Annone: dalla minoranza astensione sulla Tari
Il gruppo di minoranza Vivere Annone ha scelto la strada dell'astensione sulla Tari per il 2026. Il Consiglio comunale di Annone Brianza, con il sostegno della maggioranza, ha infatti approvato le tariffe (ne avevamo parlato QUI), confermandole agli stessi livelli dello scorso anno, ma tale scelta non ha convinto la minoranza.
A spiegare la posizione dell'opposizione è il capogruppo Paolo Cesana, che pur riconoscendo l'importanza del mantenimento delle tariffe, ritiene che la scelta dell'amministrazione non affronti il nodo principale della questione: ''Pur apprezzando questo gesto, ci siamo astenuti in consiglio comunale perché troviamo che questa sia una politica poco lungimirante nei confronti della cittadinanza. Come ricorda il vicesindaco Laura Bartesaghi, di estrazione politica del centrosinistra (Pd), vengono aiutate molte famiglie meno abbienti e questo ci fa tornare al discorso della tariffa Tari che copre il servizio di Silea: a opportuna domanda, il vicesindaco si è trincerato dietro la risposta che la tariffa di Silea è una delle più basse''.
I termini che pone la minoranza riguardano Silea, società partecipata dai Comuni della provincia: ''La nostra questione – ha proseguito Cesana - non riguarda il livello della tariffa di Silea, ma vorremmo ricordare a questa amministrazione comunale che Silea è un’azienda pubblica, che dovrebbe essere gestita bene, fare un servizio ottimale verso la cittadinanza e far pagare la tariffa più bassa possibile. Troviamo inconcepibile che, per l’ennesima volta, Silea chiude con un utile spropositato di 4 milioni di euro. Sull’imponibile paga l’Ires che è una tassa destinata allo stato: l’utile che viene fatto viene abbattuto dall’Ires con risorse che vanno al governo quando invece Silea potrebbe dimezzare le tariffe a tutti i cittadini della Provincia, dando meno soldi in tasse e facendo un servizio a un prezzo per i cittadini''.
Il consigliere di minoranza ha aggiunto: ''I clienti di Silea sono infatti i cittadini e una società pubblica doveva avere questo obiettivo, non quello di chiudere con utili e dare dividendi ai comuni. Come ho chiesto al consiglio, mi piacerebbe sapere se all’interno del consiglio di Silea tutti i sindaci appoggiano questa visione. In tal caso, sarei molto preoccupato e altrettanto dovrebbero fare i consiglieri di minoranza e maggioranza degli altri comuni e i cittadini stessi. È una visione della società pubblica inappropriata''.
A spiegare la posizione dell'opposizione è il capogruppo Paolo Cesana, che pur riconoscendo l'importanza del mantenimento delle tariffe, ritiene che la scelta dell'amministrazione non affronti il nodo principale della questione: ''Pur apprezzando questo gesto, ci siamo astenuti in consiglio comunale perché troviamo che questa sia una politica poco lungimirante nei confronti della cittadinanza. Come ricorda il vicesindaco Laura Bartesaghi, di estrazione politica del centrosinistra (Pd), vengono aiutate molte famiglie meno abbienti e questo ci fa tornare al discorso della tariffa Tari che copre il servizio di Silea: a opportuna domanda, il vicesindaco si è trincerato dietro la risposta che la tariffa di Silea è una delle più basse''.
I termini che pone la minoranza riguardano Silea, società partecipata dai Comuni della provincia: ''La nostra questione – ha proseguito Cesana - non riguarda il livello della tariffa di Silea, ma vorremmo ricordare a questa amministrazione comunale che Silea è un’azienda pubblica, che dovrebbe essere gestita bene, fare un servizio ottimale verso la cittadinanza e far pagare la tariffa più bassa possibile. Troviamo inconcepibile che, per l’ennesima volta, Silea chiude con un utile spropositato di 4 milioni di euro. Sull’imponibile paga l’Ires che è una tassa destinata allo stato: l’utile che viene fatto viene abbattuto dall’Ires con risorse che vanno al governo quando invece Silea potrebbe dimezzare le tariffe a tutti i cittadini della Provincia, dando meno soldi in tasse e facendo un servizio a un prezzo per i cittadini''.
Il consigliere di minoranza ha aggiunto: ''I clienti di Silea sono infatti i cittadini e una società pubblica doveva avere questo obiettivo, non quello di chiudere con utili e dare dividendi ai comuni. Come ho chiesto al consiglio, mi piacerebbe sapere se all’interno del consiglio di Silea tutti i sindaci appoggiano questa visione. In tal caso, sarei molto preoccupato e altrettanto dovrebbero fare i consiglieri di minoranza e maggioranza degli altri comuni e i cittadini stessi. È una visione della società pubblica inappropriata''.
M.Mau.


















