Casatenovo: nuove incursioni nell'ex Vister. ''Spuntano'' enormi graffiti su un edificio
Le incursioni nell'area Vister, a Casatenovo, non sono cosa di oggi. Da quando l'azienda farmaceutica è stata dismessa, dunque sul finire degli anni Ottanta, il comparto che occupa una vasta superficie del centro paese, è stato via via abbandonato, sino a rendersi scenario nel tempo, di furti, vandalismi e persino incendi. Una vera e propria ''ferita'' per la comunità.

Il recente passato a onor del vero, è sembrato piuttosto tranquillo, privo di episodi tali da accendere i riflettori della cronaca. Stamani però l'occhio vigile di un lettore ha notato qualcosa di nuovo: sulla struttura che affaccia verso il piazzale del mercato sono apparsi nuovi ed enormi graffiti, dai colori accesi e che sembrano essere stati realizzati da pochissimo.

Risulta piuttosto arduo tentare di decifrare il messaggio che gli autori hanno voluto affidare alle pareti e di riflesso alla comunità, trattandosi di termini in inglese o, in altri casi, di scritte ''in codice''. L'unica certezza riguarda l'avvenuta incursione da parte di ignoti che, come già avvenuto a più riprese in passato, hanno violato uno degli accessi ubicati tra Via don Rossi, Via Casati o Via Chioso, riuscendo – una volta all'interno della proprietà – a raggiungere la sommità dell'edificio sfruttando le scale esterne e sfogando la loro creatività (si fa per dire) al primo, così come al secondo e infine all'ultimo piano. Emblematica poi la scritta che si scorge in prossimità della copertura dello stabile: ''10 anni 2016/2026'' e alcuni tag che potrebbero indicare la firma dei writers.

Dell'episodio (che peraltro potrebbe aver avuto ulteriori conseguenze, non visibili dall'esterno) è stata messa al corrente anche l'Amministrazione comunale, alla quale il destino dell'ex comparto farmaceutico sta particolarmente a cuore. L'area Vister, o meglio quel che rimane, è interessata da tempo da una procedura di pignoramento presso il Tribunale di Lecco, con due aste già bandite e andate deserte (ne avevamo parlato QUI).

Mentre si attende l'arrivo di un acquirente che possa dare una svolta al futuro dell'area (così come accaduto per il vicino comparto Vismara) alla cronaca tocca ancora occuparsi di episodi già visti, ma sempre tristemente attuali.

Il recente passato a onor del vero, è sembrato piuttosto tranquillo, privo di episodi tali da accendere i riflettori della cronaca. Stamani però l'occhio vigile di un lettore ha notato qualcosa di nuovo: sulla struttura che affaccia verso il piazzale del mercato sono apparsi nuovi ed enormi graffiti, dai colori accesi e che sembrano essere stati realizzati da pochissimo.

Risulta piuttosto arduo tentare di decifrare il messaggio che gli autori hanno voluto affidare alle pareti e di riflesso alla comunità, trattandosi di termini in inglese o, in altri casi, di scritte ''in codice''. L'unica certezza riguarda l'avvenuta incursione da parte di ignoti che, come già avvenuto a più riprese in passato, hanno violato uno degli accessi ubicati tra Via don Rossi, Via Casati o Via Chioso, riuscendo – una volta all'interno della proprietà – a raggiungere la sommità dell'edificio sfruttando le scale esterne e sfogando la loro creatività (si fa per dire) al primo, così come al secondo e infine all'ultimo piano. Emblematica poi la scritta che si scorge in prossimità della copertura dello stabile: ''10 anni 2016/2026'' e alcuni tag che potrebbero indicare la firma dei writers.

Dell'episodio (che peraltro potrebbe aver avuto ulteriori conseguenze, non visibili dall'esterno) è stata messa al corrente anche l'Amministrazione comunale, alla quale il destino dell'ex comparto farmaceutico sta particolarmente a cuore. L'area Vister, o meglio quel che rimane, è interessata da tempo da una procedura di pignoramento presso il Tribunale di Lecco, con due aste già bandite e andate deserte (ne avevamo parlato QUI).

Mentre si attende l'arrivo di un acquirente che possa dare una svolta al futuro dell'area (così come accaduto per il vicino comparto Vismara) alla cronaca tocca ancora occuparsi di episodi già visti, ma sempre tristemente attuali.


















