Barzanò: la giunta comunale consegna la Costituzione ai neo diciottenni
A completare le celebrazioni istituzionali iniziate nella mattinata in occasione della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate (ne abbiamo parlato QUI), la comunità di Barzanò ha vissuto nella serata di mercoledì 4 novembre un momento di forte valore civico. Presso la sala civica Monsignor Colli la giunta comunale ha incontrato i residenti neo diciottenni, per consegnare loro ufficialmente una copia della Costituzione italiana e la tessera elettorale.

Un appuntamento che l’amministrazione guidata dal sindaco Gualtiero Chiricò ha voluto spogliare da ogni formalismo per trasformarlo in un dialogo aperto sulle responsabilità e sulle opportunità che attendono i nuovi cittadini.

''Vorrei che questo momento non fosse soltanto una cerimonia, una bella fotografia da portare a casa o un appuntamento istituzionale da rispettare. Mi piacerebbe che fosse soprattutto un'occasione per riflettere sul ruolo di tutti noi. In quanto maggiorenni, avete nuovi diritti, nuove possibilità, ma anche qualche responsabilità in più e la Costituzione è uno strumento che può aiutarvi a capire cosa significa essere cittadini, non soltanto italiani, ma anche parte di una comunità'' ha esordito il primo cittadino nel suo discorso di apertura.

Ripercorrendo la struttura della carta fondamentale, il sindaco ha guidato i ragazzi attraverso alcuni articoli fondamentali, partendo dall'articolo 3 sull'uguaglianza formale e sostanziale: ''Significa che non dovrebbe contare dove siamo nati, quale sia il livello di benessere delle nostre famiglie o quali istituti frequentiamo. Ognuno dovrebbe avere la possibilità di costruire il proprio futuro. È un principio che riguarda da vicino anche noi amministratori: dobbiamo lavorare perché il luogo in cui si nasce non diventi un limite rispetto alle opportunità che si possono avere'' ha sottolineato Chiricò.

L'intervento si è poi soffermato sul legame tra formazione, lavoro e territorio, richiamando l'articolo 4, sul diritto e dovere al lavoro, e l'articolo 34, riguardante il diritto allo studio. Il sindaco ha rivolto un messaggio di incoraggiamento ai diciottenni di fronte alle incertezze del mercato attuale, affermando che il loro futuro professionale non deve essere necessariamente deciso dalla geografia. La possibilità di partire, studiare e fare esperienze altrove è un’opportunità da cogliere e l’eventuale ritorno in Italia potrebbe rappresentare l’occasione di essere accolti con occhi diversi e con nuove proposte valide.

Il passaggio centrale della serata è stato dedicato all'articolo 48 e al valore del voto: ''Da maggiorenni potete partecipare alle elezioni e scegliere chi vi rappresenta. Non è una cosa scontata né una semplice formalità, ma significa poter incidere sulle decisioni che riguardano il vostro presente e il vostro futuro. Non rinunciate a questo diritto. Informatevi, fatevi un'idea, discutete, anche animatamente se necessario, ma non pensate che la politica sia qualcosa che riguarda sempre e soltanto gli altri'' ha continuato il primo cittadino.

Il richiamo a questi articoli è stato seguito da un riferimento alla vita di paese e alla dimensione locale barzanese, dove la partecipazione diretta fa la differenza. Il Comune, definito come la casa di tutti i suoi abitanti, deve avere sempre le sue porte aperte e deve garantire ai cittadini il diritto di far sentire la propria voce, di proporre idee, di criticare ciò che non funziona e di chiedere conto delle decisioni.

''La Costituzione non ci chiede di essere perfetti - ha concluso il sindaco - Ci ricorda però che la libertà di ciascuno deve convivere con quella degli altri. Non si può essere cittadini perfetti, ma si può non essere cittadini indifferenti, perché il futuro non è qualcosa che arriverà un giorno, ma comincia anche dalle scelte che facciamo quotidianamente. Quindi, soprattutto, grazie per quello che farete per la nostra comunità''.

Al termine dell'intervento, tra gli applausi dei familiari presenti, si è svolta la consegna dei volumi della Costituzione e delle tessere elettorali, sigillando una serata che ha unito la memoria, protagonista mattutina della giornata, con lo sguardo rivolto al domani.

Un appuntamento che l’amministrazione guidata dal sindaco Gualtiero Chiricò ha voluto spogliare da ogni formalismo per trasformarlo in un dialogo aperto sulle responsabilità e sulle opportunità che attendono i nuovi cittadini.

Da sinistra il consigliere Francesco Turrini, l'assessore Giovanni Sironi, il sindaco Gualtiero Chiricò, gli assessori Giancarlo Aldeghi, Cristina Caroi e Fernanda Veronelli
''Vorrei che questo momento non fosse soltanto una cerimonia, una bella fotografia da portare a casa o un appuntamento istituzionale da rispettare. Mi piacerebbe che fosse soprattutto un'occasione per riflettere sul ruolo di tutti noi. In quanto maggiorenni, avete nuovi diritti, nuove possibilità, ma anche qualche responsabilità in più e la Costituzione è uno strumento che può aiutarvi a capire cosa significa essere cittadini, non soltanto italiani, ma anche parte di una comunità'' ha esordito il primo cittadino nel suo discorso di apertura.

Ripercorrendo la struttura della carta fondamentale, il sindaco ha guidato i ragazzi attraverso alcuni articoli fondamentali, partendo dall'articolo 3 sull'uguaglianza formale e sostanziale: ''Significa che non dovrebbe contare dove siamo nati, quale sia il livello di benessere delle nostre famiglie o quali istituti frequentiamo. Ognuno dovrebbe avere la possibilità di costruire il proprio futuro. È un principio che riguarda da vicino anche noi amministratori: dobbiamo lavorare perché il luogo in cui si nasce non diventi un limite rispetto alle opportunità che si possono avere'' ha sottolineato Chiricò.

L'intervento si è poi soffermato sul legame tra formazione, lavoro e territorio, richiamando l'articolo 4, sul diritto e dovere al lavoro, e l'articolo 34, riguardante il diritto allo studio. Il sindaco ha rivolto un messaggio di incoraggiamento ai diciottenni di fronte alle incertezze del mercato attuale, affermando che il loro futuro professionale non deve essere necessariamente deciso dalla geografia. La possibilità di partire, studiare e fare esperienze altrove è un’opportunità da cogliere e l’eventuale ritorno in Italia potrebbe rappresentare l’occasione di essere accolti con occhi diversi e con nuove proposte valide.

Il passaggio centrale della serata è stato dedicato all'articolo 48 e al valore del voto: ''Da maggiorenni potete partecipare alle elezioni e scegliere chi vi rappresenta. Non è una cosa scontata né una semplice formalità, ma significa poter incidere sulle decisioni che riguardano il vostro presente e il vostro futuro. Non rinunciate a questo diritto. Informatevi, fatevi un'idea, discutete, anche animatamente se necessario, ma non pensate che la politica sia qualcosa che riguarda sempre e soltanto gli altri'' ha continuato il primo cittadino.

Il richiamo a questi articoli è stato seguito da un riferimento alla vita di paese e alla dimensione locale barzanese, dove la partecipazione diretta fa la differenza. Il Comune, definito come la casa di tutti i suoi abitanti, deve avere sempre le sue porte aperte e deve garantire ai cittadini il diritto di far sentire la propria voce, di proporre idee, di criticare ciò che non funziona e di chiedere conto delle decisioni.

''La Costituzione non ci chiede di essere perfetti - ha concluso il sindaco - Ci ricorda però che la libertà di ciascuno deve convivere con quella degli altri. Non si può essere cittadini perfetti, ma si può non essere cittadini indifferenti, perché il futuro non è qualcosa che arriverà un giorno, ma comincia anche dalle scelte che facciamo quotidianamente. Quindi, soprattutto, grazie per quello che farete per la nostra comunità''.

Al termine dell'intervento, tra gli applausi dei familiari presenti, si è svolta la consegna dei volumi della Costituzione e delle tessere elettorali, sigillando una serata che ha unito la memoria, protagonista mattutina della giornata, con lo sguardo rivolto al domani.
C.Fu.



















