Cronaca di un atteso consiglio comunale a Oggiono

Chi si aspettava, non certo io, una sequenza di triti e ritriti slogan su una speculativa difesa dei valori della Cristianità contro la solo presunta incipiente invasione Islamica sarebbe rimasto (per fortuna) deluso se fosse stato presente al Consiglio Comunale di ieri, lunedì 29 giugno ad Oggiono.

Un composto numeroso gruppo di cittadini interessati alla spinosa vicenda della più o meno presunta moschea ha invece assistito in rispettoso e forse un poco sofferto silenzio al costruttivo confronto delle argomentate motivazioni a sostegno delle due opposte tesi: il capannone nelle prossimità della stazione è l'ubicazione di una associazione culturale o un vero e proprio luogo di culto, alias moschea?

Infatti sia la puntigliosa consigliera  dell'opposizione Acerbi, a nome della minoranza, che la puntuale risposta della Sindaca  Narciso per conto della maggioranza, negli evidenziati contenuti tempi previsti dal regolamento comunale, hanno illustrato le proprie rispettive ragioni con dovizia di argomentazioni e rimandi a specifiche normative.

Il tema che mi è parso centrale su di un piano squisitamente tecnico, dove si sono esclusivamente entrambe espresse, è la diversa interpretazione di quanto realmente sembra verificarsi all'interno dello stabile e cioè se la preghiera e annesse caratteristiche che vi si svolgono possono configurare una delle espressioni culturali dell'associazione o invece un vero e proprio rito religioso.

Ci sarebbero poi questioni di concentrata mobilità durante le occasioni di particolare convergenza dei frequentatori islamici, probabilmente risolvibili con un adeguato sistema di mirata vigilanza degli agenti comunali, e pertinenti dotazioni della struttura che possano soddisfare i requisiti di un luogo pur privato ma a forte affluenza di utilizzatori come una ipotetica moschea. Ma la mia sottolineatura è un’altra non essendo un tecnico di questi intricati aspetti che competono giustamente agli esperti di una normativa che si presenta complessa ed interpretabile.

Non posso non lodare, pur nell'aspro e puntiglioso confronto tra le due rappresentanti, il non aver tirato in ballo, come in altre recenti occasioni, strumentali motivazioni pseudo religiose che rischiano sempre di produrre divisioni e faziosità. E di questo va dato merito non solo alle due “contendenti” ma anche, almeno apparentemente, ai due schieramenti.

Un buon auspicio per tutta la Comunità che non ha certo bisogno di strumentali lacerazioni soprattutto su delicati aspetti che coinvolgono diritti e doveri che competono a tutti.

Spero quindi che anche nella probabile prosecuzione della vicenda si mantengano questi costruttivi eppur determinati toni non facendosi cavalcare da altre superiori e spesso strumentali motivazioni.

Mi permetto poi di aggiungere quest'altra mia breve considerazione perlomeno sullo svolgimento di un altro punto all'o.d.g. e cioè l' “Approvazione del Piano Economico Finanziario degli interventi relativi al servizio di gestione dei rifiuti … metodo tariffario rifiuti”.

Nonostante la materia squisitamente economica mi sarei aspettato che fosse anche l'occasione per interrogarsi su attività e prospettive della Spa Silea fornitrice dei servizi in questione. In special modo, essendo di fatto “proprietà” (partecipata) dei Comuni della Provincia un'analisi più approfondita (pur magari a volo d'uccello) circa il suo andamento complessivo ed in particolare i suoi risvolti “ambientali” e “sociali” in qualche modo richiamati anche nel proprio “Statuto.

A tal riguardo mi limito sommessamente a suggerire la lettura di questi due link sull'argomento:

https://www.leccoonline.com/notizie/97668/un-sacco-d-apparenza

https://www.leccoonline.com/notizie/97748/a-propostito-dell-ambientalismo-di-silea

Comunque sia mi sembra che questo Consiglio Comunale abbia dimostrato che, pur condotto con fermezza e qualche asprezza ma sempre reciprocamente comunque rispettoso, sia stato occasione anche di costruttivo confronto a beneficio di una maggior comprensione dei Cittadini sulle tematiche volta per volta affrontate. Tutt'altro che un chiacchiericcio da bar ma invece occasione di reale e consapevole partecipazione.
Germano Bosisio
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