Greppi Days/5: un’altra mattinata alternativa a scuola. Dalla tragedia greca a Pompei, dalla Resistenza all’ambiente, passando per le attività creative e i giochi da tavolo
Anche lunedì 19 gennaio, gli studenti non impegnati nei corsi di recupero sono stati coinvolti nelle attività dei ''Greppi Days'', come sempre varie, interessanti e lontane dalle lezioni che tradizionalmente si svolgono all’interno di un’aula scolastica.
Durante le prime ore della mattinata la professoressa Giulia Mauri ha tenuto un incontro in aula magna in cui ha confrontato la tragedia ''Medea'' di Euripide con un ''retelling'' del 2024 scritto dall’autrice Rosie Hewlett.
Inizialmente la docente si è dedicata alla spiegazione della tragedia, soffermandosi su Medea, un personaggio complesso, perché è una donna straniera, esiliata nella città di Corinto e per giunta una maga. Nel corso della sua vita, Medea ha dovuto affrontare molte situazioni difficili, che l'hanno portata a compiere scelte drastiche e l'hanno condotta persino all'omicidio.
In un secondo momento, la prof.ssa Mauri ha letto alcuni passi dell'opera di Hewlett, evidenziando le differenze con la tragedia antica.
Tuttavia, non esiste una versione "corretta" del mito, perché sono proprio tutte le sfaccettature e le contraddizioni del personaggio che lo rendono ancora oggi affascinante e fanno discutere lettori e studiosi.

Fra le tante proposte, ampio spazio è stato dedicato anche oggi alle attività di meditazione e respirazione, come ad esempio l’evento ''Fai un bel respiro'' organizzato dalla professoressa Daniela Ferrario, che ha alternato riflessioni ed esercizi pratici con l’obiettivo di migliorare la capacità di ascolto di se stessi.

Anche per quanto riguarda la sostenibilità e i temi ambientali gli studenti hanno avuto la possibilità di scegliere tra diverse attività.
Un esempio è stato il corso tenuto dal professor Peppino Miceli, che prevedeva la realizzazione di un logo dedicato agli obiettivi 9 e 10 dell’agenda 2030, con lo scopo di sensibilizzare in merito alla disuguaglianza e incentivare il sostegno all’innovazione tecnologica.
Ai temi ambientali si è dedicata anche la prof. Fabiana Vendola, che ha accompagnato alcuni studenti per le strade di Casatenovo con l’obiettivo di raccogliere i mozziconi di sigarette gettati a terra. Questa attività interattiva ed educativa ha riscosso particolare successo tra gli studenti, che hanno partecipato in modo sentito: armati di sacchi e guanti in lattice, hanno raggiunto il duplice scopo di ripulire il paese e di fornire materia prima ad una ditta che ricicla questi scarti per estrarne polimeri e produrre oggettistica.


Infine, la professoressa Chiara Castelletti e Davide Biggi, attivista e membro del comitato di Seveso, hanno approfondito i disastri ambientali che hanno interessato e continuano a interessare da vicino il nostro territorio, dall’incidente che avvenne nell’azienda chimica Icmesa di Seveso nel 1976 e che provocò il rilascio di una nube tossica di diossina, alla deturpazione di boschi e paesi della Brianza per i lavori di prosecuzione dell’Autostrada Pedemontana Lombarda.


Nella mattinata non sono poi mancate le attività di svago, come ad esempio una maratona di giochi da tavolo in inglese organizzata dalla professoressa Danila Petracca: l’evento ha dato agli studenti la possibilità di divertirsi e, allo stesso tempo, di migliorare le loro competenze linguistiche.
Mettere alla prova la propria creatività e le proprie doti artistiche erano invece gli obiettivi del laboratorio ''Stickers, che passione!'', organizzato dalla professoressa Francesca Viganò; i ragazzi hanno potuto valersi dei preziosi consigli e della supervisione di una esperta esterna, l’illustratrice professionista Anna Rossi, che li ha guidati nell’ideazione e realizzazione di simpatici sticker.

Al Greppi oggi ha avuto un ruolo decisivo anche la storia della Resistenza, grazie all’incontro con Raffaella Cerrato, membro dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) di Lecco e Alessandra Bassis.
Le due relatrici hanno raccontato l’avventurosa storia di Charlotte Thomas Bassis, la nonna di Alessandra: una donna di origini francesi che, trasferitasi a Milano all’inizio della Seconda guerra mondiale, partecipò attivamente alla Resistenza. Arrestata e incarcerata, fu deportata in diversi campi di concentramento e perse tragicamente la vita durante l’evacuazione dei campi nel 1945.
L’incontro è stato l’occasione per riflettere sul ruolo ricoperto dalle donne durante la Resistenza: per quanto prezioso, esso è stato meno riconosciuto rispetto a quello degli uomini. Le donne partigiane diedero però un contributo fondamentale: a loro si deve il merito di aver mantenuto i collegamenti fra i nuclei clandestini di antifascisti come “staffette” e di aver partecipato a scioperi contro il Regime rischiando l’arresto e, in alcuni casi, come in quello di Charlotte, una morte terribile.

Sempre la storia, ma in questo caso antica, è stata protagonista anche nell’incontro della professoressa Miceli dal titolo: “I muri parlanti di Pompei: la voce inedita della città nei suoi graffiti”. Durante la lezione sono stati mostrati ai ragazzi dei graffiti provenienti dalla città di Pompei che mettono in risalto i tratti più umani dei suoi abitanti: scene quotidiane, annunci, testimonianze e messaggi d’amore che hanno fatto sentire gli studenti incredibilmente vicini a uomini e donne vissuti nel I secolo d.C.

A completare la giornata anche diversi laboratori pratici: da quello della professoressa Vezio, incentrato sul disegno creativo a mano libera, a quello della professoressa Battistella, che ha invece insegnato ai ragazzi come impacchettare dei regali seguendo la metodologia del pleating giapponese.

Insomma: anche nella quarta e penultima giornata dei Greppi Days gli studenti e le studentesse dell’istituto hanno trovato proposte per tutti i gusti.
Non resta che attendere domani per il gran finale!
Durante le prime ore della mattinata la professoressa Giulia Mauri ha tenuto un incontro in aula magna in cui ha confrontato la tragedia ''Medea'' di Euripide con un ''retelling'' del 2024 scritto dall’autrice Rosie Hewlett.
Inizialmente la docente si è dedicata alla spiegazione della tragedia, soffermandosi su Medea, un personaggio complesso, perché è una donna straniera, esiliata nella città di Corinto e per giunta una maga. Nel corso della sua vita, Medea ha dovuto affrontare molte situazioni difficili, che l'hanno portata a compiere scelte drastiche e l'hanno condotta persino all'omicidio.
In un secondo momento, la prof.ssa Mauri ha letto alcuni passi dell'opera di Hewlett, evidenziando le differenze con la tragedia antica.
Tuttavia, non esiste una versione "corretta" del mito, perché sono proprio tutte le sfaccettature e le contraddizioni del personaggio che lo rendono ancora oggi affascinante e fanno discutere lettori e studiosi.

Medea: dalla tragedia al ''retelling'', approfondimento della prof.ssa Giulia Mauri
Fra le tante proposte, ampio spazio è stato dedicato anche oggi alle attività di meditazione e respirazione, come ad esempio l’evento ''Fai un bel respiro'' organizzato dalla professoressa Daniela Ferrario, che ha alternato riflessioni ed esercizi pratici con l’obiettivo di migliorare la capacità di ascolto di se stessi.

La prof.ssa Daniela Ferrario illustra alcuni semplici esercizi per praticare una buona respirazione
Anche per quanto riguarda la sostenibilità e i temi ambientali gli studenti hanno avuto la possibilità di scegliere tra diverse attività.
Un esempio è stato il corso tenuto dal professor Peppino Miceli, che prevedeva la realizzazione di un logo dedicato agli obiettivi 9 e 10 dell’agenda 2030, con lo scopo di sensibilizzare in merito alla disuguaglianza e incentivare il sostegno all’innovazione tecnologica.

''Utilizzo del CAD nella rappresentazione grafica'' a cura del prof. Peppino Miceli
Ai temi ambientali si è dedicata anche la prof. Fabiana Vendola, che ha accompagnato alcuni studenti per le strade di Casatenovo con l’obiettivo di raccogliere i mozziconi di sigarette gettati a terra. Questa attività interattiva ed educativa ha riscosso particolare successo tra gli studenti, che hanno partecipato in modo sentito: armati di sacchi e guanti in lattice, hanno raggiunto il duplice scopo di ripulire il paese e di fornire materia prima ad una ditta che ricicla questi scarti per estrarne polimeri e produrre oggettistica.


''A caccia di mozziconi'', uscita a piedi tra le strade di Casatenovo per aiutare a ripulire l’ambiente. A destra, le prof.sse Vendola e Goj con il risultato della ''raccolta''
Infine, la professoressa Chiara Castelletti e Davide Biggi, attivista e membro del comitato di Seveso, hanno approfondito i disastri ambientali che hanno interessato e continuano a interessare da vicino il nostro territorio, dall’incidente che avvenne nell’azienda chimica Icmesa di Seveso nel 1976 e che provocò il rilascio di una nube tossica di diossina, alla deturpazione di boschi e paesi della Brianza per i lavori di prosecuzione dell’Autostrada Pedemontana Lombarda.


''Che succede in Brianza? Dal disastro dell’Icmesa di Seveso all’attuale prosecuzione di Pedemontana Lombarda'' approfondimento della prof.ssa Castelletti e di Davide Biggi, membro del comitato di Seveso contro la Pedemontana
Nella mattinata non sono poi mancate le attività di svago, come ad esempio una maratona di giochi da tavolo in inglese organizzata dalla professoressa Danila Petracca: l’evento ha dato agli studenti la possibilità di divertirsi e, allo stesso tempo, di migliorare le loro competenze linguistiche.

''Board Games Marathon'' a cura della prof.ssa Petracca
Mettere alla prova la propria creatività e le proprie doti artistiche erano invece gli obiettivi del laboratorio ''Stickers, che passione!'', organizzato dalla professoressa Francesca Viganò; i ragazzi hanno potuto valersi dei preziosi consigli e della supervisione di una esperta esterna, l’illustratrice professionista Anna Rossi, che li ha guidati nell’ideazione e realizzazione di simpatici sticker.

Gli studenti alle prese con la creazione di stickers nell’attività con l’illustratrice Anna Rossi, invitata dalla professoressa Francesca Viganò
Al Greppi oggi ha avuto un ruolo decisivo anche la storia della Resistenza, grazie all’incontro con Raffaella Cerrato, membro dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) di Lecco e Alessandra Bassis.
Le due relatrici hanno raccontato l’avventurosa storia di Charlotte Thomas Bassis, la nonna di Alessandra: una donna di origini francesi che, trasferitasi a Milano all’inizio della Seconda guerra mondiale, partecipò attivamente alla Resistenza. Arrestata e incarcerata, fu deportata in diversi campi di concentramento e perse tragicamente la vita durante l’evacuazione dei campi nel 1945.
L’incontro è stato l’occasione per riflettere sul ruolo ricoperto dalle donne durante la Resistenza: per quanto prezioso, esso è stato meno riconosciuto rispetto a quello degli uomini. Le donne partigiane diedero però un contributo fondamentale: a loro si deve il merito di aver mantenuto i collegamenti fra i nuclei clandestini di antifascisti come “staffette” e di aver partecipato a scioperi contro il Regime rischiando l’arresto e, in alcuni casi, come in quello di Charlotte, una morte terribile.

''Il profumo del Kouglof'', a sinistra Raffaella Cerrato, ANPI Lecco; a destra Alessandra Bassis
Sempre la storia, ma in questo caso antica, è stata protagonista anche nell’incontro della professoressa Miceli dal titolo: “I muri parlanti di Pompei: la voce inedita della città nei suoi graffiti”. Durante la lezione sono stati mostrati ai ragazzi dei graffiti provenienti dalla città di Pompei che mettono in risalto i tratti più umani dei suoi abitanti: scene quotidiane, annunci, testimonianze e messaggi d’amore che hanno fatto sentire gli studenti incredibilmente vicini a uomini e donne vissuti nel I secolo d.C.

''I muri parlanti di Pompei'' a cura della prof.ssa Teresa Miceli
A completare la giornata anche diversi laboratori pratici: da quello della professoressa Vezio, incentrato sul disegno creativo a mano libera, a quello della professoressa Battistella, che ha invece insegnato ai ragazzi come impacchettare dei regali seguendo la metodologia del pleating giapponese.

Studentesse alle prese con ''l’arte di impacchettare i regali'', laboratorio proposto dalla prof.ssa Barbara Battistella
Insomma: anche nella quarta e penultima giornata dei Greppi Days gli studenti e le studentesse dell’istituto hanno trovato proposte per tutti i gusti.
Non resta che attendere domani per il gran finale!
Giulia Pellanda, Martina Viganò, Sofia Mamoli
studentesse dell’Istituto ''A. Greppi'' di Monticello Brianza
Puntate precedenti:
- Greppi Days, la scuola si racconta: al via il ''diario di bordo'' degli studenti
- Greppi Days/2: si comincia! Dall’attualità del giornalismo al futuro dei robot
- Greppi Days/3: origine del cosmo, hip-hop e giocoleria. I corsi proseguono
- Greppi Days/4: molto partecipato l’incontro-testimonianza con Egidia Beretta, madre di Vittorio Arrigoni



















