Una buona occasione per uno schietto e costruttivo confronto
Grazie Debora del tono costruttivo della tua risposta che mi dà anche la possibilità di spiegare meglio il mio punto di vista integrandolo con le tue puntuali osservazioni.
Innanzitutto tu fai un distinguo tra la tua funzione di Consigliere Comunale e relativi compiti e la mia di Componente del Consiglio Pastorale.
Su questo ti devo semplicemente dire che le mie sono opinioni ponderate ma espresse solo ed esclusivamente a titolo personale. Ma visto che in qualche modo richiami le funzioni di tale Consiglio di cui faccio parte mi permetto di specificare che oltre ai compiti che tu orientativamente evidenzi c'è anche quello, a mio parere, di interrogarsi a fondo e appassionatamente vigilare sul senso di giustizia e solidarietà della propria Comunità soprattutto alla luce di quella Dottrina Sociale della Chiesa di cui ad esempio fa parte il già citato "Documento sulla Fratellanza Umana" (per la pace mondiale e la convivenza comune” siglato il 4 febbraio 2019 ad Abu Dhabi da Papa Francesco e il Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyib) che promuove reciproca tolleranza e giustizia, che anche tu certamente conosci. Quindi anche le questioni variamente sociali ci riguardano direttamente (sia come cristiani che come cittadini) come del resto sai bene derivi dalla massima espressione ecclesiale che è stato Concilio Vaticano II sempre comunque vivo e più che mai attuale.
Tu poni giustamente (l'ho sempre riconosciuto nei miei precedenti scritti) una questione di doveroso rispetto delle norme in nome di una parola che ha anche per me un grande valore e cioè Legalità.
Sembri però (volutamente?) ignorare quello che a detta di molti appare connotare l'assai discussa legge regionale n.2 del 2015 non a caso definita da molti come " legge Antimoschee ( ti rimando ad un passaggio di questo mio scritto https://www.casateonline.it/notizie/155504/speculare-sulle-moschee-no-grazie). Non che questo ne sconfessi ovviamente la validità ma certamente per chi ha a cuore realmente la Giustizia come te e me pone una questione di sostanza non ignorabile vista la sua strisciante e non casuale venatura discriminatoria sancita, a quel che sembra, anche dalla Corte Costituzionale.
Dico questo perché il più che doveroso rispetto per le regole deve essere sempre illuminato da una effettiva passione per la ricerca del meglio rispetto ai diritti fondamentali compresi quelli del diritto di professare la propria fede in adeguati luoghi di culto che, converrai, vale per tutti. Del resto ben sappiamo di come a volte nella storia alcune leggi siano state piegate ad interessi di parte.
Quindi altro che moralismo, questa a mio parere è l' essenza di una buona convivenza civile degna di tale nome.
Quindi ci sarebbe semmai da dare una mano nel trovare, appunto, un' adeguata, collocazione. Ma su questo non vedo, diciamo, una particolare attenzione delle forze politiche di cui far parte come del resto non ne vedo molte anche nel campo avverso.
Una questione che in punta di principio non può essere ignorata dicendo che loro, i musulmani, fanno il contrario rispetto ai " nostri" luoghi di culto perché mi sembra che Gesù Cristo, almeno per coloro che dicono di ispirarsi a Lui, dica altro.
C'è poi un aspetto del tuo argomentare che non mi convince affatto e te lo dico con rispettosa schiettezza.
Tu affermi letteralmente che "Quello che si sta portando avanti non ha nulla a che fare con i rosari sbandierati o con il pregiudizio ideologico verso la Comunità Islamica".
Permettimi perlomeno di essere scettico senza in questo allungarmi troppo in quanto gli esempi di tali aspetti variamente speculativi sono sotto gli occhi di tutti rispetto alle forze di cui in qualche modo fai parte. E a ulteriore dimostrazione della preordinata pretestuosità di tale azione politica ecco comparire non certo casualmente a sostegno i livelli regionali e nazionali.
In camera caritatis riconoscendo la tua buona fede al servizio esclusivo della Legalità (mi risulta che tu abbia in qualche precedente caso dimostrato la tua autonomia di giudizio) mi permetto con costruttiva schiettezza di segnalarti il rischio che corri di essere strumentalizzata che non ho dubbi tu abbia comunque ben presente. Te lo dice un ex Consigliere Comunale che più di una volta per motivi di coerenza con se stesso ha votato contro la propria maggioranza.
Abbiamo tutti l' occasione per aiutare la nostra Comunità a ben ponderare le scelte migliori nello spirito di una perlomeno dignitosa convivenza basata sul rispetto reciproco e sulla pur prudente ma non certo pregiudiziale conoscenza. Ma soprattutto abbiamo l' occasione per contribuire ad una cultura del dialogo pacato di cui, sono sicuro, in tanti si avverte il bisogno.
PS. Cara Debora, mi accorgo però ora di quest' altra tua/vostra nota che aggiunge ben altri elementi al tuo argomentare e soprattutto getta una luce più completa sulle tue/ vostre convinzioni. https://www.casateonline.it/notizie/155558/oggiono-presunta-moschea-770-firme-raccolte-per-ottenere-risposte-chiare
Mi spiace ma se trovavo fondata la tua/vostra richiesta di maggior trasparenza rispetto alla pur assai discussa pertinente normativa mi dissocio invece apertamente dalla cultura che traspare in modo chiaro da questo tuo/ vostro scritto.
Ma di quale realtà oggionese state parlando se affermate "Siamo arrivati al punto di accettare che si snaturino le nostre scuole abolendo i presepi, le messe di ringraziamento e i crocifissi per un distorto senso di "politicamente corretto". Assistiamo persino a oratori che avallano la preghiera ad Allah e ad alte cariche ecclesiastiche che liquidano il problema come "polemiche sterili".
È proprio il mischiare una questione normativa ed una specifica realtà locale con l' enunciazione delle più classiche e strumentali argomentazioni tipiche di certe forze politiche che rende perlomeno ambigua la tua posizione.
E rende la tua/ vostra azione politicamente pretestuosa al punto di svelarne quelli che perlomeno appaiono come i veri scopi. Quella di cavalcare a volte la pur comprensibile insoddisfazione degli animi riducendo a facili slogans quelli che sono a volte oggettive difficoltà. Ben altro atteggiamento dovrebbe connotare chi svolge un ruolo istituzionale che, come giustamente tu dici, deve saper doverosamente vigilare sul rispetto delle regole. Il vero bene di una Comunità è certamente quello di migliorare assieme la convivenza non certo ignorando i problemi ma nemmeno usarli a pretesto per campagne ideologiche.
E non confondiamo un solo presunto buonismo, termine tanto strumentalmente caro ai cultori di un altrettanto presunto senso di concretezza, con un'oggettiva ricerca del Giusto e del Vero.
Certo il parlare franco ma sempre costruttivo è preferibile ai giri di parole e perciò stesso non vanifica anzi rafforza la volontà di un serio confronto che abbia al centro il vero interesse della Comunità.
Un cordiale ma pur benevolmente critico saluto.
Innanzitutto tu fai un distinguo tra la tua funzione di Consigliere Comunale e relativi compiti e la mia di Componente del Consiglio Pastorale.
Su questo ti devo semplicemente dire che le mie sono opinioni ponderate ma espresse solo ed esclusivamente a titolo personale. Ma visto che in qualche modo richiami le funzioni di tale Consiglio di cui faccio parte mi permetto di specificare che oltre ai compiti che tu orientativamente evidenzi c'è anche quello, a mio parere, di interrogarsi a fondo e appassionatamente vigilare sul senso di giustizia e solidarietà della propria Comunità soprattutto alla luce di quella Dottrina Sociale della Chiesa di cui ad esempio fa parte il già citato "Documento sulla Fratellanza Umana" (per la pace mondiale e la convivenza comune” siglato il 4 febbraio 2019 ad Abu Dhabi da Papa Francesco e il Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyib) che promuove reciproca tolleranza e giustizia, che anche tu certamente conosci. Quindi anche le questioni variamente sociali ci riguardano direttamente (sia come cristiani che come cittadini) come del resto sai bene derivi dalla massima espressione ecclesiale che è stato Concilio Vaticano II sempre comunque vivo e più che mai attuale.
Tu poni giustamente (l'ho sempre riconosciuto nei miei precedenti scritti) una questione di doveroso rispetto delle norme in nome di una parola che ha anche per me un grande valore e cioè Legalità.
Sembri però (volutamente?) ignorare quello che a detta di molti appare connotare l'assai discussa legge regionale n.2 del 2015 non a caso definita da molti come " legge Antimoschee ( ti rimando ad un passaggio di questo mio scritto https://www.casateonline.it/notizie/155504/speculare-sulle-moschee-no-grazie). Non che questo ne sconfessi ovviamente la validità ma certamente per chi ha a cuore realmente la Giustizia come te e me pone una questione di sostanza non ignorabile vista la sua strisciante e non casuale venatura discriminatoria sancita, a quel che sembra, anche dalla Corte Costituzionale.
Dico questo perché il più che doveroso rispetto per le regole deve essere sempre illuminato da una effettiva passione per la ricerca del meglio rispetto ai diritti fondamentali compresi quelli del diritto di professare la propria fede in adeguati luoghi di culto che, converrai, vale per tutti. Del resto ben sappiamo di come a volte nella storia alcune leggi siano state piegate ad interessi di parte.
Quindi altro che moralismo, questa a mio parere è l' essenza di una buona convivenza civile degna di tale nome.
Quindi ci sarebbe semmai da dare una mano nel trovare, appunto, un' adeguata, collocazione. Ma su questo non vedo, diciamo, una particolare attenzione delle forze politiche di cui far parte come del resto non ne vedo molte anche nel campo avverso.
Una questione che in punta di principio non può essere ignorata dicendo che loro, i musulmani, fanno il contrario rispetto ai " nostri" luoghi di culto perché mi sembra che Gesù Cristo, almeno per coloro che dicono di ispirarsi a Lui, dica altro.
C'è poi un aspetto del tuo argomentare che non mi convince affatto e te lo dico con rispettosa schiettezza.
Tu affermi letteralmente che "Quello che si sta portando avanti non ha nulla a che fare con i rosari sbandierati o con il pregiudizio ideologico verso la Comunità Islamica".
Permettimi perlomeno di essere scettico senza in questo allungarmi troppo in quanto gli esempi di tali aspetti variamente speculativi sono sotto gli occhi di tutti rispetto alle forze di cui in qualche modo fai parte. E a ulteriore dimostrazione della preordinata pretestuosità di tale azione politica ecco comparire non certo casualmente a sostegno i livelli regionali e nazionali.
In camera caritatis riconoscendo la tua buona fede al servizio esclusivo della Legalità (mi risulta che tu abbia in qualche precedente caso dimostrato la tua autonomia di giudizio) mi permetto con costruttiva schiettezza di segnalarti il rischio che corri di essere strumentalizzata che non ho dubbi tu abbia comunque ben presente. Te lo dice un ex Consigliere Comunale che più di una volta per motivi di coerenza con se stesso ha votato contro la propria maggioranza.
Abbiamo tutti l' occasione per aiutare la nostra Comunità a ben ponderare le scelte migliori nello spirito di una perlomeno dignitosa convivenza basata sul rispetto reciproco e sulla pur prudente ma non certo pregiudiziale conoscenza. Ma soprattutto abbiamo l' occasione per contribuire ad una cultura del dialogo pacato di cui, sono sicuro, in tanti si avverte il bisogno.
PS. Cara Debora, mi accorgo però ora di quest' altra tua/vostra nota che aggiunge ben altri elementi al tuo argomentare e soprattutto getta una luce più completa sulle tue/ vostre convinzioni. https://www.casateonline.it/notizie/155558/oggiono-presunta-moschea-770-firme-raccolte-per-ottenere-risposte-chiare
Mi spiace ma se trovavo fondata la tua/vostra richiesta di maggior trasparenza rispetto alla pur assai discussa pertinente normativa mi dissocio invece apertamente dalla cultura che traspare in modo chiaro da questo tuo/ vostro scritto.
Ma di quale realtà oggionese state parlando se affermate "Siamo arrivati al punto di accettare che si snaturino le nostre scuole abolendo i presepi, le messe di ringraziamento e i crocifissi per un distorto senso di "politicamente corretto". Assistiamo persino a oratori che avallano la preghiera ad Allah e ad alte cariche ecclesiastiche che liquidano il problema come "polemiche sterili".
È proprio il mischiare una questione normativa ed una specifica realtà locale con l' enunciazione delle più classiche e strumentali argomentazioni tipiche di certe forze politiche che rende perlomeno ambigua la tua posizione.
E rende la tua/ vostra azione politicamente pretestuosa al punto di svelarne quelli che perlomeno appaiono come i veri scopi. Quella di cavalcare a volte la pur comprensibile insoddisfazione degli animi riducendo a facili slogans quelli che sono a volte oggettive difficoltà. Ben altro atteggiamento dovrebbe connotare chi svolge un ruolo istituzionale che, come giustamente tu dici, deve saper doverosamente vigilare sul rispetto delle regole. Il vero bene di una Comunità è certamente quello di migliorare assieme la convivenza non certo ignorando i problemi ma nemmeno usarli a pretesto per campagne ideologiche.
E non confondiamo un solo presunto buonismo, termine tanto strumentalmente caro ai cultori di un altrettanto presunto senso di concretezza, con un'oggettiva ricerca del Giusto e del Vero.
Certo il parlare franco ma sempre costruttivo è preferibile ai giri di parole e perciò stesso non vanifica anzi rafforza la volontà di un serio confronto che abbia al centro il vero interesse della Comunità.
Un cordiale ma pur benevolmente critico saluto.
Germano Bosisio


















