenti, quanto piuttosto al desiderio della minoranza di rendersi nuovamente visibile dopo un lungo periodo di assenza e disattenzione rispetto a quello che viene progettato in paese''.

Al centro il sindaco Gualtiero Chiricò
A seguito della premessa, Chiricò ha voluto innanzitutto ricostruire i passaggi che coinvolgono la piscina dal 2017 a oggi per fare chiarezza sulla gestione della struttura e del servizio. Il sindaco ha ricordato che nove anni fa si decise di vendere la struttura sportiva e, dopo le valutazioni delle opzioni legate all’alienazione del bene e le perizie di stima del 2018, nel 2019 è stata approvata l’asta pubblica per un valore di 2.807.290 euro. Essendo andate deserte sia la prima asta a marzo sia la seconda a luglio, nonostante un ribasso del 10%, nel 2020 si è stabilito l’acquisto delle quote in diritto di superficie di Casatenovo, Cremella e Sirtori. Con l'atto di compravendita del 2021 sono state ridefinite le attuali quote di proprietà, corrispondenti al 54,29% per Barzanò, 28,33% per Missaglia e 17,38% per Monticello.
''Non c’è stato alcun progressivo disimpegno o mancato rinnovo di accordi da parte delle amministrazioni limitrofe, bensì una decisione netta per mantenere i servizi. A fronte di due aste andate deserte, restavano due opzioni: lasciare il bene in disuso oppure dare priorità ai cittadini che usufruiscono della struttura. Si è optato per la seconda scelta, nell’ottica del mantenimento dei servizi'' ha affermato il sindaco.

I consiglieri di opposizione (primi quattro da sinistra)
Sul fronte della gestione, dopo lo storico legame con Effetto Sport, scaduto a fine 2025 e prorogato tecnicamente fino al 31 agosto 2026, il nuovo bando biennale (con opzione di rinnovo per altri 12 mesi) è stato aggiudicato alle società Sport Plus srl SSD e IN Sport srl SSD. Una concessione che, basata su un piano economico-finanziario complessivo di 4.874.976 euro, garantirà un introito annuale di 187.341 euro da suddividersi pro-quota.
''I dati inseriti nella vostra interrogazione si dimostrano così semplicemente sbagliati'' ha tagliato corto Chiricò rivolgendosi alla minoranza.
Il sindaco ha poi rivendicato gli sforzi di manutenzione fatti sulla struttura, smentendo l'idea di semplici ''interventi tampone''. Nel 2024 è stata rifatta la copertura, installando un nuovo impianto di illuminazione a led e un sistema fotovoltaico per l’ottimizzazione energetica e l'attrattività dell'impianto. A fronte della necessità di affrontare con decisione la programmazione di lavori di rifacimento dell’impiantistica di parte della struttura del bene pubblico e a valle dell’ultimazione dei lavori sulla copertura, gli accordi presi tra i comuni soci hanno portato alla decisione di procedere con una fase progettuale articolata iniziata nel 2025 con il documento di fattibilità progettuale. Tra le varie soluzioni, i tre comuni proprietari hanno scelto un piano di lavori da 3.900.673 euro. Il quadro economico complessivo finale (che include IVA, sicurezza, progettazione esecutiva e oneri) ammonta a 5.564.000 euro, di cui 4.181.350 euro di lavori puri.

Il tavolo della maggioranza
Uno dei punti più caldi dell'interrogazione riguardava il fatto che il Comune di Missaglia non avesse inserito le cifre della ristrutturazione nel proprio bilancio di previsione. ''Trovo sconcertante che critichiate la corretta interpretazione delle basilari norme di bilancio'' ha ribattuto Chiricò, specificando come, in quanto ente capofila, spetti unicamente al Comune di Barzanò inserire le cifre nelle linee previsionali. Al momento il piano prevede un finanziamento a fondo perduto da richiedere al GSE, tramite prenotazione, pari a 3 milioni di euro, mentre la parte rimanente verrà coperta da Barzanò tramite mutuo.
Il primo cittadino ha quindi concluso l'intervento rispondendo dettagliatamente ai singoli quesiti sollevati dall'opposizione. Riguardo alla coerenza con la nuova gestione, Chiricò ha spiegato che la durata temporanea del contratto d'appalto, fissata a due anni con opzione per un terzo, è stata calcolata strategicamente proprio per coprire i tempi tecnici necessari a completare l'intero iter burocratico. Questo percorso prevede la pubblicazione del bando, l'accesso effettivo ai finanziamenti, l'emissione della gara d'appalto per i lavori e la successiva consegna del cantiere.
Sul fronte dell'analisi costi e benefici, il sindaco ha ribadito la visione condivisa dalle tre amministrazioni proprietarie per cui la concessione non risponde a logiche aziendali di puro profitto, ma persegue l'obiettivo di garantire un servizio pubblico essenziale, volto a promuovere l'attività sportiva, la socializzazione e il benessere psicofisico della comunità.

Al microfono il capogruppo di minoranza Edoardo Colzani
Infine c’è stata la smentita categorica di qualsiasi aumento occulto dei costi o impatto negativo sulle tasche dei residenti, ricordando con fermezza che ogni servizio erogato dall'ente ha un costo per la collettività ed è esattamente questo il motivo per cui esiste la tassazione generale.
''I tre Comuni - ha assicurato Chiricò - stanno agendo in assoluta sintonia. Proprio la natura preliminare della fase progettuale ha permesso a Missaglia e Monticello di non iscrivere a bilancio le proprie quote in questa fase preparatoria, una scelta consapevole e condivisa che rende del tutto inesistenti le presunte violazioni dei principi di trasparenza paventate dalla minoranza. La convenzione gode quindi di piena solidità giuridica e l'operazione non può in alcun modo essere etichettata come uno spreco''.
La partita sulla piscina di Barzanò resta dunque aperta, ma l'Amministrazione Chiricò tira dritto, forte dell'asse con Missaglia e Monticello, attendendo una risposta della minoranza che non tarderà ad arrivare.
C.Fu.


















